La Lazio espugna il Mapei Stadium ed intravede un posto Champions.

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un’immagine dal Mapei stadium con i tifosi del Sassuolo

La trentesima giornata di serie A apre i battenti con il successo esterno della Lazio al cospetto del Sassuolo.

I biancocelesti si impongono con il punteggio di 1-2, balzando al quarto posto in classifica a quota sessanta, a soli tre lunghezze dal Napoli terzo ed impegnato questa sera nel big match del San Paolo contro la Juventus. I capitolini ottengono l’ottavo successo lontano dall’Olimpico, portando ad otto i risultati utili consecutivi. Per gli emiliani, invece, si tratta della quinta sconfitta di fila tra le mura amiche che li inchioda ad un anonimo quindicesimo gradino in classifica con trentuno punti all’attivo. A passare in vantaggio sono i neroverdi con Missiroli che lancia in profondità Berardi, il quale viene contrastato fallosamente, in area, da Strakosha. Per l’arbitro Giacomelli non ci sono dubbi e decreta il penalty a favore della banda di Di Francesco. Dal dischetto si presenta proprio Berardi che con un tiro secco e centrale mette fuori causa l’estremo difensore avversario. Per il numero venticinque del Sassuolo si tratta del terzo centro in campionato, interrompendo un digiuno che persisteva dallo scorso 28 agosto, in occasione del match interno con il Pescara.

I padroni di casa appaiono rampanti e flirtano con il raddoppio attraverso un lancio in verticale di Paolo Cannavaro per Defrel, il quale supera De Vrij ma il suo tiro a scavalcare Strakosha, proteso in uscita, non inquadra lo specchio della porta di un soffio. Gli emiliani continuano a pigiare il piede sull’acceleratore con Lirola, che dopo aver creato scompiglio all’interno dell’area biancoceleste, estrae dal cilindro una conclusione che sfiora il secondo palo. A questo punto la Lazio si risveglia dal torpore che ha contraddistinto la prima mezz’ora,trovando il pareggio al 42’ con Felipe Anderson che innesca con un passaggio, che si insinua alle spalle di Lirola, Immobile che esplode un fendente angolato che non lascia scampo a Consigli. Diciottesimo centro in campionato per l’attaccante di Torre Annunziata, ventesimo stagionale che gli consente di guadagnarsi il bonus previsto nel contratto di 200.000 euro. Al tramonto della prima frazione di gara sono nuovamente gli ospiti a sfiorare il raddoppio con Lulic che appoggia a centro area per Immobile, il cui tiro deviato da Acerbi, viene salvato sulla linea di porta, in acrobazia, da un insuperabile Paolo Cannavaro. Nella ripresa il Sassuolo non mostra la voglia famelica di aggredire l’avversario palesata nella prima frazione di gioco, permettendo ai capitolini di tessere pericolose trame offensive. Ed infatti i biancocelesti sfiorano il vantaggio con Immobile il cui colpo di testa mette i brividi all’estremo difensore degli emiliani.

La banda di Simone Inzaghi pone in essere la freccia del sorpasso all’ 83’minuto quando Keita smista sulla corsia di destra un assist per Lombardi, il quale effettua un cross a centro area su cui si fionda Acerbi che devia la palla in maniera rocambolesca addosso a Consigli, con quest’ultimo che non riesce ad impedire che la sfera varchi la linea di porta. Autorete del portiere del Sassuolo e Lazio che ribalta completamente l’esito del match. L’ultima occasione della gara è griffata dai padroni di casa con Duncan che estrae dal cilindro un cross per l’accorrente Pellegrini, il quale svetta di testa ma la sfera colpisce la parte interna del palo. Al triplice fischio finale, Eusebio Di Francesco appare visibilmente nervoso. Il tecnico abruzzese non ha affatto gradito l’atteggiamento della sua squadra. Positivo ed arrembante nei primi quarantacinque minuti, dimesso e arrendevole nella ripresa. A suo giudizio tale gara rappresenta lo specchio della stagione degli emiliani, una stagione non particolarmente esaltante, contraddistinta da vari infortuni e condizionata da un pizzico di sfortuna, come palesato in occasione del raddoppio biancoceleste e nel legno colpito da Pellegrini a ridosso del novantesimo. Per l’allenatore del Sassuolo bisogna migliorare dal punto di vista della concentrazione e della cattiveria agonistica, fermo restando che la prestazione sciorinata non sia affatto negativa, soprattutto per quanto visto nella prima mezz’ora di gara. Per ciò che concerne il suo futuro, Di Francesco glissa, dichiarando che a fine mese si incontrerà con i vertici dirigenziali del club emiliano, sottolineando che sia legato dal contratto ancora per due anni. Simone Inzaghi, invece, è molto soddisfatto del risultato ottenuto. Il tecnico dei capitolini ha apprezzato la reazione dei suoi ragazzi dopo il goal dei padroni di casa realizzato da Berardi. Con questo successo la Lazio si proietta a ridosso del terzo posto e domenica prossima ci sarà in programma lo scontro d’alta quota con il Napoli, in un test che fornirà importanti indicazioni in merito al futuro della squadra biancoceleste. Inzaghi, però, messa in archivio la vittoria del Mapei Stadium, pone l’attenzione sulla sfida di martedì sera contro la Roma, nel derby capitolino valevole per il ritorno della semifinale di coppa Italia. Immobile e compagni partiranno dal doppio vantaggio ottenuto all’andata, ma a suo avviso ciò non sarà sufficiente per stare tranquilli.

L’allenatore biancoceleste prevede una gara intensa e molto dispendiosa, sia dal punto di vista fisico che psicologico, essendo un banco di prova d’estrema importanza.  La Lazio non può più nascondersi, rappresentando una delle migliori compagini presenti nel nostro campionato. Questa sera sarà spettatrice interessata di Napoli-Juventus e in caso di ko da parte dei partenopei, mettere nel mirino il terzo posto che significherebbe accesso ai play-off di Champions League, non sarebbe mera utopia.

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Lorenzo Cristallo

Mi chiamo Lorenzo Cristallo, ho 30 anni e vivo a Torre de' Passeri in provincia di Pescara. Sono diplomato con il titolo di ragioniere. Il calcio e' la mia grande passione. Sono tifoso della Juventus ma seguo il calcio in tutte le sue dinamiche a 360 gradi. Sono un tipo socievole, molto preciso e puntuale e amo molto stare in compagnia. Sono un gran chiacchierone e mi piace discutere di vari argomenti non disdegnando quella sana critica nei giudizi delle cose.

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