Dall’Italia le armi per l’Isis, e poi combattiamo il terrorismo?

Vendevano elicotteri ma anche missili ed altri armamenti all’Isis, sono una coppia italiana convertita all’Islam.

Coniugi di San Giorgio a Cremano (Napoli) avevano intrapreso la via del traffico illegale di armi, vendendole in Iran, Libia ed anche all’Isis. I due – Mario Di Leva o Jaafar e Annamaria Fontana – sono in stato di fermo. Tra gli indagati anche il manager dell’azienda Andrea Pardi ed un libico, che però si è dato alla fuga. Nella casa della coppia c’era anche una foto con Mahmud Ahmadinejad, ex presidente iraniano.

Dall'Italia le armi per l'Isis - coniugi italiani vendevano armi all'Isis
Foto dei coniugi italiani – napoletani – che vendevano armi all’Isis.

Non è tutto, gli ex nostrani avevano anche dei rapporti con i rapitori dei quattro italiani sequestrati in Libia due anni fa. Probabilmente avevano organizzato qualcosa con il loro contatto libico che attualmente risulta scomparso. Due dei prigionieri morirono dopo il sequestro.

La società implicata ha sede a Roma, e tramite qualche truffa, riusciva a portare le armi in Iran.

L’indagine prese piede nel lontano 2011 ed in quel caso centravano la cosca dei casalesi e la mala del brenta, che reclutavano – attraverso un mediatore – dei mercenari per addestrare combattenti somali.

 

Wonder Channel Redazione

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