Drammatico

Una Questione Privata | Recensione | Trama | Trailer

Scheda del Film:

Titolo: Una questione privata
Genere: Drammatico;
Cast: Luca Marinelli, Lorenzo Richelmy, Valentina Bellè, Francesca Agostini, Jacopo Olmo Antinori, Antonella Attili, Giulio Beranek, Mario Bois, Andrea Di Maria;
Regia: Paolo Taviani;
Sceneggiatura: Paolo e Vittorio Taviani;
Anno: 2017
Durata: 84 minuti;

Valutazione

Voto - 7

7

Intimo

Una storia intima e delicata raccontata sullo sfondo della Resistenza italiana. Un amore che è sogno, ricordo ed evocazione, come solo Fenoglio potrebbe ispirare.

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Trama e recensione del film Una questione privata

Il film di Paolo e Vittorio Taviani presentato oggi alla Festa del Cinema di Roma, è il tentativo, molto ben riuscito, di trasporre in immagini uno dei romanzi più belli di Beppe Fenoglio, l’omonimo “Una questione privata”. Il protagonista, Milton, è un partigiano, così come il suo amico Giorgio. Entrambi amano la splendente Fulvia, ragazza che gioca con i sentimenti di entrambi ma che rimane piuttosto un sogno, un’evocazione del passato prima della Resistenza, e di speranza di un possibile futuro.

Il cuore della storia è legato a Fulvia, ed è il dubbio che s’insinua in Milton riguardo alla possibilità che la ragazza abbia avuto una storia d’amore con Giorgio. Intenzionato a capire a tutti i costi la verità, Milton va a cercare Giorgio, partigiano come lui ma in un altro gruppo, che però intanto è stato catturato dai fascisti. Milton decide così di catturare un fascista per tentare di fare uno scambio e riavere Giorgio.

Nella sua semplicità, il motore che Fulvia accende è incontrollabile. Il bisogno di Milton di scoprire la verità, si lega strettamente al bisogno di capire la guerra, aspettando un “maggio” tanto agognato, un maggio che porterà la pace e si spera un futuro.

Dal romanzo al film

Il film, come avvisano i titoli di testa, è liberamente tratto dal romanzo postumo di Beppe Fenoglio “Una questione privata”. Si tratta di uno dei romanzi più famosi e conosciuti di Fenoglio, grande narratore della Resistenza italiana. All’uscita del libro, molti ne criticarono il finale, così poco chiaro; alcuni lo videro come un romanzo incompiuto.

I fratelli Paolo e Vittorio Taviani, riescono a farne invece un ottimo film, intimo ma coinvolgente, a tratti scanzonato, così come un buon film dev’essere. Del finale, che ovviamente non riveleremo, i fratelli Taviani hanno trovato un proprio modo di sciogliere il dubbio che rimane invece dopo la lettura del romanzo. Una lettura propria, che si discosta dalle ultime pagine del libro, ma che non ne rovina il senso né la natura, piuttosto lo completa.

Il cast e la regia

Protagonista assoluto del film è Luca Marinelli, che interpreta il ruolo dell’inquieto Milton. Un’ottima interpretazione, che mette di sicuro in ombra quella della giovane Valentina Bellè (Fulvia) e di Lorenzo Richelmy (Giorgio).

Tutti gli appassionati del web, infine, avranno una piacevole sorpresa. Nella parte di un fascista folle che si crede un batterista jazz, troverete Andrea Di Maria, conosciuto come parte del cast di Casa Surace.

La regia di Paolo Taviani, resta fedele al senso più profondo della storia, fermandosi soventemente su primi piani molto stretti, dettagli di occhi, lunghi silenzi nella nebbia, tutte scelte che concorrono a rendere questo film estremamente intimo. La fotografia della Resistenza e dei partigiani, poi, è semplice ma d’effetto. Uno sfondo per quella che è la vera storia del film, ma uno sfondo che vibra, raccontando una delle pagine più coraggiose della nostra storia nazionale.

Un film da vedere, e soprattutto un romanzo da recuperare, leggere e rileggere.

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Valentina Addesso

Amo vivere e scrivere per il cinema, la musica e le serie tv. Scrivere è per me un bisogno primario, come leggere, viaggiare e circondarmi di gatti.

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