Calcio

De Laurentiis al Festival del Calcio di Firenze: “Il mio Napoli è bello e vincente”

De Laurentiis a ruota libera sul Napoli e sugli obiettivi da conseguire

Il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, è stato il mattatore assoluto, ieri pomeriggio, in occasione del “Festival del calcio”, tenutosi in Piazza della Repubblica a Firenze. Il patron azzurro, preso d’assalto dai giornalisti presenti, non ha lesinato dichiarazioni, come sempre puntuali e pungenti, sulla situazione attuale in casa Napoli, sugli obiettivi da perseguire, senza risparmiare delle frecciate ad Allegri e Higuain, mantenendo sempre vivo il duello, anche fuori dal campo, tra i partenopei e la Vecchia Signora.

Il numero uno del club azzurro in merito al suo Napoli, oramai in pianta stabile nei vertici di classifica e habitué nel panorama europeo, ha dichiarato: “E’ stato un percorso molto semplice. Quando io sono arrivato nel calcio non sapevo proprio nulla, ma sapevo abbastanza di cinema e applicando nel calcio le stesse regole del cinema piano piano siamo arrivati a questo punto. Essere da otto anni in Europa è una bella sfida vinta, dopo essere passati dalla serie C per due anni, dalla serie B per una stagione. Mi dissero che eravamo la centotrentacinquesima squadra migliore d’Europa, ora siamo alla dodicesima posizione e questa cosa mi piace molto”. Per quanto concerne le dichiarazioni rilasciate da Massimiliano Allegri, il quale ha affermato che sia molto più semplice essere belli che vincenti, De Laurentiis ha risposto: “Ognuno se la canta e se la suona. Noi siamo belli e vinciamo, poi uno se per stare più tranquillo dice così ci sta e noi accettiamo le sue parole”.

Sul fatto che manchi più Higuain a Sarri, oppure il “pipita” abbia nostalgia del tecnico toscano, il presidente del Napoli dice la sua: “Penso che Higuain senta più la mancanza di Sarri che viceversa. Higuain è comunque un grande giocatore che noi abbiamo rispolverato dopo l’esperienza al Real Madrid. Come successo ad altri grandi giocatori come Cavani, Lavezzi e Quagliarella che ha vissuto questa brutta vicenda che non poteva dire a nessuno, altrimenti l’avremmo tenuto con noi perché era un giocatore sul quale puntavamo molto”. Tornando a parlare di Sarri e del fatto che l’allenatore azzurro non abbia mai palesato chiaramente la voglia di restare a Napoli per tanti anni, De Laurentiis fornisce una sua interpretazione: “Non sono dispiaciuto per questo, perché Sarri è un toscano e io ho fatto molti film in questa regione straordinaria. Sarri è nato a Napoli ma è un toscano puro. Ora però è diventato anche un po’ napoletano ed è diventato più “paravento”: gli auguro comunque una felice carriera”. Infine, il numero uno azzurro non si sottrae dall’esprimere il suo pensiero sul VAR, aggiungendo alcune curiose novità che lui apporterebbe nel regolamento: “C’è chi dice che si perde troppo tempo, ma secondo me novanta secondi non sono troppi, anzi servono anche per riordinare le idee. Io vorrei togliere l’intervallo e vorrei fermare la gara per due minuti ogni dieci e farei anche più cambi. Non capisco questa cosa delle liste limitate per la Champions e il campionato. Io nei primi anni ottenni di portare tutti in panchina perché vedevo che i calciatori in tribuna erano molto tristi”.

-Analisi sulle dichiarazioni rilasciate dal vulcanico presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, durante il Festival del Calcio tenutosi a Firenze. –

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Lorenzo Cristallo

Mi chiamo Lorenzo Cristallo, ho 30 anni e vivo a Torre de' Passeri in provincia di Pescara. Sono diplomato con il titolo di ragioniere. Il calcio e' la mia grande passione. Sono tifoso della Juventus ma seguo il calcio in tutte le sue dinamiche a 360 gradi. Sono un tipo socievole, molto preciso e puntuale e amo molto stare in compagnia. Sono un gran chiacchierone e mi piace discutere di vari argomenti non disdegnando quella sana critica nei giudizi delle cose.

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