Genoa nel baratro. È il Chievo ad imporsi al Ferraris.

Genoa Chievo 1 2 aprile 2017
L’allenatore del Genoa Juric.

La situazione inizia a farsi critica ed estremamente preoccupante per il  Genoa. I rossoblù cadono, in casa, al cospetto del Chievo per 1-2 ed in classifica restano inchiodati al sedicesimo posto con trenta punti all’attivo, a soli cinque lunghezze dal Crotone terzultimo.

Il “grifone” nelle ultime diciotto gare di campionato ha conquistato una sola vittoria, quattro pareggi e ben tredici ko, numeri allarmanti che stanno proiettando i liguri verso il basso. L’ennesimo cambio in panchina che ha visto l’addio di Mandorlini con il ritorno di Juric non ha portato gli effetti sperati. Il tecnico croato nella sua gestione bis ha ottenuto un solo punto in tre partite, uno score deficitario che fa salire ansia e tensione attorno all’ambiente rossoblù. Il Chievo, invece, tranquillo di una salvezza raggiunta con largo anticipo, si gode questo trionfo, salendo a quota quarantuno, occupando il tredicesimo posto in classifica. Gli uomini di Maran tornano ad assaporare il gusto della vittoria dopo cinque sconfitte consecutive. I clivensi, tra l’altro, espugnando Marassi conquistano il sesto successo lontano dal Bentegodi. La sfida tra le due compagni appare subito accesa, con i padroni di casa intenti nell’imporre il proprio gioco per non lasciarsi scappare la ghiotta occasione di mettersi al riparo da eventuali rischi nella bagarre per non retrocedere.

La chance più propizia avviene al 36’ quando l’arbitro Pairetto decreta un penalty per il “grifone” a seguito di un contatto falloso, in area,  di Cesar su Pandev. Dagli undici metri si presenta Simeone che spiazza Sorrentino ma non inquadra lo specchio della porta. Il Genoa non si disunisce né tantomeno si scoraggia ed anzi trova la tanto attesa rete del vantaggio al 43’ grazie ad uno spunto di Laxalt sulla sinistra, abile a scodellare al centro un assist al bacio per Pandev che di prima intenzione non lascia scampo all’estremo difensore gialloblù. Secondo centro in questo torneo per l’attaccante macedone, che bissa la rete messa a segno nel precedente turno casalingo contro la Lazio. Nella ripresa il direttore di gara Pairetto è costretto ad interrompere il match per qualche minuto a causa di un copioso lancio di fumogeni provenienti dal settore della gradinata nord occupata dai tifosi rossoblù.

Superato questo frangente, la banda di Juric appare completamente svuotata nelle intenzioni, molle nelle gambe e senza cattiveria agonistica. I veneti approfittano di ciò e al 60’ raggiungono il pari con Bastien, al suo primo goal in serie A, abile a sfruttare di testa un assist ben calibrato, dall’interno dell’area, di Castro. Dieci minuti più tardi, al 70’, il Chievo mette la freccia: sgroppata sulla sinistra di Gobbi che poi scodella un cross al centro per Birsa, che di testa non lascia scampo a Lamanna. Settimo centro in questo campionato per il trequartista sloveno, autore della sua miglior stagione, dal punto di vista realizzativo, da quando milita in massima serie. A seguire i rossoblù tenteranno di creare qualche grattacapo alla difesa avversaria, ma i tentativi risulteranno sterili e improficui. Al triplice fischio finale, Juric mostra tutte le sue perplessità in merito alla prestazione della sua squadra. Il tecnico croato dichiara di non aver compreso l’atteggiamento dei suoi uomini nel primo quarto d’ora della ripresa, quando i rossoblù sono apparsi per nulla grintosi e piuttosto tramortiti.

A suo giudizio la situazione è alquanto preoccupante e a testimonianza di ciò, vi sono le lacrime versate proprio da Juric durante la conferenza stampa, a causa di un accumulo di tensione e di forti emozioni, conscio che sarà atteso da un finale di stagione da brividi. A suo avviso si doveva e si poteva fare di più contro il Chievo. Dal suo ritorno in panchina, l’allenatore del grifone ha analizzato le tre gare fino ad ora disputate, mostrando un po’ di rammarico per il pareggio subito in extremis con la Lazio, allargando le braccia in segno di manifesta inferiorità nei confronti della Juventus ma non gradendo affatto la performance sciorinata, nella ripresa, con il Chievo, dove era d’obbligo conquistare l’intera posta in palio.

Rolando Maran, invece, si gode questi tre punti che interrompono la striscia negativa di cinque ko consecutivi. A suo avviso i ragazzi hanno interpretato al meglio il match, reagendo con personalità nella seconda frazione, al cospetto di un avversario ferito e spinto dalla voglia di non naufragare nelle zone basse di classifica.

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Lorenzo Cristallo

Mi chiamo Lorenzo Cristallo, ho 30 anni e vivo a Torre de' Passeri in provincia di Pescara. Sono diplomato con il titolo di ragioniere. Il calcio e' la mia grande passione. Sono tifoso della Juventus ma seguo il calcio in tutte le sue dinamiche a 360 gradi. Sono un tipo socievole, molto preciso e puntuale e amo molto stare in compagnia. Sono un gran chiacchierone e mi piace discutere di vari argomenti non disdegnando quella sana critica nei giudizi delle cose.

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