Il tumore al pancreas diventerà la 4° forma più mortale in Italia entro il 2026.

Entro il 2026, 11.279 persone moriranno ogni anno a causa della malattia, un aumento del 28% a partire dal 2014.

Solo il tumore al polmone, intestino e prostata uccideranno di più.

Il tumore al pancreas è destinato a diventare uno dei più grandi assassini nel prossimo decennio, avvertono gli esperti.

Entro il 2026, si prevede che 11.000 persone circa moriranno ogni anno per via della malattia nella sola Italia, con un aumento del 28 percento a partire dal 2014.

Questo renderà il cancro al pancreas il quarto più grande cancro-killer dopo i tumori polmonari, intestinali e quelli della prostata.

Una mancanza di scoperte mediche ed una diagnosi ritardata decretano la vita di molti pazienti che non faranno in tempo a ricevere un intervento chirurgico salvavita.

Come risultato, solo l’8 per cento dei malati riuscirà a sottoporsi alla procedura.

I sintomi iniziali spesso sono vaghi nelle fasi iniziali, e bisognerebbe avvisare il medico in caso di mal di schiena inusuale o se si perde peso inaspettatamente.

Se il tumore è diagnosticato precocemente si puo’ effettuare un intervento chirurgico, e 1/4 di queste persone vivranno cinque anni o più.

Ma se il tumore si è diffuso ai tessuti circostanti, l’aspettativa di vita è 6 mesi, secondo i dati.

Nelle fasi più avanzate, quando il tumore si è diffuso in un altro organo o parte del corpo, la sopravvivenza è dai due ai sei mesi.

Cos’è il cancro al pancreas?

Il tumore al pancreas è causato dalla crescita anormale ed incontrollata di cellule nel pancreas, una grande ghiandola del sistema digestivo. Uno su dieci di questi tumori è ereditario, mentre le altre cause sono l’età, il fumo ed altre condizioni di salute, tra cui il diabete. E’ difficile da trattare in quanto causa raramente sintomi nelle fasi iniziali, quindi non è spesso rilevato se non in fase piuttosto avanzata.

Alcuni scienziati in Inghilterra hanno scoperto che l’associazione di due farmaci chemioterapici aumentano i tassi di sopravvivenza di coloro che vivono con il cancro al pancreas. Il mese scorso, lo studio presso l’Università di Liverpool, ha mostrato che il 29 per cento dei pazienti trattati con gemcitabina e capecitabina ha vissuto per almeno cinque anni. Chissà se esisterà una cura più efficace della chemioterapia.

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