Calcio

Spagna Italia 3 – 0 (Cronaca della partita e dichiarazioni allenatori post gara)

Spagna indomabile. Fragoroso ko per l’Italia

La maledizione continua: Spagna indigesta per l’Italia. Gli azzurri guidati dal c.t. Ventura crollano inesorabilmente per 3-0 al “Bernabeu”, sciorinando una prestazione decisamente deludente e per nulla all’altezza dell’avversario. Le “furie rosse” hanno sfoderato una performance magistrale, fatta di fraseggi continui, elevato possesso palla, propiziando svariate occasioni da rete che hanno messo in subbuglio la retroguardia azzurra.

La “Roja” è apparsa sin dai primi istanti del match piuttosto galvanizzata e intenta a tramortire l’undici avversario. Il risultato finale spiana la strada per gli uomini di Lopetegui verso l’accesso diretto al Mondiale di Russia 2018, mentre Belotti e compagni dovranno, innanzitutto, reagire in occasione della gara contro l’Israele, in programma martedì sera, al fine di blindare il secondo posto, per poi gettare lo sguardo verso il playoff previsto in calendario nel mese di novembre. Le altre gare della serata, inerenti il girone G, hanno visto l’Albania di Panucci superare il Liechtenstein per 2-0, mentre la Macedonia ha avuto la meglio, in trasferta, contro l’Israele per 0-1. A seguito di questi risultati la classifica recita: Spagna in testa con diciannove punti, segue l’Italia con sedici.

L’Albania è terza a quota dodici, chiudono il raggruppamento l’Israele a nove, la Macedonia a sei e il Liechtenstein, fanalino di coda, con zero punti all’attivo. Riavvolgendo il nastro della partita disputata al “Santiago Bernabeu”, la prima chance è a favore dei padroni di casa con Sergio Ramos autore di un calcio di punizione che termina la sua corsa non distante dallo specchio della porta. A seguire Bonucci commette un fallo, sempre al limite dell’area, ai danni di Asensio. Il direttore di gara Kuipers decreta la punizione a favore delle “furie rosse” e stavolta dalla mattonella si presenta Isco.

Il calciatore del Real Madrid prende le misure e con una pennellata precisa ed impeccabile non lascia scampo a Buffon. È il 13’ minuto e la Spagna è già avanti nel punteggio. Gli azzurri reagiscono al 21’ quando Candreva scodella un assist indirizzato all’interno dell’area, dove Belotti supera in elevazione Sergio Ramos ma il suo colpo di testa viene respinto magistralmente da De Gea. Al 40’, però, gli uomini di Lopetegui confezionano il bis: Iniesta appoggia al limite per Isco, il quale lascia partire una conclusione angolata su cui Buffon non può arrivare. Doppietta per il numero ventidue iberico e gli azzurri appaiono definitivamente messi ko.

Nella ripresa la banda di Ventura tenta di creare qualche grattacapo alla difesa avversaria con Belotti, autore di un colpo di testa da posizione ravvicinata che termina alto sopra il montante, così come, qualche istante più tardi, è il turno di Immobile che scaraventa la sfera in rete ma in posizione di offside, prontamente ravvisata dall’olandese Kuipers. Insigne prova a mettere qualche brivido, attraverso una conclusione radente dai sedici metri, ma De Gea la intercetta senza particolari patemi. Girandola di sostituzioni da ambo le parti ma al 77’ i padroni di casa blindano il successo con Morata, tempestivo nel ribadire in rete un assist proveniente dalla corsia di sinistra da parte di Sergio Ramos, al culmine di un’azione in contropiede. L’ultima occasione del match è per gli azzurri con un tiro da fuori area di Insigne che regala a De Gea il gusto di effettuare una parata plastica, per la gioia dei fotografi presenti al “Bernabeu”. Al triplice fischio finale sancito dal signor Kuipers, esulta la Spagna che conquista virtualmente il pass per Russia 2018, mentre gli azzurri dovranno disputare al meglio le restanti tre gare della fase a gironi contro Israele, Macedonia e Albania al fine di blindare il secondo posto per poi affrontare il famigerato playoff al pieno della condizione psico-fisica, evitando di correre rischi, scongiurando  quel che potrebbe essere un drammatico epilogo.

Il commissario tecnico azzurro, Giampiero Ventura, intercettato ai microfoni dei giornalisti ha così commentato il pesante ko rimediato a Madrid: “In generale si è vista la differenza di condizione e di qualità, devo essere sincero. Poi altre cose le abbiamo sbagliate, regalate mettendoci del nostro. Siamo andati sotto 2-0 con i primi due tiri in porta, ma l’occasione più grande l’abbiamo avuta noi. In questo momento noi siamo umani, loro meno umani. Il “4-2-4”? Non ho messo un centrocampista in più perché stiamo portando avanti un discorso e una partita non può cambiarlo. I passi avanti verranno fatti immediatamente. Se una partita incide sull’autostima, vuol dire che non siamo competitivi. Io credo che con il lavoro riusciremo a migliorare”. Di tutt’altro avviso, invece, il c.t. della Spagna, Lopetegui, che si esprime in questi termini in sala stampa: “Sono soddisfatto delle risposte avute dai giocatori, ma non solo loro che vincono, sono le squadre.

Ci vogliono ancora due o tre partite. Isco ha fatto una gara magnifica, come gli altri, ovviamente ha sbloccato la partita, ha segnato anche il secondo…anche difensivamente è stato molto bravo. Aveva voglia di essere protagonista. La perfezione calcistica non esiste, la squadra ha fatto un’ottima partita contro un ottimo rivale. Siamo contenti ma non soddisfatti, non siamo ancora qualificati”. L’Italia scenderà nuovamente in campo martedì sera a Reggio Emilia contro l’Israele, con l’obiettivo di conquistare l’intera posta in palio per riprendere la corsa interrotta bruscamente al “Bernabeu”. Ventura dovrà ridisegnare il pacchetto difensivo, visto che mancheranno Chiellini fermo ai box per un problema al polpaccio destro e Bonucci squalificato. Regna la fiducia attorno al gruppo azzurro anche se la debacle contro la Spagna andrà archiviata immediatamente per esorcizzare strascichi psicologici.

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Lorenzo Cristallo

Mi chiamo Lorenzo Cristallo, ho 30 anni e vivo a Torre de’ Passeri in provincia di Pescara. Sono diplomato con il titolo di ragioniere. Il calcio e’ la mia grande passione. Sono tifoso della Juventus ma seguo il calcio in tutte le sue dinamiche a 360 gradi. Sono un tipo socievole, molto preciso e puntuale e amo molto stare in compagnia. Sono un gran chiacchierone e mi piace discutere di vari argomenti non disdegnando quella sana critica nei giudizi delle cose.

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