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“Borg McEnroe” vince alla Festa del Cinema di Roma 2017

Si è conclusa con la vittoria del film “Borg McEnroe” di Janus Metz Pedersen la dodicesima edizione dell Festa del Cinema di Roma

Il pubblico, vero protagonista e fulcro della Festa del Cinema di Roma, ha deciso di aggiudicare il “Premio del Pubblico BNL” al film “Borg McEnroe” del regista Janus Metz Pedersen. La pellicola, applaudita da tutti, è stata quindi la preferita di questa edizione della Festa, confrontandosi con altri 38 film in concorso.

La trama di “Borg McEnroe”

Il film parla di due grandi nomi del tennis, Bjorn Borg e John McEnroe, tanto diversi quanto bravi. Il primo è algido e composto, l’altro irascibile e sanguigno, e ognuno dei due tenta di confermarsi come asso indiscusso del tennis. Il film svela le vite dei due uomini, dentro e fuori il campo, e di un incontro epico tra i due che è diventato leggenda nel mondo dello sport, quello di Wimbledon 1980.

Il film sarà nelle sale italiane a partire dal 9 novembre 2017, distribuito da Lucky Red.

Le note di regia di Janus Metz Pedersen

Per me Borg McEnroe è la versione ambientata nel mondo del tennis di “Toro Scatenato”. Racconta di due ragazzi, ognuno in lotta per  dmostrare di essere il migliore, per sentirsi importante, per essere qalcuno. Imprigionati nella loro rivalità -una delle più spettacolari nella storia dello sport- hanno finito col fare i conti con loro stessi e con i proprio demoni. Per esplorare il tumulto interiore di Bjorn e John, il film fa uso di una fotografia cruda, utilizzando molto la camera a mano e la steady-cam per trasmettere un senso di immediatezza e realismo. A questo si contrappongono sequenze volte a creare un’atmosfera ricca, con immagini quasi simboliche che mirano a suggerire l’importanza storica degli eventi. Il film parla di uno scontro tra titani, e questo richiede le dovute proporzioni. Mettiamo lo spettatore nei panni di Bjorn e di John, ma poi abbandoniamo questo spazio saturo e talvolta claustrofobico per acquistare una prospettiva più ampia che sottolinea l’importanza del match e la dimensione esistenziale della storia. Essendo un biopic ispirato alla vita di Bjorn e John, e in particolare alla leggendaria finale di Wimbledon del 1980, Borg McEnroe rievoca un’era dello sport in cui i giocatori di tennis erano delle “rock star” e in cui John e Bjorn emergevano come i più grandi. Non si trattava solo di due uomini che giocavano a tennis. Si trattava dello scontro tra due continenti. Due comportamenti, due caratteri opposti messi uno di fronte all’altro. Due modi diversi di essere uomini. Borg McEnroe dimostra meraviglisamente tutto questo.

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Valentina Addesso

Amo vivere e scrivere per il cinema, la musica e le serie tv. Scrivere è per me un bisogno primario, come leggere, viaggiare e circondarmi di gatti.

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