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“La piccola erboristeria di Montmartre” di Donatella Rizzati – Recensione Romanzo

“La piccola erboristeria di Montmartre” di Donatella Rizzati
“…E molto spesso l’essenziale è invisibile agli occhi altrui…”
da “Il piccolo principe”di A. de Saint Exupéry

Momenti Librosi #29


Se un po’ mi conoscete, sapete che ho un vero e proprio amore verso la Francia, e ogni libro che viene ambientato in questo Paese cattura la mia attenzione.
Oggi vi voglia portare con me nel “La piccola erboristeria di Montmartre” di Donatella Rizzati, edito da Mondadori.
La trama
Esiste un rimedio per il mal d’amore? Viola Consalvi, di professione naturopata, è impaziente di scoprirlo. Nonostante abbia poco più di trent’anni, la vita ha già colpito duro con lei, portandole via il marito. Così anche il suo lavoro in uno studio di medicina olistica ha smesso di interessarla, e quando tutto sembra sul punto di crollarle addosso capisce che la sola cosa da fare è tornare nella città che anni prima l’ha resa felice: Parigi, dove ha frequentato la scuola di naturopatia e dove, nascosto tra i tetti di Montmartre, c’è l’unico luogo in cui si senta davvero al sicuro, l’erboristeria delle sorelle Fleuret-Bourry. È in questo spazio magico, in cui il tempo sembra essersi fermato e le emozioni sono accolte e coccolate, stretta nell’abbraccio della saggia e materna Gisèle, che Viola comincia la sua nuova vita. In un curioso bistrot incontra il giovane Romain, un barista sbruffone e misterioso che, tra continui battibecchi e rappacificazioni, farà di tutto per portare al disgelo il cuore di Viola. Quando Gisèle chiede alla sua giovane collaboratrice di aiutarla a rilanciare il negozio, Viola ha un’intuizione geniale: offrire consulenze di iridologia, una disciplina antichissima e praticata dal suo ex marito, che, partendo dallo studio fisiologico degli occhi, indaga a fondo nell’individuo fino a svelarne la personalità. Così, sforzandosi di guardare gli altri, la timida e impacciata protagonista di questo romanzo riuscirà finalmente a far luce dentro se stessa e – tra tisane, cosmetici naturali, impacchi per massaggi utili a sprigionare l’energia vitale, rimedi a base di Fiori di Bach e oli essenziali – si avvicinerà sempre più alle risposte che cercava. L’amore è ancora possibile? Cosa nasconde Romain? È lui la persona giusta?
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Tra le vie del XVIII arrondissement, zona Nord di Parigi, poco distante dall’incantevole Basilica del Sacro Cuore, si nasconde una piccola bottega con scaffalature in noce, erbario miniato, retrobottega, un luogo d’altri tempi nel quale chi entra trova ascolto, sorrisi e sollievo ad ogni stato d’animo. Ed è proprio qui che la nostra protagonista, Viola Consalvi “Italie”, con il corso delle settimane, trova la forza per ricominciare e fare del dolore le fondamenta della sua nuova vita. Viola Consalvi ricomincia da dove aveva lasciato, ritrovando l’affetto e la comprensione della sua vecchia amica Gisèle.
Inizialmente la lettura è lenta e faticosa, non si capisce molto dove voglia andare a parere la scrittrice, per poi travolgerci con un susseguirsi di avvenimenti, sviscerando pian piano i protagonisti, ovvero Viola, Romain e Gisèle, parlando della diatriba tra medicina naturale e medicina tradizionale, senza mai però far staccare l’attenzione e la curiosità del lettore dalla piccola erboristeria.
La piccola erboristeria di Montmartre” è un romanzo che consiglierei ai sentimentali, ai romantici, un romanzo che racchiude in se una storia d’amore, una storia di famiglia, una storia di accettazione e comprensione, che fa riflettere e fa crescere per certi aspetti, ma che soprattutto insegna come sia possibile rialzarsi quando si soffre, quando il dolore lacera e spezza il cuore, l’anima, e toglie irrimediabilmente il respiro.
Chiara R.
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