Calcio

Roma Caput Mundi: 3 a 0 al Chelsea di Conte

Roma stratosferica. Il Chelsea termina ko come un pugile suonato

Notte della streghe per il Chelsea di Antonio Conte. Halloween si materializza solo per i Blues che all’Olimpico crollano con un sonoro 3-0 rifilatoli da una Roma spumeggiante, determinata ed ottimamente organizzata in campo. Standing ovation per la banda di Eusebio Di Francesco che colleziona un risultato di prestigio che incrementa le ambizioni dei giallorossi, abili nel contrastare a viso aperto e nel travolgere i campioni d’Inghilterra in carica. A seguito di questo risultato e complice il pareggio per 1-1 tra Atletico Madrid e Qarabag, i capitolini balzano sorprendentemente in testa alla classifica del girone C con otto punti all’attivo, segue proprio il Chelsea a quota sette, più distanziate l’Atletico a tre e gli azeri del Qarabag a due. La Roma ha suggellato una notte indimenticabile, sciorinando un gioco efficace, attraverso interpreti maturi e dalla spiccata personalità. Avere la meglio su Morata e compagni non era un gioco da ragazzi, né tantomeno testimoniandola attraverso una performance degna di nota, senza sbavature, concreta e pregevole. I numerosi spettatori presenti all’Olimpico sono rimasti pienamente soddisfatti da ciò e da una squadra che a questo punto può ambire verso importanti traguardi in campionato, senza disdegnare di poter dire la sua anche in ambito europeo. Sembrano oramai lontane le critiche giunte ad inizio stagione dopo la sconfitta rimediata in casa contro l’Inter e lo scialbo 0-0 al cospetto dell’Atletico, quando veniva puntato il dito sul reale valore della campagna acquisti effettuata dal d.s. Monchi e sulle capacità del tecnico Di Francesco. Quest’ultimo sta dimostrando di non soffrire il salto da una piazza come quella del Sassuolo ad una nettamente più prestigiosa e carica di pressioni come quella giallorossa. Qualcuno aveva affermato, in maniera piuttosto improvvida, che l’attuale allenatore della Roma non fosse all’altezza di dirigere una squadra con determinate ambizioni, ed invece il tecnico abruzzese sta smentendo tutti coloro che storsero il naso nell’ascoltare il suo nome. Di Francesco sta palesando un atteggiamento tattico dinamico, per nulla trincerato dietro quel 4-3-3 di stampo zemaniano. L’ex allenatore del Sassuolo sta gestendo meravigliosamente i suoi uomini, soprattutto dal punto di vista emotivo, facendoli sentire tutti importanti. Il gruppo è alquanto coeso e compatto e i risultati conseguiti ne sono la testimonianza più tangibile.

Riavvolgendo il nastro del match, la gara si sblocca dopo appena 39 secondi, quando Kolarov effettua un lancio indirizzato all’interno dell’area, dove Dzeko compie una sponda all’indietro per l’accorrente El Shaarawy, il quale con un tiro di prima intenzione, d’esterno, non lascia scampo a Courtois. I padroni di casa appaiono in pieno controllo della sfida, anche se i londinesi si faranno vedere dalle parti di Alisson in due circostanze degne di nota: prima con un tiro di Marcos Alonso deviato in corner dal portiere brasiliano e poi, dal calcio d’angolo successivo, attraverso un colpo di testa di Bakayoko che termina di poco sul fondo. Al 36’, però, è di nuovo la Roma a trovare la via del goal e sempre con El Shaarawy. Stavolta è Nainggolan a sfoderare un assist in profondità, che complice un errato intervento di Rudiger, innesca il “faraone” che con un comodo tocco spedisce la sfera al di là della linea di porta. Doppietta per il numero novantadue giallorosso, terza rete personale nel giro di tre giorni ed esplode di gioia l’Olimpico. Nella ripresa il Chelsea appare l’ombra di sé stesso, non riuscendo mai a creare un serio pericolo alla retroguardia avversaria. Conte sembra brancolare nel buio, la luce tra le fila dei Blues si è irrimediabilmente spenta e così la Roma ne approfitta, al 63’, per mettere definitivamente in ghiaccio il risultato. Slalom di Perotti, che supera qualche avversario, per poi lasciar partire una conclusione ficcante ed angolata su cui Courtois non arriva. Giallorossi imprendibili e per la banda di Conte giunge un ko pesante sia nelle dimensioni del punteggio che per quanto concerne le modalità con cui si è concretizzato.

Al termine del match, queste le dichiarazioni principali rilasciate da un Di Francesco soddisfatto, ma che inquadra questa vittoria come un punto di partenza per continuare a fare bene, senza crogiolarsi troppo sugli allori: “Sapevamo di poter soffrire per il sistema di gioco che il Chelsea avrebbe adottato per questa gara ma le grandi squadre devono anche saper soffrire. Il nostro è un percorso di crescita e questa partita deve essere un punto di partenza. Non ho nessuna rivincita da prendere. Credo molto nel lavoro, i ragazzi ci hanno messo un po’ a capire ciò che volevo ma il percorso intrapreso continua e chi sta in campo sa cosa deve fare”. Per quanto riguarda El Shaarawy, autore della doppietta decisiva, il tecnico abruzzese ha commentato: “Ha continuità, è un ragazzo che si allena in un certo modo, rimane sempre in partita e non resta isolato, come faceva in passato. E’ quello che chiedo ai miei esterni: mi piace che vengano dentro a giocare e ritengo che in questo modo possano portare grandi vantaggi e oggi l’hanno dimostrato”.

Antonio Conte, invece, appare piuttosto rabbuiato dopo una performance alquanto deludente ed insufficiente da parte dei suoi uomini. L’allenatore dei Blues giudica così il pesante ko rimediato all’Olimpico: “Il primo tempo è stato molto positivo per noi e siamo stati sfortunati, potevamo segnare subito e invece abbiamo preso goal sulla loro ripartenza. Abbiamo creato molto e abbiamo subito il secondo goal evitabilissimo. Invece nella ripresa la Roma ha dimostrato di avere più voglia e più desiderio di combattere e ha meritato di vincere. A me del risultato delle altre interessa zero. Dobbiamo pensare a noi stessi e dobbiamo cercare di evitare secondi tempi come quello di oggi. Dobbiamo sempre avere il desiderio di stupire”.

Migliore del match-El Shaarawy: Realizza una doppietta, spezzando l’equilibrio dopo 39 secondi. Risulta imprendibile per la difesa del Chelsea, che stenta a contenerlo. Irrefrenabile.

Peggiore del match-Rudiger: Svagato, appare il lontano parente del calciatore ammirato proprio in maglia giallorossa. Compie un grave errore in occasione del raddoppio della Roma. Fantasma.

 

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Lorenzo Cristallo

Mi chiamo Lorenzo Cristallo, ho 30 anni e vivo a Torre de’ Passeri in provincia di Pescara. Sono diplomato con il titolo di ragioniere. Il calcio e’ la mia grande passione. Sono tifoso della Juventus ma seguo il calcio in tutte le sue dinamiche a 360 gradi. Sono un tipo socievole, molto preciso e puntuale e amo molto stare in compagnia. Sono un gran chiacchierone e mi piace discutere di vari argomenti non disdegnando quella sana critica nei giudizi delle cose.

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