Napoli non sorride, per adesso la gestione Sarri stenta a decollare

Un’altra squadra delusa in questo inizio di campionato è il nuovo Napoli targato Maurizio Sarri. I partenopei nelle prime due giornate hanno collezionato un solo punto  tra l’altro in casa e subendo la rimonta di una spregiudicata Sampdoria.

Il pubblico partenopeo sempre molto attaccato ai colori della propria squadra, al termine del match contro i blucerchiati, ha fischiato sonoramente la prova incolore dei propri beniamini. Gli azzurri ancora recepiscono al meglio i dettami tattici del nuovo tecnico Sarri e le manovre di gioco stentano a decollare. Valdifiori, playmaker della squadra e uomo di fiducia dell’allenatore non appare sciolto e decisivo come nella parentesi nell’Empoli. Probabilmente l’approccio ad una piazza importante come è quella di Napoli lo sta condizionando molto e per adesso non vi sono tracce del suo gioco sopraffino e della sua oculata visione di gioco.

Domenica sera Higuain seppur a mezzo servizio e ancora lontano dalla forma migliore ha siglato una perentoria doppietta approfittando degli assist magistrali da parte di Insigne e Allan. Due colpi del “pipita” che hanno infiammato il “ San Paolo” per poi rivelarsi una vera e propria illusione in seguito alla rimonta della compagine ligure per mano di un Eder superlativo.

Gli aspetti negativi sono da sentenziare con una tenuta difensiva tutt’altro che irreprensibile. I centrali Albiol e Koulibaly sono stati in balia del tandem d’attacco Muriel-Eder, e la tenuta atletica è andata piano piano a scemare dopo i primi venti minuti di gara che avevano messo in mostra un Napoli pimpante e molto aggressivo.

Per Sarri c’è ancora tanto da lavorare. La preparazione estiva fatta di droni, studio meticoloso e lavoro faticoso sul campo ancora mette in mostra degni risultati. Evidentemente per questo Napoli low-profile c’è bisogno di carburare per dare quella sensazione di compattezza e forza che possa condurla nei piani alti della classifica.

Tra l’altro il tecnico toscano dovrà recuperare il rapporto con un uomo molto importante della squadra partenopea nell’ultimo anno della gestione Benitez, ovvero sia, Manolo Gabbiadini. L’ex attaccante del Bologna e della Samp, in questo momento è relegato in un ruolo marginale della rosa e non è stato impiegato dall’ inizio  né la prima giornata nel match di Reggio Emilia contro il Sassuolo e né domenica sera contro i doriani, quando Sarri ha scelto Callejon come partner d’attacco con Gonzalo Higuain. Le doti balistiche e tecniche di Gabbiadini sono note a tutti gli addetti ai lavori e bisognerà ritrovare la giusta sintonia con il calciatore perché relegare in panchina un talento del genere potrebbe rivelarsi controproducente per l’intera squadra.

Nel frattempo nelle ultime ore di mercato in casa azzurra è sfumato in extremis l’arrivo di Roberto Soriano dalla Sampdoria. Sembrava tutto fatto, era stato trovato l’accordo tra le due società e il calciatore aveva dato il suo benestare al passaggio al club di De Laurentiis. Tutto filava liscio fino a quando i dirigenti partenopei hanno consegnato i documenti riguardanti la trattativa oltre il tempo limite previsto. Quindi per una questione burocratica l’affare è sfumato e il rinforzo a centrocampo tanto richiesto da Sarri non è giunto.

Almeno fino a gennaio il tecnico ex Empoli dovrà gestire l’attuale rosa e cercare di andare avanti e ottenere risultati positivi e confortanti sia in campionato che in Europa League. Dopo la gestione Benitez tante cose sono cambiate in casa azzurra, serpeggia più umiltà, maggiore dedizione al lavoro, il profilo mediatico è meno appariscente ,solo che

 il pubblico napoletano per antonomasia esigente, vuol tornare a vedere la propria squadra esprimere un gioco propositivo e soprattutto vuol vederla tornare a vincere perché questo inizio tutt’altro che confortante ha fatto balzare in mente, soprattutto ai più maligni, se davvero Sarri, allenatore che nella sua carriera ha lavorato maggiormente in squadre di provincia, sia pronto per una piazza blasonata e importante come quella di Napoli. Solo il tempo e i risultati potranno dare una risposta a questa supposizione.

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Lorenzo Cristallo

Mi chiamo Lorenzo Cristallo, ho 30 anni e vivo a Torre de' Passeri in provincia di Pescara. Sono diplomato con il titolo di ragioniere. Il calcio e' la mia grande passione. Sono tifoso della Juventus ma seguo il calcio in tutte le sue dinamiche a 360 gradi. Sono un tipo socievole, molto preciso e puntuale e amo molto stare in compagnia. Sono un gran chiacchierone e mi piace discutere di vari argomenti non disdegnando quella sana critica nei giudizi delle cose.

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