Calcio

Italia Svezia | Oggi Milano si tingerà d’azzurro, sostenendo in 72.000 a San Siro Buffon e compagni

Azzurri a capofitto per ribaltare la prestazione disastrosa di Solna

Occorre urgentemente voltare pagina. E’ questo il monito in casa azzurra in vista della gara di ritorno per quanto concerne lo spareggio playoff per accedere alla fase finale del Mondiale in Russia. Venerdì sera la Svezia si è imposta per 1-0, risultato non insormontabile, ma ciò che preoccupa maggiormente è stata l’eccessiva pochezza messa in mostra dagli uomini del c.t. Ventura, apparsi a tratti disarmanti dinnanzi alla foga agonistica e alla fisicità di un avversario non particolarmente dotato tecnicamente ma spinto da un ardore che ha permesso loro di mettere alle corde la banda azzurra. Il ko rimediato a Solna, brucia, fa male e rischia di essere da preludio per un’apocalisse calcistica.

L’Italia è ad un passo dal baratro, dal dire addio alla partecipazione ai prossimi Mondiali, evento che non accade dalle nostre latitudini dal lontano 1958. Sarebbe un colpo difficile da digerire per tutto il movimento, con conseguenze che porterebbero alle dimissioni di Giampiero Ventura, dell’intero apparato dirigenziale della FIGC e ad un congedo amaro da parte dei veterani della squadra azzurra, ovvero dei vari Buffon, Barzagli , De Rossi, uomini che alzarono al cielo la Coppa del Mondo nel 2006. Urge una scossa,  domani sera, in una Milano che si colorerà d’azzurro. A San Siro sono previsti circa 72.000 spettatori, un’orda umana pronta a supportare l’Italia al fine di conquistare il pass per volare in Russia. Il capoluogo lombardo rievoca piacevoli ricordi in tal senso, uno su tutti il goal di Dino Baggio nel 1993, in occasione dell’1-0 rifilato, quasi allo scadere, al Portogallo, che permise all’allora compagine guidata da Arrigo Sacchi di preparare le valigie con direzione Stati Uniti.

Nel frattempo, nella giornata di ieri, la comitiva italiana ha fatto ritorno in Patria, per poi raggiungere il ritiro di Appiano Gentile, dove Ventura preparerà le mosse per ribaltare l’1-0 subito nella fredda Solna. Dall’infermeria giungono notizie positive per quanto concerne Spinazzola, che pare abbia superato l’affaticamento muscolare accusato qualche giorno prima della sfida di venerdì, mentre per quanto riguarda Zaza il timore più che fondato è che sarà indisponibile anche per la gara di domani sera, considerando che scendendo dall’aereo sia apparso alquanto zoppicante, quindi non in grado di affrontare un match di tale intensità. Bonucci, invece, ha riportato una frattura di lieve entità al setto nasale, frutto dello scontro aereo avuto nel corso della gara d’andata con Toivonen. I medici dello staff azzurro, al momento, gli hanno applicato una vistosa fasciatura, mentre domani sera scenderà in campo con addosso una maschera protettiva. Il difensore rossonero vorrà assolutamente esserci, motivo per cui questa lieve lesione sul naso non è fonte di preoccupazione per Giampiero Ventura.

Spostando l’attenzione sul modulo tattico a cui si affiderà l’ex allenatore granata, permangono dei dubbi fra il “4-2-4” e il “3-4-3”, mentre appare piuttosto improbabile che possa fare ricorso al “4-3-3” mai utilizzato sino ad ora. Di sicuro ci saranno dei cambiamenti rispetto agli uomini schierati nel match d’andata. Assente Verratti, appiedato per squalifica, al suo posto potrebbe essere schierato Jorginho, mentre scalpitano per una maglia da titolare sia Insigne che Florenzi, ed è alquanto probabile che Ventura possa accontentare entrambi, al fine di dare maggiore verve e frizzantezza alla manovra italiana. Ieri la squadra ha sostenuto una seduta d’allenamento basata sulla tattica, e quest’oggi, sempre  sul campo del Suning Training Center, gli azzurri torneranno nuovamente a lavorare per provare le mosse che possano mettere in ginocchio la granitica difesa svedese.  Svezia forte e competitiva tra le mura amiche ma di burro lontano dalla Scandinavia come testimoniano le sconfitte durante la fase a gironi rimediate in Bulgaria per 3-2, in Olanda per 2-0 e in Francia, con i transalpini vittoriosi con il punteggio di 2-1. Ancora un giorno d’attesa e poi sapremo se per l’Italia si spalancheranno le porte del paradiso calcistico oppure verrà suggellato il De profundis alla gestione Ventura.

 

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Lorenzo Cristallo

Mi chiamo Lorenzo Cristallo, ho 30 anni e vivo a Torre de’ Passeri in provincia di Pescara. Sono diplomato con il titolo di ragioniere. Il calcio e’ la mia grande passione. Sono tifoso della Juventus ma seguo il calcio in tutte le sue dinamiche a 360 gradi. Sono un tipo socievole, molto preciso e puntuale e amo molto stare in compagnia. Sono un gran chiacchierone e mi piace discutere di vari argomenti non disdegnando quella sana critica nei giudizi delle cose.

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