Calcio

Genoa: Davide Ballardini smentisce il rapporto cattivo con Pandev e Rigoni

Mi veniva chiesto di non dover utilizzare Pandev perché aveva problemi di rinnovo di contratto e ho mantenuto quella parola, dice Ballardini.

Davide Ballardini crede e scommette sulle possibilità di salvezza del Genoa

Come previsto, cambio della guardia in casa Genoa. La sconfitta rimediata nel derby della Lanterna è stata decisiva per Ivan Juric, il quale nella serata di domenica ha ricevuto l’ufficialità da parte del club rossoblù di esser stato sollevato dall’incarico di allenatore della prima squadra. Il “Grifone” staziona attualmente al penultimo posto in classifica, con soli sei punti all’attivo, reduce da tre ko di fila in campionato e dallo score poco incoraggiante tra le mura amiche, caratterizzato da zero trionfi, un pareggio e ben cinque tonfi. La situazione è alquanto pesante e preoccupante, motivo per cui si è deciso di dare uno scossone all’ambiente chiamando Davide Ballardini al timone dei genoani.

Per il tecnico ravennate, che ha sbaragliato la concorrenza di Colantuono, Oddo e Reja, si tratta di un terzo ritorno nel capoluogo ligure e sempre nella sponda rossoblù. La sua prima stagione al timone del Genoa avvenne tra  novembre e maggio del 2010, quando subentrò a Gian Piero Gasperini. Anche in quel caso il “Grifone” era invischiato in piena bagarre per non retrocedere, eppure con lavoro e solerzia, riuscì a salvare i rossoblù con due giornate di anticipo. Terminata la stagione non rimase sotto l’ombra della Lanterna, facendo spazio ad Alberto Malesani. Il suo secondo approdo, invece, coincide  con l’esonero di Luigi Delneri nel gennaio del 2013. Anche in quella circostanza Ballardini ereditò una squadra con l’acqua alla gola e seppur con qualche patema di troppo, riuscì nella complicata impresa di far mantenere la categoria ai rossoblù. Come accadde nella sua prima esperienza sulla panchina del Genoa, nel giugno dello stesso anno, decise di andare via, con il presidente Preziosi che fu costretto a chiamare al capezzale della sua squadra, un debuttante Fabio Liverani, la cui esperienza sulla panchina si rivelò insoddisfacente, visto che venne sollevato dall’incarico dopo le prime sei giornate della stagione 2013/2014.

Ora la storia si ripete, Davide Ballardini sostituisce Ivan Juric dopo dodici giornate caratterizzate da una vittoria, tre pareggi ed otto sconfitte. L’allenatore romagnolo ha firmato un contratto sino al prossimo mese di giugno, anche se in caso di salvezza il direttore generale Giorgio Perinetti appare disposto ad offrirgli un rinnovo per un ulteriore anno. Con sé ha portato l’allenatore in seconda, Carlo Ragno, e il collaboratore tecnico, Stefano Melandri. Nella giornata di ieri ha sostenuto i primi due allenamenti con la squadra, oltre ad aver tenuto la conferenza stampa di presentazione nella cornice di Villa Rostan a Pegli, quartier generale del Genoa. Rispondendo alle domande dei giornalisti presenti, queste le dichiarazioni principali e più significative rilasciate dal neo tecnico rossoblù, chiamato a compiere un’impresa ardua, tentando di ripercorrere quanto di buono realizzato nelle due precedenti esperienze in sella al “Grifone”: “Io voglio proporre una buona qualità di gioco e quindi bisogna far giocare i calciatori che siano vicini alla mia idea di gioco. Abbiamo a che fare con un gruppo di ragazzi seri e con qualità. Oltre ad una gran voglia di mostrare che non meritano questa posizione in classifica. Ma tutto questo va dimostrato, perché fino ad oggi questo non è accaduto. Il Genoa ha tutte le caratteristiche per salvarsi. Io posso solo dire questo, altrimenti non sarei qua. Diversi calciatori li ho già allenati. Io adesso non posso dire come stanno le cose. La sensazione e la convinzione è che si possa fare un buon lavoro”. Parlando infine dei singoli ecco cosa dice su Pandev, Rigoni, Bertolacci e Lapadula: “Non vedo l’ora di utilizzare sia Pandev che Rigoni perché in una situazione avevo firmato un contratto dove mi veniva chiesto di non dover utilizzare Pandev perché aveva problemi di rinnovo di contratto e ho mantenuto quella parola, nonostante sia un giocatore straordinario. Con Rigoni la stessa cosa: aveva un problema contrattuale. Sono due giocatori di valore assoluto e sono delle persone perbene. Sono ben contento di averli ed averli al 100%. Bertolacci lo conosco bene perché iniziò a giocare con continuità con me. Anche Lapadula è molto bravo e interessante. Per la nostra realtà devono essere d’aiuto. Quello che posso dire è che mi aspetto molto da loro ma anche da tutti”.

 

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Lorenzo Cristallo

Mi chiamo Lorenzo Cristallo, ho 30 anni e vivo a Torre de’ Passeri in provincia di Pescara. Sono diplomato con il titolo di ragioniere. Il calcio e’ la mia grande passione. Sono tifoso della Juventus ma seguo il calcio in tutte le sue dinamiche a 360 gradi. Sono un tipo socievole, molto preciso e puntuale e amo molto stare in compagnia. Sono un gran chiacchierone e mi piace discutere di vari argomenti non disdegnando quella sana critica nei giudizi delle cose.

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