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Valerian e la città dei mille pianeti | Recensione del film di Luc Besson

Scheda del Film:

Titolo: Valerian e la città dei mille pianeti;
Genere: Azione/Avventura/Fantascienza
Cast: Dane DeHaan come Valerian, Cara Delevingne come Laureline, Clive Owen come Comandante Arün Filitt, Rihanna come Bubble, Ethan Hawke come Jolly the Pimp, Herbie Hancock come Ministro della Difesa, Kris Wu come Sergente Neza, Sam Spruell come Generale Okto Bar, Alain Chabat come Bob il Pirata, John Goodman come Igon Siruss (voce), Rutger Hauer come Presidente della Federazione umana;
Regia: Luc Besson
Anno: 2017
Durata: 137 minuti

Recensione

Voto - 7

7

Tra alti e Bassi!

Il film è un'esplosione d'animazione visiva, ma la storia è troppo complicata all'occhio dello spettatore. Il tutto risulta abbastanza disordinato, ma per fortuna ci sono le scene comiche e le fasi d'avventura, che insieme riescono a suscitare il giusto interesse agli occhi dell'utente.

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Valerian e la città dei mille pianeti – La Trama

È ambientato nel 28° secolo, quando la mega-città Alpha creata dall’uomo ha attraversato l’universo ed è ora sede di esseri provenienti da mille mondi. Valerian (Dane DeHaan) è un ufficiale della sicurezza che lavora con la sua amica Laureline (Cara Delevingne) per contrastare il contrabbando illegale. In mezzo a una complessa battaglia di potere, Valerian e Laureline si dirigono in un settore vietato di Alpha per scoprire cosa sta succedendo. Riceveno aiuto da un personaggio buffo (Ethan Hawke), un pirata sottomarino (Alain Chabat) e da una ballerina di lap-dance (Rihanna).

Forse la durata di Valerian e la città dei mille pianeti è eccessiva?

Non proprio, perché Besson riempie quasi due ore e mezza di minutaggio con effetti colorati, un’azione vivace e un sacco di battute divertenti, ma ahimè, non cura moltissimo lo sviluppo dei personaggi. Solo Valerian e Laureline emergono come protagonisti completamente formati, anche se appaiono un po’ strane nel modo di comportarsi per essere due persone che si trovano a 700 anni avanti nel futuro. La loro tenacia è piacevole e permette allo spettatore di avere due protagonisti per cui fare il tifo, il che non guasta in un film che dura così tanto. Nel frattempo, Rihanna riempie la scena con la sua danza sexy, facendoci sentire nel set di un suo video musicale.

In altre parole, ci sono alcune chicche niente male che riusciranno ad attrarre il pubblico che guarderà Valerian e la città dei mille pianeti. Nel complesso il film poteva essere realizzato molto meglio, magari attraverso la cura di alcune fasi della storia che sembrano molto disordinate. Non fraintendetemi, perché tutto quello che appare sullo schermo sembra sorprendente: personaggi, gadget, pianeti, navi e alieni. Il film è impegnativo e divertente. Potrebbe essere impossibile non notare gli echi costanti di Star Wars e Avatar sparsi nella pellicola, ma in realtà entrambe quelle franchigie sono state ispirate dal fumetto Valerian & Laureline. E dal momento che questi fumetti sono stati pubblicati per 43 anni, Besson ha un sacco di materiale per creare un sequel… sempre che la casa di produzione sia interessata, dato che questo film è costato 197 milioni di dollari e non sembra andare benone al botteghino.

Considerazioni Finali

Sono passati 20 anni da quando il regista francese Luc Besson ha scosso il genere sci-fi con la sua opera d’avventura “Il Quinto Elemento“, e ora è tornato con questo adattamento dei fumetti popolari di Pierre Cristin e Jean-Claude Mezieres. Il film è un’esplosione d’animazione visiva, ma la storia è troppo complicata all’occhio dello spettatore. Il tutto risulta abbastanza disordinato, ma per fortuna ci sono le scene comiche e le fasi d’avventura, che insieme riescono a suscitare il giusto interesse agli occhi dell’utente.

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Ale Wonder

Salve a tutti, mi chiamo Alessandro Aru e sono il fondatore/CEO di questo web magazine.Mi occupo di digital marketing, web-social & music, seo & music manager. Sono appassionato di cinema, buon cibo, storia, natura, Fiorentina ed arte in generale.Sono critico ma razionale. ;D un saluto...Ale!

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3 thoughts on “Valerian e la città dei mille pianeti | Recensione del film di Luc Besson”

  1. continua la serie dei film d’immagin: “2001 odissea dello spazio”, “Blade runner” “Avatar” e adesso “Valerian” . Quando la gente imparerà che il cinema è prima di tutto “visioni” e non storie . Se andate al cinema per vedere una storia andate a vedere solo i film di Disney. Non si può scioglier la mente e sbizzarrirsi in pensieri impossibili senza film come questi. Il progresso avanza e contemporaneamente corre la nostra immaginazione alimentandosi di immagini di questo tipo. Non c’è il fastidio di leggere ed interpretare basta solo guardare e riempirsi la mente di nutrimento ideale per pensare. Tanti registi italiani, (Fellini, Antonioni. Olmi….) lo avevano capito e avevano riempito i loro film di visioni . I registi italiani d’oggi riempiono le storie dei loro film di presuntuosi debosciati e di zoccole. Buona visione a tutti.

    1. Bela considerazione Raffaele, il tuo commento è stato molto apprezzato. Concordo sul fatto dei film mediocri italiani nell’ultimo periodo. Valerian non mi è dispiaciuto e, forse, il mio voto sarà il più alto tra i recensori, almeno credo 😀 però negli ultimi anni ho visto film (sul genere) migliori 🙂

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