Calcio

Europa League: Pollice su per Lazio contro Nizza e Atalanta contro Apollon Limassol. Continua a deludere il Milan

Atalanta e Lazio fameliche. Il Milan pareggia sotto i fischi sonori di San Siro

Serata sommariamente positiva in Europa League per le squadre italiane. L’Atalanta supera per 3-1 i ciprioti dell’Apollon Limassol, la Lazio espugna l’Allianz Riviera battendo il Nizza, in rimonta, per 1-3, mentre l’unica nota stonata proviene da San Siro con il Milan inchiodato sullo 0-0 dai greci dell’AEK Atene. Tutte e tre le compagini nutrono ottime possibilità di approdare ai sedicesimi di tale competizione europea, anche i rossoneri, seppur i tifosi del “diavolo” abbiano poco gradito l’ennesima prestazione al di sotto delle aspettative. Riavvolgendo il nastro della serata, nel girone K i biancocelesti di Simone Inzaghi surclassano i francesi del Nizza con un perentorio 1-3. Ad aprire le danze, però, sono i transalpini al 4’ minuto con un colpo di testa di Balotelli su assist di Sneijder. Nemmeno il tempo di esultare che i capitolini acciuffano il pari. Al 5’ Milinkovic-Savic effettua una sponda in verticale su cui commettono un grave errore in fase difensiva sia Dante che Cardianale, a tal punto che Caicedo ne approfitta per depositare la sfera in rete. Il vantaggio della Lazio giunge nella ripresa, al 65’, attraverso un’azione avviata da Radu, il quale appoggia sulla sinistra per Caicedo, che a sua volta serve al centro dell’area Milinkovic-Savic che si fa trovare pronto all’impatto con la palla. Il terzo goal per la banda di Simone Inzaghi giunge all’ 89’ con Luis Alberto che scodella un assist pregevole per Milinkovic-Savic, con il serbo che non perde l’occasione di firmare la sua doppietta personale. Al termine del match queste le parole pronunciate da un soddisfatto Simone Inzaghi: “Penso che i ragazzi siano stati bravi a vincere una partita non semplice, non dimentichiamo che l’anno scorso il Nizza è arrivato terzo in campionato e ha ottimi giocatori. Sono contento della prestazione, nel primo tempo abbiamo sbagliato qualche passaggio di troppo in uscita e non siamo stati veloci come sempre. Però siamo stati bravi a rimanere lì e a vincere in una serata per noi importante. So di allenare una squadra matura, che avrebbe fatto una buona gara indipendentemente dalle mie scelte e dal fatto di arrivare da una vittoria contro la Juventus”. Nello stesso girone il match tra Zulte Waregem e Vitesse è terminato con il punteggio di 1-1, ragion per cui la classifica dopo tre giornate vede la Lazio in testa con nove punti, segue il Nizza a sei, chiudono Vitesse e Zulte Waregem con un punto ciascuno.

Nel girone E trionfo altisonante dell’Atalanta che strapazza i ciprioti dell’Apollon Limassol vincendo per 3-1, fornendo la sensazione di dominio assoluto per gli interi novanta minuti.  Il match si incanala subito a favore degli orobici quando al 12’ Spinazzola serve un assist al bacio, dalla corsia di sinistra, indirizzato al centro dell’area, dove Ilicic non deve far altro che spedire la palla in fondo al sacco. Nella prima frazione di gioco la banda di Gasperini sfiora ripetutamente il raddoppio, sciupando clamorosamente svariate occasioni da goal. Nella ripresa, però, ad un tratto sembra materializzarsi lo spettro di una beffa. Al 59’ su cross dalla destra di Jakolis, colpisce di testa in area Schembri che indirizza la sfera in rete. Goal inaspettato da parte dell’Apollon che fino a quell’istante aveva subito le continue avanzate proposte dagli uomini di Gasperini. La Dea, però, non resta a guardare e reagisce con veemenza. Al  64’ dagli sviluppi di un corner battuto da Ilicic, Petagna colpisce di testa all’interno dell’area, superando la resistenza di Vale. Due minuti più tardi, gli orobici consolidano il vantaggio con Freuler, abile nel capitalizzare al meglio un assist pregevole di petto di Ilicic. Tre a uno per l’Atalanta e missione qualificazione per i sedicesimi di Europa League quasi compiuta. Ai microfoni dei giornalisti si è presentato un Gian Piero Gasperini raggiante che osserva il bicchiere mezzo pieno, anche se alcuni aspetti tattici vadano ancora migliorati. Queste le sue dichiarazioni in merito: “Mi sono piaciute tante cose, ma dobbiamo avere un po’ più di concretezza. Ci portiamo dietro questo difetto da tante partite, in campionato abbiamo pagato abbastanza ed abbiamo rischiato anche stasera. Bisogna avere più cattiveria nei sedici metri finali, altrimenti gli avversari ci portano via il risultato con poco. Il primo tempo è stato a senso unico, poi c’è stato il pareggio alla loro prima azione. Non riusciamo a chiudere una partita senza prendere goal. Però c’è stata una reazione positiva, ma se andiamo a vedere tutta la partita è stata giocata bene. C’è solo qualcosa che non va in fase di conclusione, dobbiamo chiudere le partite. Qualificazione? Chiaramente con la vittoria del Lione siamo molto avanti, in Europa stiamo andando benissimo”.  L’altra sfida del girone E ha visto il Lione trionfare in casa dell’Everton per 1-2. A seguito di ciò l’Atalanta è in testa al raggruppamento con sette punti, segue il Lione a quota cinque, l’Apollon Limassol a due, fanalino di coda è l’Everton con un punto all’attivo. Atmosfera diversa, invece, a San Siro dove un Milan ferito dai tre ko consecutivi rimediati in campionato non riesce ad andare oltre lo 0-0 con i greci dell’AEK Atene. Nel primo tempo le migliori occasioni da rete sono state per gli ospiti, i quali hanno rischiato di passare in vantaggio dopo un grave errore in fase di disimpegno di Musacchio. Nella ripresa, invece, i rossoneri hanno cinto d’assedio la metà campo avversaria, flirtando con il goal attraverso Suso, Cutrone e Kalinic ma la palla non ha voluto sapere di entrare in rete. Al triplice fischio finale assordanti i fischi da parte dei 20.000 tifosi rossoneri presenti a San Siro, i quali hanno contestato l’esito delle ultime performance non in linea con i progetti estivi. Ciò che però ha infiammato il pre-gara sono state le dichiarazioni del direttore sportivo Massimiliano Mirabelli, il quale ha lanciato un monito, seppur velato, al tecnico Montella, dichiarando: “Ognuno di noi ha un tempo, non solo Montella, ce l’ho io, ce l’abbiamo tutti”. Parole che sembrano voler concedere un breve lasso di tempo all’”aeroplanino” affinché ritrovi il bandolo della matassa. In tal senso la prossima gara di campionato contro il Genoa sarà decisiva per il suo destino. Che il clima attorno all’allenatore campano sia diventato alquanto particolare lo si è capito dalla presenza proprio del d.s. rossonero in panchina, accanto al tecnico, per l’intero secondo tempo del match contro l’AEK Atene, al fine di osservare da vicino cosa stia accadendo tra allenatore e calciatori. Nel frattempo, Montella, dopo il fischio finale non si è sottratto alle domande dei giornalisti e questo sono state le sue affermazioni dopo il pareggio a reti bianche contro i greci guidati da Manolo Jimenez: “Momento complesso, oggi se avessimo vinto si sarebbe avuto entusiasmo. Abbiamo creato tante occasioni e se non la sblocchi diventa dura. Siamo primi in classifica almeno in Europa League. Le tre sconfitte in campionato pesano a noi e anche ai tifosi. La prestazione in parte c’è stata oggi, ma non siamo stati capaci di concretizzare contro una squadra che si è chiusa bene. Mirabelli? Con lui rapporto splendido, giusto che lui giudichi me”. Sempre per quanto riguarda il girone D successo in trasferta del Rijeka per 1-3 in casa dell’Austria Vienna. Dopo tre giornate questa la situazione in classifica: comanda il Milan a quota sette, secondo l’AEK Atene con cinque punti, segue il Rijeka a tre, chiude l’Austria Vienna con un solo punto all’attivo.

 

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Lorenzo Cristallo

Mi chiamo Lorenzo Cristallo, ho 30 anni e vivo a Torre de’ Passeri in provincia di Pescara. Sono diplomato con il titolo di ragioniere. Il calcio e’ la mia grande passione. Sono tifoso della Juventus ma seguo il calcio in tutte le sue dinamiche a 360 gradi. Sono un tipo socievole, molto preciso e puntuale e amo molto stare in compagnia. Sono un gran chiacchierone e mi piace discutere di vari argomenti non disdegnando quella sana critica nei giudizi delle cose.

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