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Riuscirà “La La Land” a trasformare le nomination in Oscar? Attenzione al vento che soffia ad Hollywood.

Voi non lo sapete ma c’è sicuramente una lobby segreta che opera dietro le quinte ad Hollywood. I membri di questo club farebbero di tutto per non far trapelare la propria identità. Se vi piacciono le cose misteriose l’organizzazione che sta dietro agli Oscar è una di queste. In confronto i pizzini che si scambiano i mafiosi sono nulla, i capi di Hollywood agiscono con fare ancora più silenzioso ed oscuro.

Ora bisogna capire una cosa: queste persone amano o non amano La La Land?

Quando il film ha preso d’assalto la scena cinematografica facendo una scorpacciata di premi e presentando il travolgente fascino di Ryan Gosling ed Emma Stone, anche quelli che stanno dietro le quinte hanno capito che questo film avrebbe potuto sbancare. Chi se ne frega se odiate i musical? Questo è un film per le persone che non amano i musical. Chi se ne frega se non vi piace il jazz? Questo è un film che porta il jazz ad un nuovo pubblico. Preferite Parigi a Los Angeles? Diventa difficile trovare il neo quando si guardano questi tramonti in La La Land.

Riuscirà La La Land a trasformare le nomination in Oscar?
Questo scenario del film La La Land lascia senza fiato.

Poi sono arrivati i Golden Globe e sappiamo già tutti cos’è successo, con Damien Chazelle e compagnia che hanno letteralmente spazzato l’evento, vincendo tutte e sette le categorie in cui erano stati nominati.

Per tutto il tempo, il rumore dei nemici in quel di Hollywood non si è placato, ma le 14 nomination ottenute sono un segnale di vento a favore per il team.

Gli antagonisti punteranno sul tema della diversità. L’anno scorso la cerimonia era stata criticata per la mancanza di artisti di colore a contendersi i premi e quest’anno gli organizzatori hanno voluto rimediare già dalle nomination, e la concessione di molti Oscar ai soli bianchi potrebbe essere visto come un grande passo indietro.

E poi ci sono state alcune avvisaglie segnalate anche dai giornali top in USA come il New York Times che facevano riferimento al fatto che a tutti forse potrebbero non piacere i musical.

Ora spetterà alla lobby decidere se concedere i migliori premi o no a La La Land. Dovremo aspettare fino a domenica per scoprire cosa avranno deciso.

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Ale Wonder

Salve a tutti, mi chiamo Alessandro Aru e sono il fondatore/CEO di questo web magazine.

Mi occupo di digital marketing, web-social & music, seo & music manager. Sono appassionato di cinema, buon cibo, storia, natura, Fiorentina ed arte in generale.

Sono critico ma razionale. ;D un saluto…Ale!

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