Calcio

La Roma alla ricerca della “remuntada” per non dire addio all’Europa League.

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È la sera del verdetto definitivo.

Alle ore 21:05, presso la cornice dello stadio Olimpico, andrà in scena la gara di ritorno, valevole per gli ottavi di finale di Europa League, tra la compagine giallorossa e il Lione. I capitolini partiranno dal 4-2 subito in terra francese, sette giorni fa, con l’obiettivo di compiere la clamorosa e tanto attesa “remuntada” che possa permettere agli uomini di Spalletti di superare quest’ostacolo, andando avanti nel cammino europeo. L’impresa non si preannuncia affatto scontata. Nel match d’andata i transalpini hanno evidenziato un’ottima organizzazione di gioco, oltre ad eccellenti qualità dal punto di vista individuale: Lacazette si è dimostrato una spina nel fianco per la retroguardia giallorossa, così come Valbuena che con le sue incursioni e geometrie ha creato più di un semplice grattacapo.

Il compito dei padroni di casa sarà quello di evidenziare la propria forza e soprattutto la propria convinzione nel sovvertire un pronostico, che alla vigilia, li vede sfavoriti, per continuare a nutrire sogni ambiziosi. La sfida contro il Lione sarà il primo incrocio fondamentale nel percorso giallorosso di questa stagione. I capitolini dovranno approcciarsi in maniera arrembante, ma senza tralasciare una buona dose di raziocinio, medesimo atteggiamento che occorrerà nel match di ritorno di coppa Italia, dove anche lì, Nainggolan e compagni partiranno con un doppio svantaggio da cancellare. È un momento topico per il tecnico Luciano Spalletti, che nella consueta conferenza stampa della vigilia, ha espresso il suo pensiero in merito alla gara contro il Lione. A suo giudizio sarà necessario fornire una prestazione maiuscola. Occorrerà molta attenzione ma altresì una spiccata aggressività. Bisognerà lottare su ogni pallone ed avere la calma fondamentale per attendere il momento adatto in cui colpire.

Il tecnico di Certaldo sottolinea, con certezza, che i suoi uomini non vagheranno in mezzo al campo, ma paleseranno mordente e grande veemenza, in quanto, questo banco di prova, sia rilevante per donare credibilità ed autostima ad un gruppo che ha una elevata voglia famelica di riportare un trofeo sotto l’ombra del Colosseo.  Inoltre, Spalletti, nei giorni precedenti aveva fatto appello ai tifosi, chiedendo loro di sostenere in gran numero la propria squadra, rendendo l’Olimpico un catino infernale. Ed invece, da questo punto di vista, non verrà accontentato, in quanto proseguirà la protesta da parte degli ultras, in merito al discorso concernente le barriere presenti nell’impianto, disertando ,come di consueto accade, la curva sud.  Per quanto riguarda le probabili formazioni, l’allenatore toscano dovrebbe affidarsi al “4-2-3-1” con Alisson tra i pali, Rudiger e Mario Rui esterni di difesa. La coppia centrale sarà composta da Fazio e Manolas. Il duo di centrocampo sarà formato da De Rossi e Strootman, mentre sulla trequarti agiranno Salah, Nainggolan e Perotti a sostegno della punta centrale Dzeko.

Il tecnico del Lione, Genesio, risponderà, molto presumibilmente, con il solito “4-3-3” affidandosi a Lopes in porta, mentre i centrali difensivi saranno Mammana e Diakhaby. Jallet e Morel agiranno sulle corsie esterne. A metà campo fiducia al trio Tousart, Gonalons, Tolisso, mentre in avanti Ghezzal e Valbuena si muoveranno ai lati della punta centrale Lacazette, con quest’ultimo pericolo numero uno per la difesa giallorossa. L’arbitro del match sarà l’ungherese Viktor Kassai. Per i capitolini si tratta del primo passaggio cruciale nella propria stagione. Nel dopo gara dell’andata, il presidente Pallotta gradì ben poco la debacle avvenuta allo Stade de Lumières, mettendo in discussione l’operato del tecnico Spalletti. Segnali di una crepa all’interno del club giallorosso. Crepa che potrà essere risanata solamente attraverso un passaggio del turno che dia la sensazione di autorità e consapevolezza della propria forza, da parte della compagine capitolina, onde evitare che il sogno europeo naufraghi definitivamente in una serata di metà marzo.

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Lorenzo Cristallo

Mi chiamo Lorenzo Cristallo, ho 30 anni e vivo a Torre de’ Passeri in provincia di Pescara. Sono diplomato con il titolo di ragioniere. Il calcio e’ la mia grande passione. Sono tifoso della Juventus ma seguo il calcio in tutte le sue dinamiche a 360 gradi. Sono un tipo socievole, molto preciso e puntuale e amo molto stare in compagnia. Sono un gran chiacchierone e mi piace discutere di vari argomenti non disdegnando quella sana critica nei giudizi delle cose.

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