Milan di misura contro un Genoa spento. Decide Mati Fernandez.

Milan di misura contro un Genoa spento. Decide Mati Fernandez.
Photo Credit To AC MILAN

I rossoneri cancellano la settimana appena trascorsa, piuttosto infuocata a seguito delle decisioni dell’arbitro Massa nella sfida di venerdì scorso contro la Juventus, tornando al successo con il Genoa.

Il Milan supera per 1-0 la banda di Mandorlini, salendo al sesto posto a quota cinquantatre. La banda di Montella ottiene la terza vittoria consecutiva tra le mura amiche, la decima in questo torneo. I rossoblù, invece, incappano nel decimo ko lontano dal Ferraris. Il grifone sotto la nuova guida tecnica ha conquistato solamente quattro punti, frutto di una vittoria, un pareggio e due sconfitte. Il Genoa resta impelagato nelle zone basse della classifica, al sedicesimo gradino con ventinove punti all’attivo. Con questo ko si chiude una settimana bollente per la squadra di Mandorlini, che per evitare vibranti contestazioni da parte degli ultras rossoblù, ha lasciato il centro sportivo di Pegli nella giornata di giovedì scorso per dirigersi a Casalmaiocco, piccola località in provincia di Lodi, per preparare, lontano dalle tensioni, la sfida con il Milan.

Il match ha inizio con un’occasione, l’unica nei novanta minuti, a favore degli ospiti, con un tiro dall’interno dell’area di Taarabt intercettato senza patemi da Donnarumma. A seguire è uno show rossonero. Ci prova Ocampos ma la sua conclusione termina alta sopra la traversa. Qualche minuto più tardi è il turno di Deulofeu che si esibisce in un’iniziativa personale conclusasi con un tracciante che non inquadra lo specchio della porta per una questione di centimetri. A salire in cattedra è poi Mati Fernandez, protagonista di una punizione che sibila alla destra di Lamanna. Il match si sblocca al 33’ quando Zapata appoggia per Lapadula, il quale di tacco innesca Mati Fernandez, che entra in area e supera con un morbido tocco sotto Lamanna in uscita. I padroni di casa mettono la freccia grazie al primo goal in questo torneo dell’ex centrocampista viola. Nella ripresa è ancora il diavolo a cingere d’assedio la metà campo avversaria con Ocampos che si invola sulla corsia di destra per poi appoggiare al centro verso l’accorrente Mati Fernandez, ma il tiro di quest’ultimo termina la sua corsa fuori misura. Deulofeu tenta di porre il suo marchio nel match ma prima un tracciante alto e poi una conclusione sull’esterno della rete gli impediscono di esultare.

Nella girandola delle occasioni sciupate si inserisce anche Antonelli che non riesce ad insaccare in rete un comodo assist dalla destra di Deulofeu, quest’ultimo vera spina nel fianco per la retroguardia rossoblù. Termina così Milan-Genoa, con un trionfo che dona maggiore autostima e consapevolezza nei propri mezzi alla compagine rossonera, mentre per il grifone si prevedono due settimane di passione, in attesa di invertire questo trend, quando il 2 aprile sarà di scena al Ferraris l’Atalanta dell’ex Gasperini. Vincenzo Montella, dinnanzi ai microfoni dei giornalisti, commenta positivamente la prestazione dei suoi uomini. A suo giudizio i rossoneri hanno sfoderato una performance convincente, mettendo alle corde il Genoa. Il ricordo dello Juventus Stadium è oramai archiviato, mentre ora bisognerà affrontare al meglio le ultime nove giornate per tentare l’assalto verso un posto che garantirebbe l’accesso in Europa League. Per quanto concerne le aspettative iniziali, l’aeroplanino dichiara che nessuno alla vigilia di questa stagione avrebbe ipotizzato un Milan che a questo punto del campionato si fosse trovato al sesto posto, in piena corsa per l’Europa. Mentre per ciò che riguarda la situazione societaria, l’allenatore campano afferma che la questione inerente al closing non crei nessuna distrazione al gruppo, in quanto gli stipendi siano regolarmente pagati e tutti i servizi di cui possono disporre funzionino al meglio, rendendo l’ambiente rossonero tra i migliori in Italia. Andrea Mandorlini, invece, ammette il difficile momento che sta vivendo la sua squadra.

L’ex tecnico scaligero dichiara di aver ereditato una compagine reduce dai cinque schiaffi rimediati a Pescara, segnale fin da allora di qualcosa che non girasse per il meglio. A seguire vi è stata una timida reazione, con il pareggio interno con il Bologna e il successo in trasferta contro l’Empoli, per poi cadere, a suo dire immeritatamente, al cospetto della Sampdoria in occasione del derby della Lanterna ed ora con il Milan. Il tecnico rossoblù è ben consapevole delle difficoltà ambientali e dei mugugni che serpeggino attorno alla squadra, motivo per cui in queste due settimane di stop per gli impegni delle nazionali, occorrerà lavorare duramente sia dal punto di vista fisico che psichico per ripartire con nuovo smalto, con l’obiettivo di mettersi definitivamente al sicuro per quanto concerne il discorso salvezza.

Autore

Mi chiamo Lorenzo Cristallo, ho 30 anni e vivo a Torre de' Passeri in provincia di Pescara. Sono diplomato con il titolo di ragioniere. Il calcio e' la mia grande passione. Sono tifoso della Juventus ma seguo il calcio in tutte le sue dinamiche a 360 gradi. Sono un tipo socievole, molto preciso e puntuale e amo molto stare in compagnia. Sono un gran chiacchierone e mi piace discutere di vari argomenti non disdegnando quella sana critica nei giudizi delle cose.

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