Calcio

Sporting Lisbona Juventus: 1 1 | Higuain salva i bianconeri. Analisi del match e dichiarazioni post-gara di Allegri

Higuain salva la Juve: sconfitta scongiurata

Prestazione dal doppio volto per la Juventus: insufficiente nel primo tempo, incoraggiante nella ripresa. E’ questo lo specchio per la Vecchia  Signora che impatta 1-1 in casa dello Sporting Lisbona, lasciando alquanto invariata la situazione all’interno del gruppo D di Champions League. La banda di Allegri resta inchiodata al secondo posto a quota sette, mentre al comando del raggruppamento vi è il Barcellona con dieci punti all’attivo, seppur reduce dallo 0-0 in casa dell’Olympiacos, fanalino di coda  a quota uno. I portoghesi, invece, non abbandonano la terza piazza con quattro punti in cascina. La performance di Higuain e compagni non è stata pienamente soddisfacente: nei primi quarantacinque minuti hanno sofferto più del previsto la spinta d’urto messa in atto dagli uomini guidati da Jorge Jesus, non riuscendo ad imprimere il proprio gioco. Nella ripresa, invece, il carattere, la grinta e il mordente dei bianconeri è stato più evidente, riuscendo così nel tentativo di pareggiare la sfida, rischiando addirittura di ipotecare il passaggio del turno agli ottavi di finale, con due turni d’anticipo, se solo avessero segnato un altro goal, quello del definitivo vantaggio, visto che il Barca non è andato oltre ad un pareggio a reti bianche nel Pireo.

Riavvolgendo il nastro del match, lo Sporting passa in vantaggio al 20’ grazie a Gelson Martins che entra in area e sfodera una conclusione solo respinta da Buffon. La palla termina dalle parti di Bruno Cesar che non fallisce il tap-in di prima intenzione. Gli ospiti reagiscono qualche minuto più tardi con De Sciglio che effettua un cross dalla destra su cui si avventa Khedira, ma la palla non inquadra lo specchio della porta. I lusitani creano maggiori pericoli dalle parti di Buffon, non permettendo alla più quotata Juventus di attaccare e di manifestare la propria superiorità tecnica. Bianconeri in affanno e padroni di casa in piena gestione del match. Nell’intervallo Allegri striglia i suoi, tant’è che l’approccio alla gara è nettamente diverso. La Vecchia Signora inizia a pigiare il piede sull’acceleratore, sfiorando il pareggio con Pjanic, il cui tiro dal limite sfiora il palo. A seguire ci prova Dybala, autore di una conclusione  da da fuori area, intercettata abilmente da Rui Patricio. Al 65’ il tecnico livornese effettua una mossa tattica  che cambierà volto alla sfida, togliendo dal rettangolo verde De Sciglio per inserire Douglas Costa, arretrando nel ruolo di terzino destro Cuadrado. La banda di mister Allegri va ad un passo dal pareggio quando Mandzukic di testa, a ridosso della linea di fondo, serve Dybala, il quale appoggia per Higuain, ma il suo tentativo di centrare il bersaglio viene murato da un provvidenziale Rui Patricio. Il forcing bianconero viene premiato al 79’ quando Cuadrado, in una delle sue solite proiezioni in avanti, serve in verticale Higuain, il quale taglia a fette la difesa avversaria e in concomitanza con l’uscita a valanga del portiere Rui Patricio, lo supera con un astuto pallonetto. Pareggio meritato, in base a quanto visto nella ripresa, da parte della Vecchia Signora. I padroni di casa non restano a guardare, mettendo i brividi alla difesa juventina, con Bruno Fernandes che scodella dalla destra un assist pregevole per Dost, che giunge con un attimo di ritardo all’impatto con la sfera. Nei restanti minuti la Juventus tenterà qualche nuovo assalto, per provare a chiudere definitivamente il discorso qualificazione, considerando l’allettante notizia proveniente dalla Grecia, ma la stanchezza  profusa non permetterà ai bianconeri di possedere la lucidità necessaria per mettere alle corde la retroguardia dello Sporting. Al triplice fischio finale decretato dal francese Turpin, prevalgono sensazioni contrastanti, soprattutto in casa juventina: da un lato c’è la soddisfazione di non aver perso punti al Jose Alvalade, dall’altro però c’è il rammarico di non aver conquistato l’intera posta in palio in una giornata che poi si è rivelata propizia soprattutto in base a quanto accaduto sorprendentemente tra Olympiacos e Barcellona.

In mixed zone, queste le dichiarazioni rilasciate da un Massimiliano Allegri contento solo per il risultato ma non per la prestazione sciorinata dai suoi uomini, principalmente nella prima frazione di gioco: “Dispiace per il pari perché avevamo la possibilità di chiudere il passaggio e così non è stato. Abbiamo fatto un brutto primo tempo, troppa confusione. Invece, anche se eravamo andati in svantaggio, dovevamo essere più ordinati. Anche dopo il goal loro non ci siamo riattivati, teniamoci buono il risultato che è la cosa migliore di questa partita. Le prossime due gare di Champions condizioneranno anche il campionato? Ci penso a questa cosa come ci ho pensato prima della sfida. Era molto semplice il discorso, dovevamo vincere qui per chiudere i giochi. Siamo una squadra che ha bisogno di paura per fare delle prestazioni giuste. La qualificazione è ancora in gioco, avremo il Barcellona e poi dobbiamo andare ad Atene, dove potrebbe essere un ambiente infernale”.

Migliore del match-Ristovski: Moto perpetuo sulla corsia di sinistra, mette in difficoltà prima Alex Sandro e poi Douglas Costa. Sorprendente ed infaticabile

Peggiore del match-Dybala: Sbaglia molti passaggi e non appare lucido in zona goal. Latita il suo apporto determinante nella manovra juventina. Sbadigliante

 

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Lorenzo Cristallo

Mi chiamo Lorenzo Cristallo, ho 30 anni e vivo a Torre de’ Passeri in provincia di Pescara. Sono diplomato con il titolo di ragioniere. Il calcio e’ la mia grande passione. Sono tifoso della Juventus ma seguo il calcio in tutte le sue dinamiche a 360 gradi. Sono un tipo socievole, molto preciso e puntuale e amo molto stare in compagnia. Sono un gran chiacchierone e mi piace discutere di vari argomenti non disdegnando quella sana critica nei giudizi delle cose.

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