The Lazarus Effect (Recensione film horror).


TITOLO: The Lazarus Effect

REGIA: David Gelb

CAST: Mark Duplass, Olivia Wilde, Sarah Bolger, Evan Peters, Donald Glover

PAESE: USA

ANNO: 2015

GENERE: horror, thriller

DURATA: 83 minuti


TRAMA: In un’università californiana, un gruppo di ricercatori medici, guidati da Frank (Mark Duplass) e dalla sua fidanzata Zoe (Olivia Wilde), ha messo a punto una ricerca con lo scopo di migliorare e prolungare l’attività cerebrale dei pazienti in coma. I risultati sono straordinari e ben oltre le aspettative: il siero ottenuto, difatti, denominato Lazarus, è in grado di riportare in vita i morti. Così è stato con la cavia animale, cane precedentemente soppresso a causa di una cataratta grave ad entrambi gli occhi. Rocky è ritornato in vita e in piena salute appena dopo la somministrazione del liquido ed inizialmente non pare presentare strani sintomi, col passare delle ore, però, la sua aggressività aumenta e, come se non bastasse, il siero nel suo cervello non si assorbe come in realtà avrebbe dovuto fare in tempi brevi.

Lo studio del Lazarus incuriosisce i pezzi grossi dell’Università che decidono così di confiscare tutti i dati e tutto il materiale. La squadra rimane senza nulla che possa provare la riuscita dell’esperimento e opta quindi per emularlo un’altra volta. Si introducono tutti in gran segreto nel loro laboratorio, la notte stessa, ma mentre tentano di resuscitare un altro cane, Zoe muore prendendo la scossa a causa di un incidente.

I suoi compagni rimangono scioccati e Frank, disperato e speranzoso, prende una decisione drastica: utilizzare il siero Lazarus sulla sua fidanzata. Il resto del team inizialmente cerca di dissuaderlo sottolineandogli come Zoe sia un essere umano e non un animale: Frank non cede e convince anche gli altri a dare il via all’esperimento. Miracolosamente la giovane donna torna in vita ma ben presto il team si renderà conto del danno creato: Zoe, infatti, è ora in possesso di poteri paranormali che utilizzerà nel peggiore dei modi.

“Non hai idea di quello che avete fatto”

The Lazarus Effect recensione – immagine dal film

 

COMMENTO: The Lazarus Effect è l’ennesimo film horror che tratta del tema della resurrezione con conseguenti poteri paranormali. Se il perno di questo film non è dei più originali, lo è invece il punto di vista con cui viene trattato. Vi è una base scientifica che inizialmente tiene la vicenda in una prospettiva piuttosto realistica. Interessante anche il fatto che tale tema venga messo in discussione anche da un punto di vista più spirituale: Zoe, infatti, cattolica convinta, ripetutamente si chiede se sia giusto o no riportare i morti in vita. E se li si strappasse via dal Paradiso? E se non volessero tornare in vita?

Le domande esistenziali che si pone fanno riflettere tutti meno Frank che, al contrario pone tutto il suo credo sulla sola ed unica Scienza. La Scienza è reale, concreta mentre la religione assolutamente no.

Sebbene l’interpretazione di Olivia Wilde (conosciuta per la sua presenza prima in The O.C. e poi in Dr. House) sia eccellente (toccante e credibile), il film lascia un pochino a desiderare, soprattutto nella seconda metà. La trama viene trattata in maniera troppo sbrigativa, la suspense c’è ma tutti i personaggi muoiono nel giro di pochi minuti e ciò fa perdere credibilità. Inoltre non si capisce bene come mai Zoe se la prenda con tutti e non solo con Frank, unico vero responsabile ed unico che si dimostra più interessato all’esperimento che a lei come persona.

Come in ogni film che si rispetti i personaggi che pensi arriveranno fino alla fine sono i primi a morire, così come quelli che credi sopravvivranno, inevitabilmente muoiono.

Nonostante le pecche il finale a sorpresa  funziona, così come il montaggio del sonoro.

Di per sé, The Lazarus Effect, fa paura tanto quanto un cartone animato (io mi sono spaventata lo stesso solo perché sono una fifona) però credo che meriti di essere visto, per Olivia Wilde e per le spiegazioni scientifiche.

P.s. Non affezionatevi ad alcun personaggio, nemmeno al cane.

“Sono…morta?”

[review] The Lazarus Effect recensione – immagine dal film … che vorrà quella donna lì dietro?

Il Verdetto

Voto Globale - 6.5

6.5

Voto

Di per sé, The Lazarus Effect, fa paura tanto quanto un cartone animato (io mi sono spaventata lo stesso solo perché sono una fifona) però credo che meriti di essere visto, per Olivia Wilde e per le spiegazioni scientifiche.

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Serena Grosso

Ciao a tutti, sono Serena Grosso (25.02.1993) e scrivo da Torino. Mi occupo della sezione cinema e serie televisive dal momento che vivere come in un film é la mia filosofia di vita.

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