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Sinister, la recensione del film horror


TITOLO: Sinister

REGIA: Scott Derrickson

CAST: Ethan Hawke, Juliet Rylance, Fred Dalton Thompson, James Ransone, Michael Hall D’Addario, Clare Foley

PAESE: USA, Canada, UK

ANNO: 2012

GENERE: horror, thriller

DURATA: 110 minuti

 


Dimenticatevi gli horror di serie B: Sinister è, senza ombra di dubbio, un capolavoro del genere a cui appartiene. Thriller ed orrore si fondono in un mix singolare in grado di spaventare caricandovi di ansia, cosa ormai più unica che rara data la qualità degli effetti speciali degli horror usciti negli ultimi anni.
La trama della pellicola, dobbiamo ammetterlo, non è delle più originali, cliché ovunque! Ma per mascherare queste “pecche” sono stati utilizzati dei signor trucchi del mestiere, come per esempio il lavorone con il sonoro: musichette tetre e macabre messe nelle scene giuste che hanno elevato al top la suspense già presente fin dai primissimi minuti.
Protagonista assoluto è Ellison Oswalt (Ethan Hawke), uno scrittore di cronaca nera che utilizza storie realmente accadute per scrivere i suoi romanzi. Divenuto famoso per Kentucky Blood, adesso è ormai scivolato nella prigione dell’anonimato, non riuscendo più ad eccedere in ciò che prima era la sua attività di punta. Sconfortato e demoralizzato decide quindi di trasferirsi con la famiglia in una casa dove, in passato, è avvenuto un orribile omicidio: quattro su cinque dei componenti del nucleo familiare, difatti, furono impiccati ad un albero del giardino. Tenetevi forte…mai trovato il responsabile.
Ellison dimostra fin da subito di essere l’emblema del protagonista tipico del genere horror: se la persona sana di mente non andrebbe mai a vivere in una casa in cui sono morte altre persone (per di più in malo modo), lui ci si fionda immediatamente, nella speranza di trovare ispirazione per il suo nuovo libro. Ovviamente la fine fatta dai precedenti proprietari dell’abitazione, rimane un segreto fra lui e lui medesimo perché, difatti, moglie e figli non ne vengono messi al corrente.
Inizialmente l’unico interesse è rivolto all’omicidio avvenuto in cortile, la morte dei quattro Stevenson e la scomparsa della piccolina di casa. Il suo destino, però, deve essere un altro poiché già durante le prime ore nella sua nuova casa, Ellison, scova nella soffitta alcuni vecchi filmini amatoriali in super8. Il contenuto di questi è sorprendente: non ci sono solo spezzettoni allegri di una comune e tranquilla vita familiare, no no, ci sono anche le riprese degli omicidi che, noi spettatori, vediamo per la prima volta assieme al personaggio principale di Sinister.
Ma non è tutto! Vi sono anche altri filmati della stessa forza: omicidi multipli a discapito di altre famiglie apparentemente tranquille. Ellison deduce subito che le brutali morti (così brutali che dopo aver visto il film vi toccherà mettere Kung Fu Panda per smorzare la tensione) siano in qualche modo collegate tra loro. Non solamente per i metodi barbarici utilizzati ma anche perché hanno tutte in comune la scomparsa di uno dei membri della famiglia, sempre il più piccolo o la più piccola.

“Scrivendo storie criminali ho imparato che se un tutore della legge mi dice che sto sprecando il mio tempo, vuol dire che sta sprecando il suo.”

A questo punto delle indagini Ellison comincia a subire un’alienazione: diventa ossessionato dalla vicenda, impazzisce nel tentativo di trovare delle risposte. Il suo desiderio di avere l’ispirazione per il nuovo libro va a braccetto con il volere scoprire la verità, costi quel che costi.
La comparsa di un simbolo esoterico sulle scene dei crimini dà un’ulteriore e decisiva svolta alle sue ricerche. Scopre, infatti, come tale disegno venga associato a Bughuul, “il mangiatore di bambini”, un’entità pagana risalente all’epoca dei babilonesi. Secondo la leggenda, tale spirito, per mantenere l’immortalità si nutre di bambini, intrappolando le loro anime in un mondo parallelo, non fisico.
Ellison, riluttante all’idea di collegare il paranormale con gli omicidi che sta studiando, si accorgerà troppo tardi di aver commesso un errore di valutazione.

“Non preoccuparti papà…sarai ancora famoso.”

[review]

Descrizione e Verdetto

Voto Globale - 8.5

8.5

Voto

Preparate coperte e cuscini con cui coprirvi gli occhi. Preparate i cartoni animati da guardare subito dopo. Preparate i peluche della vostra infanzia con cui dormire la notte per non aver paura. Perché Sinister vi terrorizzerà per 110 minuti e, soprattutto, vi sorprenderà con un finale da brividi.

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Serena Grosso

Ciao a tutti, sono Serena Grosso (25.02.1993) e scrivo da Torino. Mi occupo della sezione cinema e serie televisive dal momento che vivere come in un film é la mia filosofia di vita.

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