Calcio

Genoa Sampdoria: 0 2. Ramirez e Quagliarella stendono il “Grifone”. Analisi del match e dichiarazioni post gara di Giampaolo e Juric

Trionfa la Genova blucerchiata. La Samp supera il “Grifone” 0-2

Esplosione di gioia in gradinata Sud. E’questa l’immagine conclusiva di un derby accesissimo, dall’elevato impatto agonistico, in cui si è lottato strenuamente su ogni pallone. La Doria vince per 0-2 ed ottiene l’intera posta in palio. A seguito di questo trionfo griffato Ramirez-Quagliarella, la banda guidata da Marco Giampaolo consolida il sesto posto a quota ventitre, con ancora una gara da recuperare. Per i blucerchiati si tratta della seconda vittoria consecutiva in campionato, tra l’altro la numero due nelle vesti di squadra ospite. I doriani conquistano, inoltre, il terzo successo di fila negli ultimi tre derby, evento che non accadeva dal lontano 1953. Il Genoa, invece, incappa nel terzo ko consecutivo in questo campionato, l’ottavo complessivo. Tra le mura amiche i rossoblù non hanno mai vinto, inanellando solamente un pareggio e ben cinque tonfi. In classifica, il “Grifone”, resta inchiodato al penultimo gradino con soli sei punti all’attivo, in piena bagarre per non retrocedere. Dal punto di vista dell’impegno, nulla da eccepire per gli uomini di Juric, i quali hanno provato fino all’ultimo ad addrizzare le sorti del match. I risultati, però, stentano ad arrivare, motivo per cui a pagare il prezzo più salato, come spesso accade, sarà l’allenatore. Dopo il ritiro avvenuto nell’arco della scorsa settimana a Coccaglio, Juric era ben consapevole che in caso di ko difficilmente la dirigenza gli avrebbe riconfermato, ulteriormente, la fiducia.  A questo punto, nelle prossime ore, è prevista una svolta. Come probabile successore è in pole position Davide Ballardini, anche se non sono da escludere le  candidature di Colantuono e Reja. Tra Genoa e Samp la differenza in termini di punti è di diciassette lunghezze, troppi per essere digeriti dal caloroso pubblico rossoblù che giornata dopo giornata sta assistendo ad un campionato della propria squadra da “caccia alle streghe”.

Riavvolgendo il nastro del match, la prima chance è per i padroni di casa con Lapadula che si coordina in acrobazia su cross dalla sinistra di Laxalt, la palla, però, non inquadra lo specchio della porta.  A seguire ci provano ancora i rossoblù con Taarabt, la cui conclusione d’esterno, dal limite dell’area, termina sul fondo. Il vantaggio doriano si concretizza al 24’ quando su rilancio di Viviano, Duvan Zapata effettua una sponda aerea per Ramirez, il quale supera in velocità Zukanovic, e con un pregevole tocco sotto mette fuori causa Perin. Primo centro in questo campionato per il trequartista uruguaiano che torna a gioire in serie A dopo l’ultima rete siglata con addosso la maglia del Bologna nel maggio 2012. La banda di Juric non si arrende e qualche istante più tardi sfiora il pareggio con Rosi, il cui tiro dall’interno dell’area, si stampa clamorosamente sulla traversa. Nella ripresa il Genoa tenta di ristabilire la parità con Lapadula, il quale prima con un tiro dalla distanza e poi con un colpo di testa prova a mettere i brividi a Viviano. La Doria, invece, va ad un passo dal colpo del definitivo ko con il neo entrato Alvarez, il quale giunto in area scarica una conclusione che termina la sua corsa sui cartelloni pubblicitari. La rete del definitivo 0-2 avviene all’84’ quando Torreira appoggia sulla destra per Duvan Zapata, il quale serve a centro area  Quagliarella che non deve far altro che spedire la palla al di là della linea di porta. Gioia personale per il capitano blucerchiato che sale a quota sette centri nella speciale classifica marcatori. L’ultimo brivido per la difesa della Samp è firmato da Veloso, il cui fendente da fuori area trova dinnanzi a sé la risposta puntuale ed impeccabile di Viviano. E’ questa l’ultima emozione di un derby, come al solito, combattuto e disputato a ritmi sostenuti. Trionfa la Samp che intravede l’Europa, crolla il Genoa che resta insabbiato nella zona calda per non retrocedere.

In mixed zone, intercettato dai giornalisti presenti al “Ferraris”, queste le dichiarazioni principali rilasciate da un raggiante Marco Giampaolo: “Preferisco godermi la gioia del nostro pubblico. Devo ringraziare il nostro staff per avermi messo nelle condizioni di essere in panchina. Sarebbe stato un peccato non ammirare questo spettacolo. Spesso si danno tanti meriti all’allenatore, ma sono i giocatori che fanno la differenza. L’Europa? L’anno scorso abbiamo fatto 46 punti e la rosa è cambiata molto. Inutile fissarne ora, ma di sicuro vorremmo migliorarci”.

Di tutt’altro umore Juric, che vede oramai il suo destino ,sulla panchina rossoblù, segnato, anche se non disdegna di elogiare i suoi calciatori per la buona volontà profusa: “Esonero? Sono consapevole già da un po’, non rimprovero nulla, il gruppo è migliorabile. Bene Omeonga, ma paga l’allenatore ed è ovvio in questo momento. Vivo serenamente, manca qualcosa nei 16 metri, lo so. Siamo sempre stati puniti da primi errori. Vedo la squadra viva ed unita. Tutto il resto sono chiacchiere. Il Presidente decide a questo punto, a me dispiace per i ragazzi, li vedo bene”.

Migliore del match- Duvan Zapata: L’attaccante colombiano è un punto di riferimento  per la banda blucerchiata. Sforna due assist decisivi in occasione dei due goal. Colossale.

Peggiore del match-Lazovic: Entra al 54’ al posto di Rosi, ma non incide mai sulla sua corsia di appartenenza. All’86’ Juric lo richiama per far posto a Pellegri. Svagato.

 

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Lorenzo Cristallo

Mi chiamo Lorenzo Cristallo, ho 30 anni e vivo a Torre de’ Passeri in provincia di Pescara. Sono diplomato con il titolo di ragioniere. Il calcio e’ la mia grande passione. Sono tifoso della Juventus ma seguo il calcio in tutte le sue dinamiche a 360 gradi. Sono un tipo socievole, molto preciso e puntuale e amo molto stare in compagnia. Sono un gran chiacchierone e mi piace discutere di vari argomenti non disdegnando quella sana critica nei giudizi delle cose.

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