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Aladdin, la recensione del cartone animato Disney


TITOLO: Aladdin

REGIA: Ron Clements e John Musker

PAESE: USA

ANNO: 1992

GENERE: animazione, romantico, musicale, avventura

DURATA: 86 minuti


 

DOPPIATORI ITALIANI: Massimiliano Alto, Vincent Thoma, Gigi Proietti, Manuela Cenciarelli, Simona Peron, Massimo Corvo

DOPPIATORI ORIGINALI: Scott Weinger, Brad Kane, Robin Williams, Linda Larkin, Lea Salonga, Jonathan Freeman


TRAMA: Il perfido stregone Jafar, Gran Visir del Sultano di Agrabah, sta cercando in tutti i modi di entrare in possesso della Lampada Magica che si trova nella Caverna delle Meraviglie. Tale oggetto leggendario contiene un Genio in grado di esaudire tre desideri e, Jafar, pensa di utilizzare questo enorme potere per salire al trono di Agrabah scavalcando il Sultano.
Dopo aver appurato che la grotta non è accessibile a chiunque, il malvagio stregone comprende di essere obbligato a trovare la persona giusta, ovvero “un diamante allo stato grezzo”, una persona apparentemente comune ma con un gran cuore.

Nel frattempo, la principessa Jasmine, figlia del Sultano ormai rimasto vedovo, vinta dalla monotonia della sua vita e dagli obblighi regali, decide di scappare da palazzo per andare ad esplorare in incognito la sua città. Al mercato fa la conoscenza di Aladdin, giovane ladro di strada, costretto a svolgere questo infame mestiere per sopravvivere e dar da mangiare ad Abu, la sua scimmietta domestica. I due cominciano a frequentarsi e parlando scoprono di essere in gran sintonia. I sogni e la personale visione del mondo li accomuna, nonostante appartengano a classi sociali ben diverse. E lei se ne innamora all’istante.
Tuttavia, a rovinare il loro incontro ci pensa Jafar che, grazie alla sua magia, scopre di poter utilizzare il giovane ladruncolo per i suoi scopi dato che, appunto, il ragazzo è apparentemente comune ma estremamente umile e buono.
Con una scusa lo fa catturare e lo rinchiude nelle segrete dove, camuffato da anziano, gli propone un piano di fuga e di aiuto reciproco comprendente l’introdursi nella Caverna delle Meraviglie per prendere la Lampada. Ovviamente non rivela il potere di quest’ultima e riesce così a convincere Aladdin.
Jafar, inoltre, inganna la principessa e, mentendo, le fa credere di aver già fatto erroneamente giustiziare il nuovo amico, gettando così Jasmine nel più totale sconforto.

Nel mentre, Aladdin ed Abu, accompagnati da Jafar versione vecchio, si recano nel deserto e si introducono nella Caverna. Qui scoprono una realtà sconcertante: la grotta è piena zeppa di tesori come oro, monete, gioielli. I due passano oltre e cercano il famoso oggetto merce di scambio con il loro anziano amico. Trovano la Lampada finalmente e la prendono ma, purtroppo, la piccola scimmietta si lascia tentare da un rubino maledetto che disintegra le mura facendo sprofondare tutta la grotta. A salvarli è un nuovo compagno d’avventura, il tappeto volante, ovvero un apparente tappeto comune che in verità possiede il potere di volare. Giungono tutti insieme alla sommità dell’entrata dove, però, Jafar tenta di ucciderli rubando la Lampada e facendoli cadere nel burrone della grotta. Tutto sembra perduto per i tre imprigionati, se non fosse che Abu, esperta nel furto come il proprio padrone, prima di cadere è riuscita a riafferrare la famosa Lampada e la porge così ad Aladdin che, sfregandola per sbaglio, fa uscire il Genio.
Costui gli rivela le sue doti magiche e, per provare il suo potere, li porta in salvo facendoli uscire da quel luogo macabro.
Giunti sani e salvi ad Agrabah, Aladdin pensa di utilizzare i desideri per rendersi principe e poter quindi conquistare e sposare Jasmine, di cui rivela essere follemente innamorato.

Tra menzogne, trucchi, magia e nemici malvagi, riuscirà il nostro protagonista a conquistare la sua amata e a salvare il regno dal perfido Jafar?

“Aladdin: Genio, ho bisogno di aiuto.
Genio: Ascolta, cocco, le chiacchiere stanno a zero! Se vuoi rimorchiare la ragazzina, l’unica cosa che ti resta da fare è scoprire le tue carte!
Aladdin: E cioè?
Genio: Dille tutta la… verità!!!
Aladdin: Ma sei matto? Se Jasmine scoprisse che in realtà sono solo uno straccione da quattro soldi… riderebbe di me.
Genio: Al, le donne adorano un uomo che le fa ridere.”

Aladdin recensione – forza, io ho un tappeto volante

 

COMMENTO: Aladdin è il 31° classico Disney. Uscito nel 1992 ha riscontrato un successo eccezionale vendendo tantissimo e aggiudicandosi perfino due premi Oscar: Migliore colonna sonora e Miglior canzone (A Whole New World).
La storia narrata nel film prende spunto da un famoso racconto persiano contenuto nella raccolta Le mille e una notte.
A sorprendere il pubblico moltissime cose: innanzitutto la storia d’amore impossibile che fa da perno all’intera vicenda. Cliché intramontabile: lei, principessa destinata a sposare un principe, si innamora follemente di lui, povero ladruncolo di strada costretto a rubare per sopravvivere. Per non sfatare alcun mito ovviamente lei è arci stufa di vivere a palazzo (poverina, tra tutti quei lussi e quelle ricchezze) e fugge in incognito recandosi al mercato di Agrabah dove nessuno la riconosce. Qui incontra Aladdin che appartiene totalmente ad un’altra classe sociale. Inizialmente, non si accorge del sangue reale che scorre nelle vene della giovane nuova amica. Quando finalmente la verità esce allo scoperto…panico! Come fa a conquistarla dato che non è né principe né ricco?
Un’altra storia in cui il denaro si mette di mezzo influenzando un rapporto.
Alla fine della pellicola, però, ringraziando il cielo, a Jasmine non importano le origini dell’amato e così lui riesce a farsi apprezzare così com’è.
Altro fiore all’occhiello del capolavoro Disney, il personaggio del Genio: simpatico ed irriverente. Doppiato nella versione originale da un azzeccatissimo Robin Williams e, nella nostra versione italiana, dal grandissimo ed inimitabile Gigi Proietti. Il Genio della Lampada rende la storia meno melensa e noiosa facendola diventare più movimentata ed originale.
Apprezzatissimi anche i vari riferimenti ad altri cartoni animati presenti nel film: per esempio abbiamo il Genio che ad un certo punto indossa un cappello a forma di Pippo, piuttosto di un Aladdin che viene punito, sempre dal Genio, trasformandosi per una frazione di secondo in Pinocchio (a dimostrazione che le bugie non pagano), e molti altri camei Disney.
Tocco di classe, poi, la colonna sonora che ci fa prima divertire e cantare per poi commuoverci con Il mondo è mio.
Gli ideatori hanno anche fatto una giusta scelta costruendo il personaggio antagonista, Jafar che, a tutti gli effetti, è stato e continua a rimanere, uno dei cattivi Disney più spaventosi.

“Ora vieni con me verso un mondo d’incanto, principessa, è tanto che il tuo cuore aspetta un sì. Quello che scoprirai è davvero importante, il tappeto volante ci accompagna proprio lì. Il mondo è tuo, con quelle stelle puoi giocar, nessuno ti dirà che non si fa, è un mondo tuo per sempre.”

[review] Aladdin recensione – pronti per il bacio?

Il Verdetto

Voto Globale - 9

9

Voto

Lasciatevi accompagnare da un tappeto magico di risate in una delle avventure Disney più belle di tutti i tempi.

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Serena Grosso

Ciao a tutti, sono Serena Grosso (25.02.1993) e scrivo da Torino. Mi occupo della sezione cinema e serie televisive dal momento che vivere come in un film é la mia filosofia di vita.

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