Calcio

La Lazio surclassa il Torino per 3-1 e punta sempre più in alto.

Lazio Torino 3 1 marzo 2017
Keita Balde esulta. Credits @SS Lazio

Il ventottesimo turno di serie A si è chiuso il con il “Monday night” che ha visto la Lazio superare brillantemente il Torino con un perentorio 3-1.

I biancocelesti hanno dimostrato un’ottima organizzazione di gioco, oltre ad una spiccata determinazione ed un carattere degno di chi mira verso traguardi ambiziosi. La banda di Simone Inzaghi, a seguito di questo successo, si issa al quarto posto in classifica con cinquantasei punti all’attivo, a sole quattro lunghezze dal Napoli terzo. I capitolini allungano a sei la striscia di risultati utili consecutivi, frutto di cinque vittorie ed un pareggio. I biancocelesti, dopo il trionfo rimediato al cospetto dei granata, portano a dieci i successi ottenuti in questo campionato all’Olimpico. Il Toro, invece, resta inchiodato al decimo gradino a quota trentanove. Gli uomini guidati da Sinisa Mihajlovic incappano nell’ottavo ko lontano dal “Grande Torino”, mettendo in risalto un rendimento diametralmente opposto rispetto a quanto compiuto tra le mura amiche. Le vittorie in trasferta restano solo due, contro Palermo e Crotone, non certo di fronte alle prime della classe. Con la debacle rimediata all’Olimpico, si interrompe, altresì, la mini striscia di due risultati utili consecutivi inanellata da Belotti e compagni.

Il primo sussulto del match è di marca biancoceleste con Immobile, servito in profondità da un lancio di Biglia, che intercetta la palla di petto per poi lasciar partire un tiro che non termina di gran lunga distante dallo specchio di porta difeso da Hart. A seguire è il Toro a creare un grattacapo alla retroguardia avversaria attraverso un calcio di punizione battuto dalla destra da Iturbe, che sfiora il secondo palo sui cui è appostato,pericolosamente, Belotti. La Lazio torna a ruggire e lo fa con Felipe Anderson che di tacco innesca Immobile, ma il suo tiro indirizzato in porta viene murato da un tocco di ginocchio di Rossettini, che poi favorisce l’intervento di Hart. Qualche minuto più tardi sono ancora i padroni di casa a rendersi temibili con Immobile che effettua una conclusione a giro sul secondo palo, insidiosa, ma fortunatamente per gli ospiti, deviata il tanto che basta da Rossettini.  L’ultimo pericolo della prima frazione di gioco è di marca granata con Baselli che effettua uno scambio con Ljajic, con quest’ultimo che entra in area ed estrae dal cilindro una conclusione che mette i brividi a Strakosha. Nella ripresa sono i capitolini a flirtare con il vantaggio attraverso Lukaku che si insinua sulla sinistra, per poi appoggiare in area un assist invitante per Lulic, che entra in scivolata ma la sfera non inquadra, per pochi centimetri, lo specchio della porta. Al 56’ i biancocelesti si portano in vantaggio: Basta effettua un cross dal versante di destra, leggermente deviato da Moretti, il tanto che basta per mettere fuori causa Hart. Immobile, a questo punto, si fa trovare pronto per i più facili dei tap-in.  Lazio in avanti nel punteggio grazie al diciassettesimo centro in campionato dell’attaccante campano. Il Torino non demorde e al 72’ trova il pareggio.

Dagli sviluppi di un calcio di punizione battuto dal versante di destra da parte di Iturbe, svetta in area il neo entrato Maxi Lopez che di testa anticipa la marcatura di Milinkovic-Savic, spedendo la palla alle spalle di Strakosha. Gli ospiti tornano in carreggiata per merito del secondo goal in campionato della punta argentina. I padroni di casa non si arrendono e sfiorano il nuovo vantaggio con Parolo, che di testa, da un cross proveniente dalla bandierina del calcio d’angolo, spedisce la sfera di poco alta sopra la traversa. Il Torino risponde con Belotti, autore di un’iniziativa personale, conclusasi con un tiro che termina la sua corsa sull’esterno della rete. All’87’ la banda di Simone Inzaghi mette la freccia. Lukaku effettua un passaggio a favore di Keita, che dalla trequarti lascia partire un tiro a giro che risulta imparabile per l’estremo difensore avversario Hart. È il goal che mette ko gli uomini di Mihajlovic, firmato dall’effervescente attaccante senegalese, all’ottavo centro in questo campionato. I padroni di casa prendono il largo e al 90’ siglano il tris con Felipe Anderson, che riceve un passaggio in profondità da parte di Lulic, per poi superare, con un preciso tiro radente, Hart in uscita. Terzo centro in questo torneo per l’esterno d’attacco carioca e Lazio che pone un sigillo definitivo sul match. Nei minuti di recupero sono gli ospiti a rendersi pericolosi con Belotti su calcio di punizione, ma la palla termina sul fondo.

Al triplice fischio finale, Simone Inzaghi, commenta positivamente la prestazione dei suoi ragazzi. A suo giudizio la Lazio  è una compagine in salute e molto motivata. Psicologicamente i capitolini sono galvanizzati e vorranno far bene da qui al termine del campionato. L’obiettivo di Immobile e compagni è quello di conquistare il maggior numero di punti possibili, mettendo al sicuro la qualificazione per la prossima edizione di Europa League per poi tentare, fino a quando la matematica le darà ragione, l’affondo per il terzo posto in classifica, sognando un approdo tra le grandi del calcio europeo. Il tecnico biancoceleste dichiara che i prossimi impegni saranno ardui, a partire dall’ostica trasferta di Cagliari. A seguire ci sarà il match di ritorno della semifinale di coppa Italia con la Roma, oltre alle sfide d’alta quota contro i giallorossi, stavolta in campionato, il Napoli e l’Inter, duelli che forniranno importanti indicazioni sul grado di forza degli aquilotti. Sinisa Mihajlovic,invece, esce piuttosto rabbuiato dall’Olimpico. A suo giudizio è oramai palese il doppio rendimento della sua squadra. Il Toro dimostra carattere ed ottiene risultati di prestigio tra le mura amiche, per poi crollare clamorosamente in trasferta, dove fino ad ora sono solamente due i successi conquistati.

Il tecnico serbo afferma che i suoi ragazzi abbiano disputato una prestazione sottotono, palesando svariati errori in fase difensiva e di impostazione. Tra l’altro la preoccupazione maggiore deriva dal fatto che se Belotti non segna, la compagine granata non vince. Un aspetto che evidenzia una “Belotti-dipendenza” da parte della compagine piemontese, squadra dal doppio volto, famelica in casa, vittima sacrificale lontano dalle propria mura amiche.

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Lorenzo Cristallo

Mi chiamo Lorenzo Cristallo, ho 30 anni e vivo a Torre de' Passeri in provincia di Pescara. Sono diplomato con il titolo di ragioniere. Il calcio e' la mia grande passione. Sono tifoso della Juventus ma seguo il calcio in tutte le sue dinamiche a 360 gradi. Sono un tipo socievole, molto preciso e puntuale e amo molto stare in compagnia. Sono un gran chiacchierone e mi piace discutere di vari argomenti non disdegnando quella sana critica nei giudizi delle cose.

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