Un Bologna scoppiettante rifila quattro reti alla malcapitata Udinese.

Bologna Udinese 4 0 Aprile 2017
Roberto Donadoni nelle vesti di allenatore del Bologna

Nessuna posta in palio dall’elevato valore ma solo tanta voglia di ben apparire per lasciare il segno in questa stagione.

E’ ciò che ha spinto il Bologna nello sfoderare una prestazione sontuosa al cospetto dell’Udinese. I felsinei si sono imposti con il punteggio roboante di 4-0, consolidando il quindicesimo posto in classifica, salendo a quota trentotto, raggiungendo, così,la matematica certezza di restare in A. Per gli uomini di Donadoni si tratta dell’unica vittoria nelle ultime cinque gare disputate, oltre che a rappresentare il settimo trionfo interno di questo campionato.

I friulani, invece, restano inchiodati all’undicesimo gradino con quarantatre punti all’attivo, centrando il secondo ko consecutivo lontano dalla “Dacia Arena”. Pronti, partenza,via e i padroni di casa si portano immediatamente in vantaggio, al 2’ minuto, con Destro abile a capitalizzare al meglio un assist dal versante di destra da parte di Donsah. I rossoblù cingono d’assedio la metà campo avversaria, mostrando spiccate motivazioni ed un elevato mordente. Il raddoppio giunge al 46’ con Donsah abile ad innescare in profondità Krejci, vera spinta nel fianco per la retroguardia bianconera, che con estrema abilità imbastisce la tavola per Taider, che non deve far altro che spedire la palla dietro le spalle di Karnezis. Bis del Bologna grazie alla rete numero due in questo torneo del centrocampista di scuola Inter. Nella ripresa Delneri tenta di scuotere la sua squadra passando dal “4-3-3” ad un più spregiudicato “4-2-4” con gli inserimenti in campo di Perica e Matos al posto di De Paul e Jankto, ma la tanto attesa scossa non avviene. Sono sempre gli emiliani a condurre le redini del gioco, tant’è che al 59’ si portano sul 3-0 grazie ad uno spunto di Verdi che lancia in avanti Destro, il quale effettua una prima conclusione smorzata da Karnezis in uscita, per poi essere tempestivo nel ribadire nuovamente in rete. Doppietta per l’attaccante marchigiano che mette a segno il suo nono centro in questo campionato.

Cala definitivamente il sipario sul match. L’Udinese, oramai sgretolata, soccombe dinnanzi alle folate offensive dei padroni di casa, che addirittura siglano il definitivo 4-0, al 68’, con Verdi, il quale dal limite dell’area esplode una conclusione su cui si avventa maldestramente Danilo, che devia la palla nella propria porta. L’ultimo sussulto della gara è ovviamente a tinte rossoblù con Destro che di testa scaraventa la sfera in rete, ma l’arbitro Celi ferma il gioco ravvisando una posizione di offside da parte dell’attaccante felsineo. Al triplice fischio finale, Roberto Donadoni mostra soddisfazione per la prestazione fornita dalla sua squadra. Il raggiungimento matematico della salvezza è un buon traguardo da accogliere con piacere in casa rossoblù. Ovviamente questa stagione contraddistinta tra alti e bassi dovrà essere da stimolo per il futuro, al fine di nutrire maggiori ambizioni, senza accontentarsi di un campionato anonimo da medio-bassa classifica. Per quanto concerne Mattia Destro, giunto a nove goal in questo campionato, il tecnico degli emiliani ribadisce le grandi qualità e l’immenso potenziale del suo numero dieci, affermando, però, che avrebbe potuto fare di più in questa stagione.

Ciò che conta non è solo la fase realizzativa ma il contributo che riesce  a fornire ai compagni di squadra. Un monito d’incitamento nei confronti di Destro, attaccante valoroso ma molto spesso al di sotto dei suoi standard. Luigi Delneri esce, invece, sconsolato dal Dall’Ara. Pomeriggio orribile per la banda friulana, completamente travolta dai padroni di casa. L’allenatore bianconero dichiara di aver visto una compagine spenta e senza motivazioni, mettendo in atto un comportamento inaccettabile e da non ripetere più. L’ex tecnico tra le altre di Chievo, Sampdoria e Juventus, avverte che in settimana lavorerà attentamente sulla testa dei suoi calciatori, al fine di chiudere il campionato in maniera dignitosa e brillante, evitando performance come questa di Bologna, assolutamente insufficiente da tutti i punti di vista.

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Lorenzo Cristallo

Mi chiamo Lorenzo Cristallo, ho 30 anni e vivo a Torre de' Passeri in provincia di Pescara. Sono diplomato con il titolo di ragioniere. Il calcio e' la mia grande passione. Sono tifoso della Juventus ma seguo il calcio in tutte le sue dinamiche a 360 gradi. Sono un tipo socievole, molto preciso e puntuale e amo molto stare in compagnia. Sono un gran chiacchierone e mi piace discutere di vari argomenti non disdegnando quella sana critica nei giudizi delle cose.

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