Calcio

Milan Juventus: Migliore e Peggiore del trionfo bianconero

Il “pipita” è il Re di San Siro. Higuain stende il Milan 0-2

Prestazione magistrale da parte della Juventus che  grazie ad un Higuain implacabile mata il Milan 0-2, conquistando tre punti preziosissimi in ottica classifica. Nell’anticipo delle ore 18, valevole per l’undicesima giornata di campionato, davanti a 78.000 spettatori, i campioni d’Italia in carica non subiscono affatto la pressione di giocare in trasferta al cospetto di una squadra, il Milan, con tanta voglia di riscatto dopo gli ultimi risultati alquanto deludenti. La banda di Allegri ottiene l’intera posta in palio, centrando la terza vittoria consecutiva in campionato, la quarta lontano dall’Allianz Stadium, issandosi per una notte al primo posto, a quota ventotto, in coabitazione con il Napoli. La Vecchia Signora consolida, altresì, il miglior attacco, portandosi a quota trentatre goal realizzati, inoltre per quanto concerne il reparto difensivo, inanella il quinto clean sheet in questo torneo. Per i rossoneri, invece, il periodo buio non appare affatto dietro le spalle. Il “diavolo” incappa nel quarto ko nelle ultime sei sfide disputate, con la vittoria tra le mura amiche che latita dallo scorso 20 settembre, data che inoltre simboleggia l’ultima volta in cui la banda di Montella sia andata a segno, in casa,  in campionato. Il Milan, a seguito di ciò, resta inchiodato all’ottavo gradino con sedici punti all’attivo e per l’”aeroplanino” si prevede una settimana determinante per il suo destino. I prossimi appuntamenti contro l’AEK Atene in Europa League e il Sassuolo in campionato, saranno decisivi. In caso di risultati sconcertanti è molto probabile che possano materializzarsi le ombre di Paulo Sousa o Guidolin nelle vesti di traghettatori sino al prossimo mese di giugno, con la dirigenza rossonera che poi, in estate, tenterà l’assalto per ingaggiare Antonio Conte.

Riavvolgendo il nastro della gara, la prima occasione degna di nota coincide proprio con il vantaggio bianconero quando al 23’ Pjanic appoggia per Dybala, il quale a ridosso del limite dell’area serve prontamente Higuain, con quest’ultimo che aggira la propria marcatura per poi lasciar partire una conclusione imparabile, sul primo palo, che termina la sua corsa dietro le spalle di Donnarumma. Gli ospiti sfiorano il raddoppio, qualche minuto più tardi, con Pjanic, ma il suo calcio di punizione viene deviato, di poco, sopra la traversa. Il Milan reagisce creando due grattacapi alla retroguardia bianconera: prima con un cross di Borini su cui Kalinic si avventa con un attimo di ritardo, mentre al tramonto della prima frazione di gioco è Calhanoglu ad innescare il centravanti croato che a tu per tu con Buffon colpisce la traversa, la sfera poi torna dalle parti del numero dieci turco, ma il suo colpo di testa viene murato provvidenzialmente da Rugani. Nella ripresa i padroni di casa non creeranno nessun patema dalle parti di Buffon, fatta eccezione per un tiro fuori misura di Kessiè, mentre la Vecchia Signora stende definitivamente il “diavolo” al 63’ quando Asamoah si invola verso l’area avversaria, effettua un assist, che complice il velo decisivo di Dybala, giunge sui piedi di Higuain, il quale elude la marcatura di Ricardo Rodriguez per poi sfoderare un destro che bacia la base del palo e si insacca irrimediabilmente in rete. Doppietta per il “pipita” che mette a segno il suo centunesimo goal in serie A, il sesto in questo torneo. Il bis a favore della banda di Allegri tramortisce i rossoneri che gradualmente perderanno verve e aggressività. La Juventus, addirittura, prova a centrare per la terza volta il bersaglio con Dybala, il quale riceve un passaggio invitante, dalla bandierina, da Pjanic, ma il suo tiro di prima intenzione viene intercettato abilmente da Donnarumma. Il resto è semplice accademia da parte dei campioni d’Italia in carica, in piena e totale gestione del match.

Al triplice fischio finale ecco uno stralcio delle dichiarazioni principali rilasciate ai microfoni dei giornalisti da Massimiliano Allegri: “La squadra ha gestito bene la palla, abbiamo fatto qualche errore tecnico ma nel complesso i ragazzi sono stati veramente bravi. Dovevamo fare una prova di forza per la tradizione del match, per la rivalità tra i due club e poi perché giocare a San Siro è sempre difficile. Abbiamo fatto una grande fase difensiva, abbiamo subito solo su quel tiro di Kalinic a fine primo tempo. I primi dieci minuti eravamo poco reattivi mentre il Milan è stato bravo a pressarci alto. Poi dopo la squadra ha preso le misure giuste e il match è cambiato”.

Questo, invece, il “Montella-pensiero” a margine di un ko che lascerà, inevitabilmente, strascichi pesanti per quanto concerne il suo futuro sulla panchina rossonera: “E’ stata una partita giocata alla pari, la differenza l’ha fatta Higuain che ha fatto due goal pazzeschi, si è girato in un fazzoletto ed è stato bravissimo. A volte bisogna fare i complimenti anche agli avversari: ha fatto due goal da fenomeno. Di Higuain non ne esistono tanti e non in tanti si possono permettere giocatori come lui. Per 70 minuti siamo stati convincenti ed è stata una sfida equilibrata, anche in relazione all’avversario. Ci vuole coraggio e abitudine a giocare queste sfide, nella preparazione di queste partite si perdono molte energie nervose e forse abbiamo pagato un pochino anche questo”.

Migliore del match-Higuain: Implacabile sotto porta. Realizza la doppietta decisiva del match. Sale a quota 101 reti in serie A. E’ il mattatore di San Siro. Standing ovation.

Peggiore del match-Biglia: L’argentino non incide affatto sul match. Esce dal campo al 61’ senza aver mai donato il suo reale contributo alla causa rossonera. Appannato.

 

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Lorenzo Cristallo

Mi chiamo Lorenzo Cristallo, ho 30 anni e vivo a Torre de’ Passeri in provincia di Pescara. Sono diplomato con il titolo di ragioniere. Il calcio e’ la mia grande passione. Sono tifoso della Juventus ma seguo il calcio in tutte le sue dinamiche a 360 gradi. Sono un tipo socievole, molto preciso e puntuale e amo molto stare in compagnia. Sono un gran chiacchierone e mi piace discutere di vari argomenti non disdegnando quella sana critica nei giudizi delle cose.

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