Ultima chiamata per la Lazio: vincere il derby per dare un senso alla stagione

Mauri parla del derby 2016

Prima di etichettare definitivamente come fallimentare la stagione biancoceleste, la Lazio si sta preparando al meglio per la gara più importante dell’anno, ovvero sia il derby della Capitale.

La sfida contro la Roma non è mai un match banale, né tantomeno sarà complicato trovare le giuste motivazioni per affrontare con spirito battagliero e orgoglio i rivali giallorossi. La Lazio è chiamata a dare una risposta convincente e confortante per lasciare un segno positivo in una stagione decisamente deludente ed anonima. Un’annata che è iniziata con la sconfitta in Supercoppa Italiana, poi è proseguita con l’eliminazione nel preliminare di Champions League, a seguire la clamorosa uscita dall’ Europa League negli ottavi di finale per mano dello Sparta Praga che si è imposto con un sonoro 0-3 all’ “Olimpico” ed infine l’ottavo posto in classifica in campionato a ben sette punti di distanza dal sesto gradino, ultimo piazzamento utile per un posto in Europa. In casa biancoceleste è palese il malumore, nella giornata di mercoledì il presidente Claudio Lotito si è recato a Formello per caricare la squadra e soprattutto per avvisarli che in caso di prestazione mortificante, verrà presa la decisione di mandare tutti in ritiro a Norcia, fino al termine del campionato.

Anche la posizione di Pioli è alquanto traballante. Molto dipenderà dalle sorti del big match contro la Roma. In caso di pesante sconfitta, l’allenatore emiliano verrà sollevato dall’incarico anche se appare oramai chiaro che da giugno ci sarà una vera e propria rivoluzione a partire dal cambio di guida tecnica. Sta prendendo sempre più piede l’ipotesi Sinisa Mihajlovic, come successore di Stefano Pioli. Per quanto concerne la probabile formazione, si prevede una linea di difesa a quattro molto inedita, composta da Patric e Braafheid ai lati con coppia centrale formata da Hoedt e Bisevac. A metà campo appare certa l’assenza di Milinkovic-Savic, mentre Biglia rientrato dalla trasferta internazionale con la nazionale argentina, è in forma ed è pronto a prendere per mano i suoi compagni. In avanti ci sarà il tridente che con ogni probabilità disputerà per l’ultima volta il derby della Capitale, ossia Candreva, Klose e Felipe Anderson. Per il centrocampista avanzato della nazionale azzurra, Lotito chiede non meno di 30 milioni di euro e l’Inter sembra abbia fatto più di un semplice pensiero per accaparrarselo e metterlo a disposizione di Roberto Mancini. Il “panzer” tedesco chiuderà la sua brillante carriera negli Stati Uniti, mentre il brasiliano è corteggiato da molti club europei con il Manchester United in testa. Nel frattempo, nella giornata di ieri, Stefano Mauri, storica bandiera biancoceleste ha rilasciato un’importante dichiarazione sulla stracittadina, definendola una sfida dal sapore particolare che include in sé mille fattori che vanno aldilà di una semplice partita di calcio. Il centrocampista laziale si augura che la sua squadra possa imporsi al cospetto di una Roma lanciatissima in campionato e in uno stato di salute psico-fisico nettamente migliore.

Mauri ricorda con immenso orgoglio la finale di Coppa Italia del 2013, quando in quel memorabile 26 maggio una rete di Lulic decise la sfida contro la Roma e permise ai supporters biancocelesti di festeggiare la sesta coppa nazionale nella storia del club. Per la Lazio, la sfida di domenica sarà fondamentale per dare un segno alla stagione, per riscattare gli insuccessi ottenuti e prendersi una rivincita anche in base a ciò che accadde nel match di andata in cui i giallorossi si imposero per 2-0. I biancocelesti vorranno chiudere questa stagione maledetta e per certi versi inconcludente, con una vittoria di prestigio che possa rendere merito ad un gruppo che in passato ha regalato gioie ai propri tifosi e ad un allenatore che ha sempre lavorato a testa bassa e con molta umiltà. Poi da giugno partirà l’inevitabile rivoluzione, per donare nuova linfa ad un collettivo che sembra aver perso le giuste motivazioni per sorprendere e lottare per obiettivi concreti.

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Lorenzo Cristallo

Mi chiamo Lorenzo Cristallo, ho 30 anni e vivo a Torre de' Passeri in provincia di Pescara. Sono diplomato con il titolo di ragioniere. Il calcio e' la mia grande passione. Sono tifoso della Juventus ma seguo il calcio in tutte le sue dinamiche a 360 gradi. Sono un tipo socievole, molto preciso e puntuale e amo molto stare in compagnia. Sono un gran chiacchierone e mi piace discutere di vari argomenti non disdegnando quella sana critica nei giudizi delle cose.

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