Real Madrid – Bayern Monaco: 2-2 | Analisi del match e dichiarazioni post-gara di Zidane e Heynckes

Il Real soffre, non incanta ma conquista la terza finale consecutiva di Champions League

Real Madrid protagonista indiscusso in ambito europeo. Dopo la vittoria per 1-2 all’”Allianz Arena” e il pareggio per 2-2 al “Santiago Bernabeu”, le merengues accedono in finale di Champions League, in cui affronteranno la vincente tra Liverpool e Roma. I blancos conquistano, quindi, la terza finale nelle ultime tre edizioni dopo Milano 2016 e Cardiff 2017, ora la banda guidata da Zinédine Zidane è pronta a fare i biglietti con destinazione Kiev. Per quanto concerne la moderna edizione della Champions solamente Fabio Capello alla guida del Milan nel 1993, 1994 e 1995, e Marcello Lippi al timone della Juventus nel 1996, 1997 e 1998 riuscirono nell’impresa di approdare all’atto finale della massima competizione europea per tre anni consecutivi. Ora è il turno di Zidane e di un Real Madrid che mette inevitabilmente nel mirino la conquista della tredicesima Champions della sua storia. Dall’altra parte vi è stato un Bayern Monaco coriaceo, che ha affrontato il Madrid a viso aperto, con coraggio e determinazione, pagando a caro prezzo un harakiri del portiere Ulreich e alcune scelte dell’arbitro turco Cakir che hanno fortemente penalizzato i bavaresi.

Riavvolgendo il nastro della gara, Zidane si affida al 4-3-1-2 con Lucas Vazquez nel ruolo di terzino destro, chiamato a sostituire l’infortunato Carvajal, a centrocampo Kovacic è stato preferito a Casemiro, mentre Asensio nelle vesti di trequartista con il compito di innescare il tandem d’attacco composto da Cristiano Ronaldo e Benzema. Heynckes, invece, ha schierato i suoi uomini con il 4-1-4-1, al netto delle assenze di Neuer, Vidal, Coman, Robben e Boateng. Sule al centro della difesa a far coppia con Hummels, Thiago Alcantara nel ruolo di playmaker basso davanti la difesa e Tolisso sulla trequarti. La prima chance del match coincide con il gol del vantaggio bavarese:  al 3’Sergio Ramos commette un pasticcio in fase difensiva favorendo l’intervento di Kimmich, il quale dall’interno dell’area estrae dal cilindro una conclusione imparabile per Navas. Il Real Madrid subisce il colpo ma non termina a terra, anzi, all’11’ pareggia i conti con Benzema, infallibile di testa, nel capitalizzare al meglio un assist dalla sinistra di Marcelo. I tedeschi si catapultano in avanti, intorno alla mezzora, con Lewandowski, autore di un tiro ribattuto da Navas. Il Bayern, protesta altresì per due mancati rigori assegnati dall’arbitro Cakir: il primo per un contatto in area con il ginocchio di Sergio Ramos nei confronti di Lewandowski e un altro, ancor più evidente, agli sgoccioli della prima frazione di gara, con un tocco con la mano di Marcelo su cross dalla destra di Kimmich. In entrambi i casi il direttore di gara non è intervenuto ma rivedendo attentamente le immagini, vi erano gli estremi per concedere la massima punizione a favore del Bayern.

Nella ripresa, dopo appena un minuto, Tolisso serve all’indietro il portiere Ulreich, il quale commette un gravissimo errore, scivolando nel momento di rinviare la sfera. Benzema, ben appostato, ne approfitta per siglare il più facile dei gol. I bavaresi , però, non demordono e tornano a ruggire con una conclusione dalla distanza di Alaba che non centra il bersaglio. Il Real ha una ghiotta occasione con Cristiano Ronaldo, il quale riceve un assist da Marcelo, ma il suo tiro termina abbondantemente alto sopra la traversa. Al 63’, però, i campioni di Germania acciuffano il pareggio: Sule effettua un cross dalla destra, James Rodriguez irrompe con un tiro murato da Varane, il colombiano insiste nell’azione, prende palla, dribbla Navas e la deposita in fondo al sacco. Per rispetto dei suoi ex tifosi, il numero undici dei bavaresi non esulta. La banda di Heynckes, crede nel sorpasso e qualche minuto più tardi sfiora il gol con un colpo di testa di Hummels che termina di pochi centimetri a lato. Gli ospiti provano il tutto per tutto anche attraverso un assist ben calibrato di Ribery indirizzato al centro dell’area, neutralizzato da un intervento provvidenziale di Navas. All’ultimo dei sei minuti di recupero è Muller a non intercettare un passaggio invitante in profondità, permettendo, così, al Real di tirare un sospiro di sollievo e festeggiare l’approdo in finale.

Intervistato dai giornalisti, queste le dichiarazioni rilasciate dall’allenatore francese Zinédine Zidane: “Traguardo pazzesco aver raggiunto la terza finale di fila? Sì, anche se abbiamo sofferto tanto contro una grande squadra, ma alla fine ce l’abbiamo fatta ancora una volta. Anche in questo match non abbiamo approcciato bene, non siamo entrati bene in partita. Nella seconda parte della gara abbiamo fatto meglio, siamo stati più alti, abbiamo segnato subito ed è andata meglio. Non siamo abituati a stare dietro, a difenderci. Siamo contenti di essere arrivati ancora una volta in finale. Quale preferisco di queste tre finali? Le finali sono tutte belle, questa la dobbiamo ancora giocare, siamo contenti però di aver raggiunto nuovamente questo traguardo, possiamo nuovamente difendere la coppa, ma non abbiamo ancora vinto. Se la Roma ha chance di passare il turno? Sì, nel calcio può succedere di tutto”.  Queste, invece,le dichiarazioni rilasciate dall’allenatore del Bayern, Heynckes, ai saluti finali, al quale subentrerà Niko Kovac: “ Abbiamo giocato molto bene stasera. Penso che nel complesso delle due partite siamo stati la squadra migliore, come spesso accade nel calcio le partite vengono decise dagli episodi”.

 

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Lorenzo Cristallo

Mi chiamo Lorenzo Cristallo, ho 30 anni e vivo a Torre de' Passeri in provincia di Pescara. Sono diplomato con il titolo di ragioniere. Il calcio e' la mia grande passione. Sono tifoso della Juventus ma seguo il calcio in tutte le sue dinamiche a 360 gradi. Sono un tipo socievole, molto preciso e puntuale e amo molto stare in compagnia. Sono un gran chiacchierone e mi piace discutere di vari argomenti non disdegnando quella sana critica nei giudizi delle cose.

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