Scienza

Diversi studi hanno cercato di analizzare il carattere di questo animale. Ecco cosa hanno scoperto sulla relazione tra il felino e il suo padrone.

gatti meno socievoli dei cani

I GATTI SONO MENO SOCIEVOLI DEI CANI? LO DICE LA SCIENZA

I gatti spopolano su internet e sono diventati delle star sui social network. Eppure, questo animale è sempre stato considerato meno affettuoso rispetto al “cugino” cane. Si tratta di nostre convinzioni oppure c’è del vero? Numerosi lavori pubblicati su riviste scientifiche internazionali, hanno cercato di capire cosa realmente percepisce il gatto e come si rapporta con gli esseri umani. Sappiamo che il sistema uditivo e quello visivo del gatto sono pressoché assenti nei primi 20 giorni di vita, mentre è particolarmente sviluppata la percezione olfattiva: l’animale riconosce molto bene gli odori. Un po’ come l’uomo, inoltre, il gatto si ricorda di un oggetto anche se non lo vede più, ma non sembra avere la cosiddetta “fisica intuitiva”: non è in grado di riconoscere una relazione e una logica nella disposizione degli oggetti.

E’ dunque vero che c’è un legame un po’ freddo tra il gatto e il padrone? In parte sì. Secondo uno studio pubblicato sul Journal of Comparative Psycology i gatti non comprendono facilmente le indicazioni, né si affidano all’essere umano per risolvere un problema. In un altro studio pubblicato sul Journal of Veterinary Behavior invece si è cercato di capire se i gatti fossero più legati ai padroni rispetto alle persone estranee. Il risultato, abbastanza intuibile, fu che i gatti giocavano e interagivano molto di più con il padrone e provavano addirittura l’ansia da separazione tipica dei cani. Cosa dire invece riguardo al linguaggio vocale? Secondo uno studio del 2013, i gatti sono in grado di riconoscere i padroni e lo si è dimostrato guardando la risposta e la recettività ai messaggi lanciati dal padrone e a quelli che arrivavano da persone qualsiasi.

Per quanto riguarda invece il loro modo di comunicare, ad esempio attraverso le fusa, si è osservato che quest’ultime possono cambiare e diventare meno piacevoli in caso di necessità, come ad esempio quando l’animale ha fame. I gatti hanno effettivamente dei comportamenti che li rendono meno affettuosi e più impauriti rispetto ai cani; questo però non vuol dire che non si crei una relazione forte tra l’animale e il suo padrone.

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Francesca Capitelli

Mi chiamo Francesca Capitelli e sono nata a Santa Maria Capua Vetere il 05/07/1991. Ho sempre amato scrivere ed infatti ho collaborato con vari Blog e giornali, tra quali quello della scuola.

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