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La misura della felicità (Recensione del romanzo di Gabrielle Zevin).

La misura della felicità di Gabrielle Zevin

Momenti librosi #23


«Un inno all’amore nelle sue varie forme.» 
L’Unità
 
La misura della felicità” di Gabrielle Zevin è un libro che ha stazionato nella libreria virtuale del mio ebook nella sezione “libri da leggere” per oltre 6 mesi. Durante una tiepida giornata di Febbraio ho deciso che era giunta l’ora di scoprire cosa mi riservasse questo libricino.
La misura della felicità“, collana Narrativa Nord della Casa Editrice Nord, 320 pagine, è uno dei primi libri della scrittrice e autrice cinematografica Gabrielle Zevis.
La trama
Dalla tragica morte della moglie, A.J. Fikry è diventato un uomo scontroso e irascibile, insofferente verso gli abitanti della piccola isola dove vive e stufo del suo lavoro di libraio. Disprezza i libri che vende (mentre quelli che non vende gli ricordano quanto il mondo stia cambiando in peggio) e ne ha fin sopra i capelli dei pochi clienti che gli sono rimasti, capaci solo di lamentarsi e di suggerirgli di «abbassare i prezzi». Una sera, però, tutto cambia: rientrando in libreria, A.J. trova una bambina che gironzola nel reparto dedicato all’infanzia; ha in mano un biglietto, scritto dalla madre: Questa è Maya. Ha due anni. È molto intelligente ed è eccezionalmente loquace per la sua età. Voglio che diventi una lettrice e che cresca in mezzo ai libri. Io non posso più occuparmi di lei. Sono disperata. Seppur riluttante (e spiazzando tutti i suoi conoscenti), A.J. decide di adottarla, lasciando così che quella bambina gli sconvolga l’esistenza. Perché Maya è animata da un’insaziabile curiosità e da un’attrazione istintiva per i libri – per il loro odore, per le copertine vivaci, per quell’affascinante mosaico di parole che riempie le pagine – e, grazie a lei, A.J. non solo scoprirà la gioia di essere padre, ma riassaporerà anche il piacere di essere un libraio, trovando infine il coraggio di aprirsi a un nuovo, inatteso amore…
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La misura della felicità” è un romanzo scorrevole che si legge tutto d’un fiato, ma quando lo si termina, si ha l’impressione di avere un vuoto, di aver perso qualcosa per strada, anche se in realtà cosi non è.
Questo romanzo interpreta una favola in chiave moderna: una bambina abbandonata che trova un papà in un luogo sicuro, la libreria; un uomo distrutto dalla perdita prematura della moglie, che trova la serenità, la felicità e la rinascita prima con il ritrovamento della bambina nella sua libreria e poi con la capacità di poter amare ancora una donna.
La trama è semplice, al centro ci sono solo i buoni sentimenti, la redenzione e le seconde chance. Se sviluppato in modo appena diverso, questo libro poteva riservare piacevoli sorprese, invece di essere scontato in ogni suo passo. Ad esempio, il rapporto tra la bambina e il libraio poteva essere più sviscerato, come anche il rapporto tra la cognata del libraio e sua moglie.
Le parti più coinvolgenti di questo romanzo sono i romanzi e la letteratura, coprotagonisti della storia. I titoli dei libri e le mini recensioni flash che il libraio lascia a sua figlia come “testamento spirituale”, si trasformano in un diario personale che trasportano e trascinano il lettore verso il finale, ed è sicuramente il dettaglio che ho maggiormente apprezzato del libro.
Chiara R.
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Fonte
http://wellnesswithchiarar.blogspot.it/2017/02/momenti-librosi-23.html#more

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Cresciuta a tarallucci e conti, da buona impiegata amministrativa – gestore del personale, che nascondeva un segreto…alla sera quell’impiegata perfetta metteva le scarpette da ginnastica e allenava a passo di step nelle palestre della sua città. Ho sempre studiato, mi sono sempre documentata per offrire un servizio in più e non solo passi di danza su step. Poi la seconda laurea, in Scienze Motorie Sport e Salute ha coronato questa passione, vissuta solo part time. Il Blog è nato per dar voce alle mie idee, per condividere con qualcuno la mia passione, il mio amore per il fitness, per la sana e corretta alimentazione e per la cura del corpo…non un’ossessione, ma una consapevolezza raggiunta passo dopo passo, sperimentando e compiendo errori, per capire cosa realmente significa “star bene!”.

Chiara R.

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