Sampdoria Juventus 0 1, ed è scudetto bianconero. Decide Arturo Vidal.

Il momento tanto atteso da tutti i tifosi bianconeri è giunto, Juventus campione d’Italia con quattro turni di anticipo. I bianconeri con il successo di ieri pomeriggio a Marassi contro la Sampdoria si sono laureati per la trentatreesima volta campioni d’Italia. Uno scudetto dal sapore differente rispetto agli altri, un titolo alla cui vigilia in pochi avrebbero scommesso. Il cambio di allenatore avvenuto lo scorso 15 luglio con l’addio traumatico di Antonio Conte, aveva gettato nello sconforto tutti i supporters bianconeri, ed anche la critica era scettica sul cambio di panchina con l’avvento di Max Allegri. Invece il tecnico toscano è stato bravo ad entrare in punta di piedi in un’ambiente reduce da tre scudetti consecutivi, non cambiando nulla, almeno inizialmente, dell’assetto di gioco che aveva visto trionfare i suoi uomini con Antonio Conte. Poi piano piano la mano di Allegri si è cominciata a vedere, a partire da quella sera del 4 novembre scorso, in Champions League contro l’Olympiakos, e la decisione di schierare la difesa a quattro e di mettere per un attimo in soffitta il tanto sdoganato “3-5-2”. Fu la mossa che iniziò a dare lo sprint vincente a tutta la squadra. Questo è stato il trionfo di un gruppo che con umiltà e impegno costante non si è mai tirato indietro. Una squadra che in Italia e in Europa ha lottato a viso aperto contro chiunque avversario. Una squadra che è apparsa mai sazia di successi e con grande fame di vittorie. Gli uomini cardine di questo scudetto numero 33 sono stati lo “zoccolo duro”, i veterani del cailbro di Buffon, Chiellini, Bonucci, Marchisio, Pirlo, Vidal, calciatori fondamentali per lo scacchiere di Max Allegri. Pedine dal sicuro affidamento e dal rendimento sempre costante. E’ stata la vittoria di Tevez, mai come quest’anno prolifico sotto porta. Con i suoi venti goal in campionato ha condotto i bianconeri verso un traguardo che passo dopo passo si materializzava sempre piu’.

E’ stato il successo dei giovani dal futuro raggiante come Pogba e Morata, ragazzi dalle doti sorprendenti che si sono calati perfettamente nel ritmo del campionato di serie A ed hanno fornito prestazioni altisonanti a tal punto che molti club europei, soprattutto su Pogba, hanno messo gli occhi. La concorrenza della Roma, squadra designata ad inizio stagione come unica e reale concorrente per il titolo alla Juventus, è stata gradualmente sbaragliata. Fino a gennaio vi era un coast to coast tra le due compagini, poi ha fatto la differenza il calo vertigionoso dei giallorossi dovuto a motivi tattici e di tranquillita’ dell’ambiente e la costanza e il ritmo forsennato dei bianconeri che giornata dopo giornata hanno costruito questo prestigioso successo. Mai come adesso riecheggiano le parole di Garcia quando al termine di Juventus-Roma dell’ottobre scorso, dichiaro’ che i giallorossi avrebbero vinto lo scudetto. Fu un cattivo presagio per i giallorossi che da li’ in avanti cominciarono a perdere solidita’ e fu una spinta per la Juve che inizio’ a dimostrare grinta da leoni per difendere il titolo. Il goal di Vidal di ieri al 31′ del primo tempo con un preciso colpo di testa su assist di Lichtsteiner, ha sancito per l’ennesima volta, la quarta consecutiva, il predominio bianconero in Italia. Ha sottolineato nuovamente  la grandiosita’ di un club vincente, che ha sempre motivazioni a fare bene e non si accontenta mai. Al termine della partita la festa negli spogliatoi è stata moderata, qualche coro e una bottiglia di champagne, ma niente piu’ perche’ la testa è gia’ rivolta a martedi’, nella delicata semifinale di Champions League contro il Real Madrid. Una sfida di prestigio e molto dura, un match che non vede i bianconeri favoriti, ma siamo certi che con la caparbieta’ che Allegri è riuscito a trasmettere all’intero gruppo, vorranno sovvertire ogni tipo di pronostico.

Anche i tifosi bianconeri riuniti a  Piazza San Carlo a Torino  hanno festeggiato, ma in maniera contenuta, lo scudetto è stato un traguardo importante, ma c’e un altro sogno in casa juventina, c’e’ quella coppa dalle grandi orecchie che latita dalla bacheca della Vecchia Signora, da ben diciannove anni. Juventus campione d’Italia e con la mente proiettata alla sfida di Champions, il cammino dei bianconeri non accenna ad arrestarsi.

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Lorenzo Cristallo

Mi chiamo Lorenzo Cristallo, ho 30 anni e vivo a Torre de' Passeri in provincia di Pescara. Sono diplomato con il titolo di ragioniere. Il calcio e' la mia grande passione. Sono tifoso della Juventus ma seguo il calcio in tutte le sue dinamiche a 360 gradi. Sono un tipo socievole, molto preciso e puntuale e amo molto stare in compagnia. Sono un gran chiacchierone e mi piace discutere di vari argomenti non disdegnando quella sana critica nei giudizi delle cose.

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