Calcio

Analisi stagione 2016/17 della Lazio post sconfitta finale Coppa Italia.

stagione 2016 17 Lazio

Stagione comunque da incorniciare per la Lazio di Simone Inzaghi.

Nonostante la sconfitta subita in finale di coppa Italia ad opera della Juventus, per i biancocelesti l’attuale stagione resta comunque positiva. La squadra guidata diligentemente da Simone Inzaghi è attualmente quarta in classifica, con settanta punti all’attivo e certa della qualificazione diretta alla prossima edizione di Europa League.

I capitolini hanno messo a segno settantadue reti in serie A al pari della capolista Juventus. Solo Napoli e Roma hanno fatto meglio, rispettivamente con ottantasei e ottantadue goal realizzati. Per quanto riguarda il pacchetto arretrato, con quarantacinque reti al passivo, la Lazio è la sesta miglior difesa del torneo, riuscendo in otto occasioni a mantenere la porta inviolata. Strepitoso anche il cammino in coppa Italia, dove Immobile e compagni hanno superato brillantemente il Genoa e l’Inter, per poi sfoderare una prestazione maiuscola nel doppio confronto, in semifinale, con la Roma. In finale, invece, nonostante il massimo impegno, il coraggio e la voglia di reagire, la Vecchia Signora è apparsa di ben altro livello tecnico e qualitativo rispetto ai biancocelesti.

Il fiore all’occhiello della compagine capitolina è rappresentato dall’attacco, in cui hanno destato un’ottima impressione sia Immobile che Keita, autori rispettivamente di ventidue e quindici centri in campionato. Per l’attaccante campano, natio di Torre Annunziata, l’approdo nella Capitale è stato il modo per tornare a risplendere, dopo le parentesi estere, piuttosto opache, con le maglie del Borussia Dortmund e del Siviglia. Merito di ciò è da attribuire al tecnico Simone Inzaghi che in estate consigliò ai suoi dirigenti di ingaggiare l’ex centravanti del Torino, in quanto incarnasse alla perfezione la punta che più si addicesse al suo modulo tattico.

L’allenatore biancoceleste ha dimostrato di possedere ottime qualità nelle vesti di condottiero della Lazio. Nell’estate scorsa, nel casting degli allenatori chiamati in causa per guidare i biancocelesti, non vi era traccia di Simone Inzaghi, il quale venne richiamato al capezzale dopo il gran rifiuto di Bielsa. Il tecnico piacentino stava per intraprendere il percorso verso Salerno, quando, invece,  avvolto tra uno scetticismo generale, venne chiamato per dirigere la prima squadra.

I dubbi sul suo operato si sono gradualmente dissolti, fino a convincere pienamente con la sua immensa serietà, sublime professionalità e cura dei dettagli. Anche Massimiliano Allegri, durante la conferenza stampa della vigilia della finale di coppa Italia, ha speso parole d’elogio nei confronti del tecnico della Lazio, definendolo un allenatore che lasci da parte le solite chiacchiere, prediligendo il lavoro quotidiano. Attestati di stima nei confronti di un professionista che è riuscito a donare ai biancocelesti una rinnovata convinzione ed autostima, al fine di condurla nei piani alti di classifica, conquistando il pass per la prossima Europa League.

In queste ultime due giornate di campionato, con i biancocelesti impegnati in casa contro l’Inter ed infine allo “Scida” al cospetto del Crotone, vorrà congedarsi in maniera impeccabile, ponendo la ciliegina sulla torta di una stagione dai connotati sorprendenti e molto entusiasmanti.

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Lorenzo Cristallo

Mi chiamo Lorenzo Cristallo, ho 30 anni e vivo a Torre de’ Passeri in provincia di Pescara. Sono diplomato con il titolo di ragioniere. Il calcio e’ la mia grande passione. Sono tifoso della Juventus ma seguo il calcio in tutte le sue dinamiche a 360 gradi. Sono un tipo socievole, molto preciso e puntuale e amo molto stare in compagnia. Sono un gran chiacchierone e mi piace discutere di vari argomenti non disdegnando quella sana critica nei giudizi delle cose.

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