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Nuove accuse di violenza sessuale: questa volta tocca a Charlie Sheen

Un altro scandalo si è abbattuto sul cinema americano. Ad essere coinvolto questa volta è Charlie Sheen, protagonista della sitcom Due Uomini e Mezzo, trasmessa dal 2003 al 2015, che ha lasciato a causa dei continui scontri con la produzione.

L’attore, uno dei volti più amati del cinema americano, è stato accusato di aver violentato un tredicenne. Presunta vittima della violenza sarebbe un altro attore, Corey Haim, morto nel 2010. A denunciare la vicenda è stato un amico della vittima, che avrebbe ascoltato lo sfogo del giovane. Secondo la fonte, i fatti risalirebbero al 1986, quando Charlie Sheen aveva 19 anni e Corey Haim soltanto 13.

Il giovane Corey Haim non avrebbe denunciato Charlie Sheen perché ne era innamorato ed era al tempo stesso convinto che fosse una sorta di rito di iniziazione. Tuttavia, dopo quell’evento i due si sarebbero allontanati.

La vita turbolenta di Charlie Sheen

In effetti la vita privata di Charlie Sheen è sempre stata al centro dell’attenzione mediatica e giudiziaria. L’attore è stato infatti sposato tre volte ed ha cinque figli.

Era il 1990 quando fu accusato di aver sparato alla sua fidanzata, Kelly Preston. I due ruppero il fidanzamento e si scoprì che la pistola aveva sparato da sola, cadendo dalla tasca dei pantaloni che Charlie Sheen aveva lasciato in bagno. A far cadere la pistola era stata proprio Kelly Preston.

Cinque anni dopo, Charlie Sheen sposa Donna Peele per divorziare un anno dopo le nozze. Donna Peele sposerà poi Brooke Mueller. Nel 2009 Charlie Sheen è stato arrestato con l’accusa di abusi domestici dopo presunte minacce di morte a Brooke Mueller. Poco meno di un anno dopo si è dichiarato colpevole di un’aggressione ai danni della ex moglie avvenuta nel giorno di Natale ad Aspen. Secondo quanto si legge nel report della Polizia, l’attore avrebbe puntato un coltello alla gola della donna. Per questa aggressione, Charlie Sheen ha dovuto scontare trenta giorni in un centro di riabilitazione in California.

Charlie Sheen mentre annuncia di essere sieropositivo

Evidentemente non ha imparato la lezione, visto quanto accaduto tra il 2014 e il 2016. Nel 2014, infatti, iniziò una relazione con una ex pornostar, Brett Rossi. Durante una trasmissione della NBC, nel 2015 Charlie Sheen ha rivelato di essere sieropositivo e di esserne a conoscenza già da quattro anni. Naturalmente la notizia ha sconvolto tutti e in particolare Brett Rossi, che lo denuncerà. Nel 2016 Charlie Sheen è stato indagato per alcune dichiarazioni rese al telefono, in cui affermava l’intenzione di assumere un sicario per uccidere Brett Rossi, colpevole di averlo accusato di maltrattamenti e di non averle rivelato la propria sieropositività.

La notizia delle molestie a Corey Haim adolescente non fanno altro che gettare ancora fango sull’immagine dell’attore che stava cercando di recuperare l’affetto del suo pubblico impegnandosi anche nelle campagne per la prevenzione dell’HIV.

Chiesta la sostituzione di Spacey: Netflix riprenderà “House of Cards”?

Charlie Sheen è l’ultimo attore ad essere stato travolto dallo scandalo delle molestie sessuali. Prima di lui è

stato eclatante il caso di Kevin Spacey, protagonista anche lui di una serie, House Of Cards. Proprio per il grande clamore e per prendere le distanze dalla sua persona, Netflix ha deciso di sospendere la serie, scatenando la protesta dei fans.

Kevin Spacey in una scena di “House of Cards”

Da qualche giorno circola sul web una petizione in cui si chiede a Netflix di sostituire Kevin Spacey e confermare la serie. A sostituire l’attore potrebbe essere Kevin James, attualmente in onda negli Stati Uniti con la commedia Kevin Can Wait.

Più che una vera e propria petizione è sicuramente un modo per dimostrare quanto il pubblico sia affezionato alla serie sospesa e invitare Netflix a rivedere la sua posizione. A conferma di ciò il fatto che sono state più di 35mila le firme raccolte. E il numero è destinato a salire, considerando lo straordinario successo di House Of Cards.

A lanciare la petizione rivolta agli amministratori di Netflix è stato un fan australiano, Robbie Pyma, che su Change ha scritto:

Perdere un grande show è dura, non importa per quali circostanze. Tuttavia, con le avversità arriva l’opportunità per una grande di serie di diventare uno dei migliori prodotti televisivi di tutti i tempi. Credo che Kevin James possa portare House of Cards a diventare un amato franchise globale come Game of Thrones e far sì che l’intero mondo si focalizzi su una delle più importanti serie originali di Netflix.”

Netflix ascolterà le richieste dei fans?