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Zootropolis, la recensione del film d’animazione Disney.

[vc_row][vc_column][vc_tta_tabs style=”modern” color=”white” active_section=”1″][vc_tta_section title=”Info Film” tab_id=”1444326896496-6a052a92-53e7″][vc_column_text]Zootropolis locandinaTitolo: Zootropolis

Regista: Byron Howard, Rich Moore, Jared Bush

Cast: Ginnifer Goodwin, Jason Bateman, Paolo Ruffini, Frank Matano, Teresa Mannino, Massimo Lopez, Leo Gullotta, Nicola Savino, Diego Abatantuono

Anno: 2016

Genere: Animazione

Durata: 108 minuti

Paese: USA[/vc_column_text][/vc_tta_section][vc_tta_section title=”Trailer” tab_id=”1444326896310-d1490c37-8336″][vc_video link=”https://www.youtube.com/watch?v=0HtQbNpgq7Y”][/vc_tta_section][/vc_tta_tabs][/vc_column][/vc_row]

[review]

Recensione di Zootropolis dettagliata

L’ambientazione è un mondo popolato da soli animali, dove predatori e prede hanno imparato ad andare d’accordo. La storia è incentrata su un esuberante coniglio di nome Judy Hopps (doppiato da Ginnifer Goodwin nella versione originale ed in Italia da Ilaria Latini e Luna Iansante), che è cresciuta sotto la pressione familiare che la vorrebbe far lavorare nell’azienda di famiglia, che è una coltivazione di carote. Ma lei vuole essere un poliziotto, anche se nessun coniglio lo ha mai fatto prima. Dopo aver superato la scuola di polizia, lei è assegnata al Dipartimento di Polizia di Zootropolis, dove il capo Bogo (Idris Elba & Roberto Fidecaro) la assegna a lavori di routine scomodi. Ma lei è troppo ambiziosa per scrivere biglietti del parcheggio per tutto il giorno, e collabora con la volpe Nick (Jason Bateman & Alessandro Quarta) per esaminare lo strano caso di una lontra dispersa, che potrebbe essere legato ad una serie di eventi inspiegabili in cui i predatori sono diventati improvvisamente aggressivi e pericolosi.

Gli scrittori e registi creano una bella sceneggiatura ed un interessante universo animale, infarcendo le scene con bei riferimenti presi prevalentemente da altri film, ma dando anche risonanza ad aspetti – critici divertenti – della società, come ad esempio usare i bradipi come dipendenti pubblici. E ci sono anche altri temi interessanti in Zootropolis, del tipo sul come i politici usano la paura delle persone per controllare e comandare lo stato a proprio beneficio. C’è anche una corrente sotterranea intelligentemente puntata sul pregiudizio e la diversità. E poi ci sono Goodwin e Bateman, che ci regalano una solida performance vocale come nemici naturali che trovano un modo per fidarsi l’uno dell’altro. Ho esaminato la versione originale però anche il doppiaggio italiano non è affatto male.

Zootropolis film
I personaggi di Zootropolis sono divertenti ed il paesaggio è un fantastico mondo colorato

L’impostazione offre agli animatori un mondo in cui sbizzarrirsi, soprattutto nelle varie zone attorno a Zootropolis, dove c’è un deserto, un paesaggio innevato, una foresta pluviale ed un quartiere in miniatura per i roditori. Il film è un tripudio di colori e movimento, con un flusso costante di esilaranti battute ed una canzone di Shakira davvero orecchiabile.

Zootropolis è accuratamente costruito in modo che possa risultare un beneficio costante per le casse Disney, a me da questa sensazione per tutto l’arco del film. Costumi, giocattoli, videogiochi, parchi a tema, spin-off ecc… Per fortuna, è così divertente che il pubblico non vedrà davvero l’ora di immedesimarsi in nuove avventure tratte da questa pellicola, e la Disney farà un casino di soldi grazie a Zootropolis.

I realizzatori dietro a Ralph Spaccatutto uniscono le forze per questa divertente commedia d’azione/animazione dal titolo Zootropolis, che è stata chiaramente progettata come un franchise-launcher. Energico e divertente, il film è ricco di personaggi meravigliosamente coinvolgenti e animato con un’inventiva visiva intelligente. Ma anche se si tratta di un film ricco di divertimento, è difficile sfuggire alla sensazione che la Disney stia cercando di venderci una nuova gamma di prodotti.

Zootropolis: un poster con il bradipo

Il Verdetto

Voto Globale - 7.8

7.8

Voto

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Ale Wonder

Salve a tutti, mi chiamo Alessandro Aru e sono il fondatore/CEO di questo web magazine.

Mi occupo di digital marketing, web-social & music, seo & music manager. Sono appassionato di cinema, buon cibo, storia, natura, Fiorentina ed arte in generale.

Sono critico ma razionale. ;D un saluto…Ale!

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