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Asia Argento racconta: “sono stata abusata da Weinstein, un incubo.”

Parliamo del 1997. Molestate anche Gwyneth Paltrow e Angelina Jolie

Georgina Chapman lascia il marito Harvey Weinstein, il produttore di Hollywood accusato di molestie sessuali. ”Il mio cuore e’ infranto al pensiero di tutte le donne che hanno sofferto per azioni imperdonabili”, dice Chapman al magazine People. ”Ho deciso di lasciare mio marito. Prendermi cura dei miei figli è la mia priorità e chiedo ai media privacy”, aggiunge. Il produttore intanto cerca aiuto e vola in Europa per entrare in un centro di riabilitazione.

Gli abusi di Weinstein
Weinstein con la moglie

Asia Argento: Harvey Weinstein ha abusato di me. Le dichiarazioni shock sono quelle rilasciate da Asia Argento al magazine statunitense New Yorker: “E’ stato un incubo, e non ho detto nulla finora perche’ avevo paura di distruggere la mia carriera”. Il caso del potente produttore di Hollywood travolto dallo scandalo sessuale piomba cosi’ prepotentemente in Italia. Anche se la lista delle dive – e meno dive – che lo accusano di molestie si allunga di ora in ora. Tra loro due star come Angelina Jolie e Gwyneth Paltrow, che al New York Times raccontano le molestie subite quando erano delle giovani attrici ancora poco conosciute dal pubblico. Ma ci sono anche Rosanna Arquette, Katherine Kendall, Mira Sorvino. 

E persino l’ex finalista di Miss Italia Ambra Battilana Gutierrez, assurta agli onori della cronaca ai tempi dei festini di Arcore. Insomma, il “bordello sovraffollato” di Hollywood descritto da Marilyn Monroe nelle sue memorie prende piu’ che mai corpo in questa vicenda, che rischia di avere anche dei risvolti politici non da poco, visto che il ‘Re di Hollywood’ è stato negli anni uno dei più prolifici finanziatori del partito democratico. Donando soldi sia alla campagna elettorale di Barack Obama sia a quella di Hillary Clinton. “Sono scioccata e sconcertata dalle rivelazioni su Weinstein. Il comportamento descritto dalle donne che si sono fatte avanti non puo’ essere tollerato”, il commento della ex first lady, per molti un po’ tardivo.

Intanto l’attrice romana con un sms all’ANSA conferma il suo racconto: “E’ tutto vero, tutto scritto sul New Yorker. Ora lasciatemi in pace“. I fatti risalgono al 1997, quando Asia Argento aveva 21 anni, e si sono svolti all’Hotel du Cap Eden Roc, in Costa Azzurra. Con la Miramax stava lavorando al suo ruolo nella commedia ‘B.Monkey. Una donna da salvare’. Racconta di aver ricevuto un invito per un party della casa produttrice: quando arrivò però non c’era alcuna festa, ma fu portata nella suite di Weinstein. Li’, nonostante lei abbia ripetutamente tentato di sottrarsi, e’ stata costretta a subire del sesso orale, dopo che Weinstein le sollevo’ la gonna. “Mi terrorizzava, era un uomo troppo grosso per me. E’ stato un incubo”, ricorda l’attrice, che alla fine di quel rapporto disse: “Non sono una prostituta”. E Weinstein – racconta – cominciò a ridere. “Non ho detto nulla finora perche’ avevo paura che potesse distruggermi come ha fatto con molte altre persone. Che potesse rovinare la mia carriera”.

Argento ricorda quindi di aver poi frequentato per anni il produttore, avendo con lui anche rapporti consensuali: “Sembrava ossessionato da me, mi faceva molti regali costosi”. Ma quell’episodio iniziale ha comunque segnato la sua vita per anni: “Mi sono sentita responsabile. Se fossi stata una donna forte gli avrei dato un calcio nelle palle e sarei scappata. Ma non l’ho fatto. E’ stato un trauma orribile”. Intanto anche l’amico George Clooney scarica Weinstein: “E’ indifendibile”. Mentre la stilista Donna Karan prima lo ha difeso, poi in seguito alle feroci critiche sui social media ha fatto marcia indietro e si e’ scusata.

Weinstein e Asia Argento

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