Napoli Juventus: 0 1. Analisi del match, dichiarazioni di Allegri e Sarri

Higuain ammutolisce il San Paolo. Juve batte Napoli 0-1

Nell’anticipo serale del venerdì è la Juventus a conquistare l’intera posta in palio nel big match contro il Napoli. Di fronte ad un San Paolo gremito in ogni ordine di posto sono i bianconeri ad alzare le braccia al cielo in segno di vittoria, al termine di una gara ben interpretata dagli uomini di Allegri, i quali hanno dimostrato la giusta dose di cinismo, compattezza ed organizzazione tra i reparti, al fine di disinnescare la verve e l’arrembanza della compagine azzurra.

Il man of the match è Gonzalo Higuain autore del goal decisivo, nonostante avesse alla mano sinistra una vistosa fasciatura, figlia dell’intervento chirurgico a cui si è dovuto sottoporre lunedì scorso a seguito di una frattura al terzo metacarpo. A seguito di questo successo, la Vecchia Signora sale momentaneamente al secondo posto, a quota trentotto, ad una lunghezza di distanza proprio dal Napoli capolista e a un punto avanti all’Inter che però giocherà domani pomeriggio, a San Siro, con il Chievo. In caso di vittoria degli uomini di Spalletti, saranno i nerazzurri a balzare in testa alla classifica. I bianconeri centrano, così, il quinto trionfo in campionato lontano dall’Allianz Stadium, portando, altresì, a quarantuno lo score delle reti realizzate, migliorando ulteriormente il bottino di goal messi a segno: nessuna squadra in serie A sta facendo meglio della corazzata juventina.

Il Napoli, invece,conosce il sapore della prima sconfitta in campionato. Gli azzurri, nonostante ciò, restano provvisoriamente  inchiodati al primo posto con trentotto punti all’attivo, seppur crollando al San Paolo, evento che non accadeva dallo scorso 25 febbraio, quando in quell’occasione fu l’Atalanta ad espugnare il fortino di Fuorigrotta. Tra l’altro bisogna sottolineare che la compagine partenopea, in questa stagione, ha affrontato tra le mura amiche sia l’Inter che i bianconeri,  conquistando solamente un punto sui sei a disposizione. Un campanello d’allarme da non sottovalutare per una squadra che mira, senza misteri, alla conquista dello scudetto. Archiviata la gara di ieri, sia per gli azzurri che per la Vecchia Signora è tempo di proiettare le attenzioni sulle sfide in Champions League. Il Napoli scenderà in campo il 6 dicembre a Rotterdam affrontando i padroni di casa del Feyenoord, con l’imperativo di vincere, sperando che faccia altrettanto il Manchester City con lo Shakhtar Donetsk. Solo in questo modo Mertens e compagni potranno approdare agli ottavi di finale, mentre la Juventus volerà in Grecia per sfidare l’Olympiacos: agli  uomini di Allegri sarà sufficiente replicare il risultato che verrà fuori dalla sfida tra Barcellona e Sporting Lisbona al fine di strappare il pass per il turno successivo.

Riavvolgendo il nastro della gara, la prima chance degna di nota è per i padroni di casa con Insigne che appoggia per l’accorrente Hamsik, il cui tiro viene murato da Buffon. Gli ospiti si fanno vedere con l’ex, fischiatissimo, Higuain, che riceve palla in profondità ma la sua offensiva viene placata da un impeccabile intervento in uscita di Reina. Al 12’ i bianconeri si portano in vantaggio: Douglas Costa anticipa Insigne a ridosso dell’area juventina, innescando, così, Dybala, che taglia a fette una buona porzione di campo per poi, sulla trequarti, appoggiare sulla destra per Higuain, che giunto all’interno dell’area non perdona. Goal numero nove in campionato per l’attaccante argentino che inscena un’esultanza polemica indirizzata in tribuna d’onore dove è seduto il presidente degli azzurri, Aurelio De Laurentiis. A seguire è la banda di Sarri a sfiorare il pareggio con una conclusione dalla distanza di Insigne, deviata sul fondo da Buffon. Qualche istante più tardi è ancora il talento di Frattamaggiore a rendersi pericoloso con un fendente a giro che non inquadra lo specchio della porta. La prima frazione di gioco si chiude con un’opportunità a favore della Juventus attraverso Dybala che approfitta di un errato disimpegno di Albiol, si invola verso l’area avversaria per poi sfoderare una conclusione che termina alta sopra la traversa.

Nella ripresa il Napoli sciorina un maggior possesso palla, ma decisamente sterile. Anche le iniziative lungo le corsie laterali non sembrano creare grattacapi alla retroguardia bianconera. Mertens non appare, come al suo solito, pericoloso, e trovare la via del pareggio sembra essere assai complicato. Piuttosto è la Juventus ad andare vicina al raddoppio con Matuidi, servito da Pjanic, che all’interno dell’area effettua un tiro al volo, deviato sopra la traversa da Reina. Al 76’ Maurizio Sarri toglie dal rettangolo verde sia Mario Rui che Insigne, entrambi decisamente stanchi, per far posto a Maggio e Ounas, ma il forcing finale degli azzurri non mette i brividi. Al triplice fischio decretato dal signor Orsato, esultano i calciatori bianconeri, artefici di un risultato assolutamente prestigioso, avvenuto in un terreno di gioco inespugnabile, mentre gli azzurri escono dal campo a testa bassa, consapevoli della ghiotta occasione sciupata, ossia quella di spedire a meno sette dalla vetta i campioni d’Italia in carica. Da segnalare la gamma cromatica delle maglie indossate in questa partita: in carbonio per il Napoli, in giallo per la Juventus, segno dei tempi che passano e del potere dominante del marketing. L’azzurro e il bianconero visti all’opera nelle memorabili sfide anni ’80 sembrano essere un pallido ricordo.

In mixed zone, queste le dichiarazioni principali rilasciate da un Massimiliano Allegri decisamente soddisfatto della prestazione dei suoi uomini e naturalmente del risultato ottenuto: “Sono soddisfatto ma la classifica non è ancora positiva. Questo successo è un punto di partenza che non deve esaltarci ma indubbiamente fare bene qui non è facile: siamo stati bravi grazie al giusto spirito e a una sana unità di intenti. Sono atteggiamenti che non sempre ci caratterizzano, ma giocando ogni tre giorni può succedere di sbagliare l’approccio. Higuain è da due mesi in gran forma. Sarebbe stato un peccato perderlo in una gara così importante nel periodo chiave di una stagione che ci vedrà difendere con i denti lo scudetto: ci siamo è quello di stasera è un bel segnale”.

Maurizio Sarri, invece, non giudica totalmente negativa la performance dei suoi uomini, vantando un elevato possesso palla e tanta volontà nell’ acciuffare il pareggio. Tuttavia resta il rammarico per il primo quarto d’ora di gara non interpretato al meglio. In merito a ciò, queste le parole pronunciate dal tecnico toscano: “Una squadra stanca non può chiudere la Juve nella propria area per 70 minuti. Il dato della supremazia territoriale è 87-13, superiore alla partita con il Benevento e abbiamo concesso due-tre ripartenze, non di più. Siamo stati poco brillanti nei tre giocatori offensivi, facciamo più fatica nel trasformare la grande supremazia in continue occasioni da goal: purtroppo non è che abbiamo molti ricambi davanti, né giocare gli ultimi minuti con un altro modulo visto che come attaccante centrale abbiamo solo Mertens”. Infine conclude: “Io ho due grandi tristezze, una è per il popolo partenopeo, una è mia personale perché speravo di morire prima di vedere un Napoli-Juve grigi contro gialli, ha fatto male a tutti quelli della mia generazione”.

Migliore del match- Higuain: Tramuta i fischi in rabbia positiva. Non palesa alcun timore reverenziale dinnanzi ad un San Paolo ostile nei suoi confronti. Realizza il goal decisivo che condanna il Napoli alla sconfitta. Implacabile.

Peggiore del match- Mertens: Il folletto belga appare piuttosto stanco. Non va a segno in campionato dallo scorso 29 ottobre e le difese avversarie sembrano aver preso le misure a colui che nella passata stagione sorprese tutti. Urge una scossa. Appannato.

 

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Lorenzo Cristallo

Mi chiamo Lorenzo Cristallo, ho 30 anni e vivo a Torre de' Passeri in provincia di Pescara. Sono diplomato con il titolo di ragioniere. Il calcio e' la mia grande passione. Sono tifoso della Juventus ma seguo il calcio in tutte le sue dinamiche a 360 gradi. Sono un tipo socievole, molto preciso e puntuale e amo molto stare in compagnia. Sono un gran chiacchierone e mi piace discutere di vari argomenti non disdegnando quella sana critica nei giudizi delle cose.

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