Marco Giampaolo è il nuovo allenatore della Sampdoria.

La società blucerchiata ha finalmente trovato il sostituto di Vincenzo Montella, volato a Milano per guidare i rossoneri.

Marco Giampaolo
L’allenatore Marco Giampaolo

Dopo giorni di consultazioni ed appuntamenti, il presidente Ferrero, coadiuvato dal direttore sportivo Carlo Osti e l’avvocato Romei, ha dato l’ok per l’ingaggio di Marco Giampaolo come prossimo allenatore della Sampdoria. Manca solo l’ufficialità, che molto probabilmente giungerà nelle prossime ore, ma il tecnico abruzzese è pronto a firmare un contratto biennale con il club blucerchiato. Per il posto di allenatore erano due i nomi in lizza: quello di Giampaolo, per l’appunto, e quello di Stefano Pioli, ex tecnico della  Lazio. In settimana, i vertici doriani hanno incontrato prima Giampaolo e poi, Pioli, per discutere e trovare un accordo sul piano economico e tecnico. Addirittura per quanto riguarda Pioli, il presidente della Lazio, Claudio Lotito, era intenzionato ad andare incontro economicamente al club blucerchiato al fine di favorire l’ingaggio dell’ ex allenatore biancoceleste. Ed infine, invece, la scelta è ricaduta sull’ex tecnico dell’ Empoli. Marco Giampaolo, antidivo per natura, è un allenatore abituato a parlare con i fatti. Tecnico dedito al lavoro quotidiano e al basso profilo, fà dell’umiltà e della concretezza il suo biglietto da visita.

Nelle vesti di allenatore, cresce ad Ascoli, dove debutta nella stagione 2004/2005 in coppia con Silva, in quanto non munito di patentino per poter allenare. A seguire, dopo la salvezza ottenuta nel 2006 alla guida, sempre, dei marchigiani, vola a Cagliari, ottenendo un’insperata salvezza nella stagione 2006/2007 nelle vesti di subentrato. L’anno successivo però viene esonerato e nonostante fosse ancora sul libro paga dell’allora presidente Cellino, decide, spinto da grande dignità e coerenza, di rescindere il contratto con il club sardo e di rifiutare un’eventuale chiamata dal Cagliari. Nel 2008 è il Siena ad offrirgli una panchina e il primo anno alla guida dei bianconeri toscani, chiude il campionato con un lusinghiero quattordicesimo posto. Meno positivo l’anno successivo, chiuso anticipatamente con un esonero. Nell’estate del 2010 il suo nome viene accostato alla Juventus, sembra esser giunto il definitivo momento della consacrazione, ed invece, all’ultimo salta il suo passaggio presso il club di corso Galileo Ferraris. Da lì in avanti Giampaolo collezionerà una serie di insuccessi che gradualmente lo spingeranno verso l’oblio: tre esoneri in rapida sequenza a Catania (2010/2011), Cesena (2011/2012) e con il Brescia (2013/2014). Nell’ultimo caso, Giampaolo paga la mancanza di feeling con il pubblico lombardo. Tra l’altro la sua fuga da Brescia, mette in allarme la società delle rondinelle che non sapendo più dove fosse andato il suo tecnico, contatta la redazione di “Chi l’ha visto?” per segnalare l’allontanamento improvviso di Marco Giampaolo. Dopo un periodo buio, dove il tecnico abruzzese finisce nel dimenticatoio,  nel 2015 è la Cremonese, in Lega Pro, a concedergli un’opportunità di rilancio professionale e con i grigiorossi torna nuovamente a farsi notare, chiudendo il campionato con un soddisfacente ottavo posto.

Nella scorsa stagione, Giampaolo viene ingaggiato dall’ Empoli, per il dopo-Sarri, e nonostante l’eredità pesante, si è fatto apprezzare per la sua umiltà, il suo entrare nell’ambiente toscano in punta di piedi, senza stravolgere quanto di buono fatto dal  suo predecessore ma inserendo la sua filosofia di gioco fatta di verticalizzazioni, lanciando in orbita giovani interessanti. Giampaolo è riuscito a far meglio di Sarri, chiudendo il campionato al decimo posto, ottenendo così una salvezza, festeggiata dalle parti di Empoli come la conquista di uno scudetto. Nel mese di giugno il suo nome è stato accostato varie volte al Milan, ma alla fine la società rossonera ha virato verso Montella, permettendo, così, a Giampaolo, di intraprendere il cammino lasciato vuoto dall’ “aeroplanino”, ossia quello di approdare a Genova, sponda blucerchiata, per avviare una nuova esperienza stimolante, suggestiva ed entusiasmante, per un tecnico che è ripartito dal basso con tanta umiltà ma ferrea volontà di rispondere alle critiche di chi troppo presto lo ha dato per “bollito”.

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Lorenzo Cristallo

Mi chiamo Lorenzo Cristallo, ho 30 anni e vivo a Torre de' Passeri in provincia di Pescara. Sono diplomato con il titolo di ragioniere. Il calcio e' la mia grande passione. Sono tifoso della Juventus ma seguo il calcio in tutte le sue dinamiche a 360 gradi. Sono un tipo socievole, molto preciso e puntuale e amo molto stare in compagnia. Sono un gran chiacchierone e mi piace discutere di vari argomenti non disdegnando quella sana critica nei giudizi delle cose.

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