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“America 51”: il libro di Corey Taylor contro Trump

“America 51”: il prossimo libro scritto da Corey Taylor, frontman dei gruppi Slipknot e Stone Sour, verrà pubblicato l’8 Agosto.

Il cantante americano Corey Taylor ha rivelato al Rolling Stone che un terzo del suo libro “America 51” parlerà del presidente degli Stati Uniti d’America, Donald Trump, affermando che:

“C’è un motivo per il quale il nuovo album degli Stone Sour [dal titolo Hydrograd, in uscita il 30 Giugno] non ha tanta m***d politica: tutto è stato scritto nel libro. E quello che ho scritto è fot******nte brutale.”

Durante il periodo della campagna elettorale, Taylor aveva riferito al Rolling Stone che era infastidito dalla gente che prendeva seriamente Trump, soprattutto il “brutale bigottismo e razzismo” che Trump stava promuovendo. America 51″, in uscita l’8 Agosto, è sottotitolato “Una Prova sulle realtà che si nascondono dentro “Il Paese più grande al mondo””, che viene descritto come una riflessione nata durante i tour con le band e che lo ha portato a pensare “che cosa significa essere un americano in un mondo sempre più instabile”.

“È davvero una c***o di sfortuna, quanto c***o ci siamo fo***ti in questo imbarazzo… Hai visto quello che ha fatto con i membri dell’U.N.? Lo hai visto spingere? ” [dice Taylor riferendosi alla mossa del presidente Trump del mese scorso, in cui spinge da parte il primo ministro del Montenegro per mettersi davanti per una foto.] “Sono come ‘Ugh, meschina, pu***na petulante…’ Ti faresti già scopare in giro?”

L’intervista a Corey Taylor continua con lui che dice:

“È imbarazzante che sia il ‘leader del mondo libero’ e non darò mai il mio appoggio a quella m***a. Non può andare via abbastanza velocemente  e credo che la gente stia iniziando a vederlo per quello che é. Ha il voto d’approvazione del 39 per cento in molti posti. C’era una ragione del perchè ha pulito i vostri culi. Per il vostro voto, ammasso di teste di c***o? Buon per voi.”

Trump è presente in ogni capitolo del libro, ma non esiste una sezione dedicata specificamente al presidente. Per lo più di divisione culturale.

Siamo tante pagine diverse socialmente. Perché non possiamo ritrovarci al centro, dove la maggior parte di noi è, ed essere in grado di parlare? Invece, ci mettiamo con  le spalle contro il muro e ci gridiamo a vicenda. Il libro sono io che sto andando al centro. Tutti voi siete fo***ti. Se voi vi avvicinaste l’uno con l’altro, non solo vedrete che potreste parlarvi anzichè urlare. Ma vi rendereste conto che ci sono più cose in comune di quello che pensate. Fino a quel momento, sarà un c***o di incubo”.

Taylor ha sostenuto Bernie Sanders durante la campagna elettorale, perché condivideva le ideologie del senatore. Ciò che non gli piaceva erano i tifosi e gli estremisti di Sanders. Pensa anche che la gente non abbia fatto vincere Hillary Clinton per la stessa ragione.

“E’ uno dei motivi per cui la campagna di Hillary si è sparata da sola al piede. Non importa che alla gente non piaceva per qualsiasi ragione. E’ che con l’incubo in cui siamo adesso, Hillary diventerebbe come un c***o di dono di Dio, e nessuno vuole ammetterlo. Vogliono parlare delle sue e-mail e di Benghazi, di tutte queste ca***te.”

Taylor non ha avuto un riscontro positivo dai fan delle sue band riguardo alle sue opinioni politiche apertamente espresse.

“Ho avuto un piccolo scontro, ma solo da persone che si masturbano con le canzoni di Lee Greenwood. Il nostro paese non è perfetto, ma mi rifiuto di stare in piedi e di dare credibilità ad ogni m***a. Queste persone pensano che non ci siano difetti. Se tu non puoi ammettere che ci sono dei problemi, che c***o di problemi vuoi aggiustare?”

Taylor insiste sulla mancanza di resistenza dei fan di essere coerenti e stare centristi.

“Sono un ragazzo socialiberale, ma sono anche conservatore”, dice. “Quindi posso andare d’accordo con quasi tutti. Penso che, se chiedeste alle persone, avranno assolutamente ragione, sia che sia socialiberale, sia fiscalmente conservatore. La gente va d’accordo con loro. Ma solo quando i politici incominciano a sbattere le braccia e a cercare l’attenzione facendo dell’ironia, o parlando di cose apparentemente utili. Cercano di far smettere la gente di ascoltare i loro discorsi, o di ascoltare il loro buon senso, e lì vengono chiusi immediatamente in quel circolo. Se noi tutti iniziassimo a parlarci, anzichè ascoltare quel co****ne in primo luogo, saremmo in grado di togliere il potere a loro e rimetterlo dove dovrebbe stare.”

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Caroline Alimagno

Nata e cresciuta a Milano (classe 1992), con sangue asiatico e spagnolo. Diplomata in Amministrazione, Finanza e Marketing. Sono una viaggiatrice, amante dei cibi stranieri, della montagna ed appassionata di cinema, arte, libri e gatti.

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