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Alien: Covenant | Recensione del film/sequel diretto da Ridley Scott.

[vc_row][vc_column][vc_tta_pageable][vc_tta_section title=”Sezione 1″ tab_id=”1494682885348-b16773cc-0fe2″][vc_column_text]Alien: Covenant Recensione film - Locandina Film uscito nel 2017Titolo: Alien: Covenant

Regista: Ridley Scott

Cast: Michael Fassbender, Katherine Waterston, Billy Crudup, Danny McBride, Demián Bichir, Carmen Ejogo, Amy Seimetz.

Anno: 2017

Genere: Horror/Fantascienza

Durata: 122 minuti

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Recensione dettagliata per Alien: Covenant.

Il regista Ridley Scott ha portato la storia a 10 anni dopo gli eventi di Prometheus del 2012. Il film continua ad affrontare i temi della creazione e dell’identità, e nel suo cuore ha molto in comune con il film che ha lanciato il franchise, l’Alien del 1979. Sì, questo è un film horror… ed alcune scene ricordano il capolavoro originale.

Alien: Covenant è ambientato nello spazio, nel 2104 per la precisione, con l’astronave Covenant che porta alcuni terrestri addormentati in un nuovo mondo, dove vive Walter (Michael Fassbender). Un bagliore spaziale risveglia l’equipaggio di 15 persone che sentono una trasmissione radiofonica che proviene da un pianeta vicino, un luogo che appare perfetto per la colonizzazione. Il capitano Oran (Billy Crudup) pensa che ne valga la pena controllare il pianeta mentre il primo ufficiale Daniels (Katherine Waterston) non è così sicura. Alla fine la spunta il capitano ed iniziano ad esplorare lo spettacolare terreno montuoso, dove trovano un’astronave distrutta, una città popolata dall’androide David (Fassbender) e da alcune creature salivanti.

Alien: Covenant Recensione
Billy Crudup, Demián Bichir, Carmen Ejogo, James Franco, Jussie Smollett, Michael Fassbender, Nathaniel Dean, Danny McBride, Amy Seimetz, Alexander England, Katherine Waterston, Tess Haubrich, Benjamin Rigby, Callie Hernandez e Uli Latukefu in Alien: Covenant.

La trama di Alien: Covenant si svolge come un puro film slasher, cioè dove viene data la caccia a dei personaggi che muoiono uno dopo l’altro. Questo procedimento consente di creare un ossatura forte attorno ai protagonisti principali che hanno l’opportunità di sviluppare il loro ruolo nella storia, creando relazioni che provano – ma non riescono – a suscitare interesse. Waterston trasmette al pubblico il suo senso di angoscia per la morte del marito (James Franco). Crudup è un capitano impulsivo che si trasforma in qualcosa di molto più intrigante quando la storia progredisce. Ma, naturalmente, è Fassbender l’interesse principale del film col suo duplice ruolo di David e Walter.

Con Scott al timone, Alien: Covenant appare fantastico alla vista: gli effetti speciali sembrano naturali ed accattivanti, l’azione è intensa e le impostazioni sono ottime. Purtroppo però, il film è molto superficiale, i personaggi di contorno sono tra i più noiosi della storia del cinema e non c’è nessuna scena emozionante. L’intenzione di Scott è quella creare terrore e suspense con le varie varianti di questa creatura gigante assassina, senza però mai spiegare chiaramente perché esistono tante forme diverse o perché sia ​​così determinata a massacrare l’umanità.

Alien: Covenant rappresenta in peggio l’ossessione di Hollywood per i grandi franchise, quella di creare sequel o prequel che risultano spettacolari alla vista, nostalgici, ma poveri di idee e creatività. Qualcosa di carino si vede, ma quando hai il nome Alien alle spalle devi fare molto di più. Un equipaggio addestrato per 10 anni non puo’ prendere delle decisioni così stupide che fanno sentire stupido e superficiale tutto il film. Davvero un peccato, perché il potenziale era enorme.

Io vi consiglio di tuffarvi nuovamente sul primo Alien.

Il Verdetto su Alien: Covenant

Voto - 5.5

5.5

Alien: Covenant rappresenta in peggio l'ossessione di Hollywood per i grandi franchise, quella di creare sequel o prequel che risultano spettacolari alla vista, nostalgici, ma poveri di idee e creatività. Qualcosa di carino si vede, ma quando hai il nome Alien alle spalle devi fare molto di più. Un equipaggio addestrato per 10 anni non puo' prendere delle decisioni così stupide che fanno sentire stupido e superficiale tutto il film. Davvero un peccato, perché il potenziale era enorme.

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Ale Wonder

Salve a tutti, mi chiamo Alessandro Aru e sono il fondatore/CEO di questo web magazine.

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Sono critico ma razionale. ;D un saluto…Ale!

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