Firenze innamorata di Paulo Sousa e si gode il primato in classifica

 

Fiorentina prima in classifica. Non è un miraggio, tantomeno uno dei tanti scherzi che appartengono al fare buontempone del popolo fiorentino. Bensì è pura realtà. Firenze sogna un traguardo impronosticabile alla vigilia di questo campionato. I viola dopo il largo successo contro il Frosinone per 4-1 balzano nuovamente in vetta con ventiquattro punti all’attivo in coabitazione con l’Inter.

La squadra guidata sapientemente da Paulo Sousa dopo tre sconfitte rimediate contro Napoli e Roma in campionato passando per il tracollo in Europa League al cospetto del modesto Lech Poznan, ha riordinato le idee, tirato fuori grinta e determinazione e nel giro di quattro giorni ha inanellato un uno-due fantastico contro Hellas Verona e Frosinone totalizzando sei punti su sei a disposizione, realizzando sei reti e subendone solo una, segno di una squadra concentrata, paragonabile ad un rullo compressore che non vuol lasciare nulla per strada.

Grandi meriti vanno riconosciuti ad un tecnico, tra i migliori nel panorama calcistico europeo. Paulo Sousa giunto a Firenze in punta di piedi e tra lo scetticismo generale dovuto principalmente al suo passato da calciatore juventino, ha conquistato gradualmente i cuori dei tifosi viola con il suo fare meticoloso, con l’abnegazione al lavoro quotidiano, con la sua personalità saggia e profonda e soprattutto con i risultati che hanno dato ragione al suo operato. Sousa portoghese come Mourinho, studia da “special one” ma si definisce un “normal one” dedito al lavoro e all’impegno costante, il suo passato da allenatore è da vincente con la conquista dei titoli di campione sia in Israele che in Svizzera, ma in Italia, si sa, è tutto ben diverso, è tutto sotto la lente di ingrandimento e il lusitano sta sorprendendo tutti con un fare inappuntabile che tiene sulla corda tutti i suoi uomini in rosa. Tanto è vero che l’ultimo successo casalingo contro il Frosinone porta la firma di quei calciatori che sono stati impiegati con il contagocce fino ad ora. Rebic da oggetto misterioso, è risultato decisivo in occasione della prima rete viola e ha dimostrato in campo una buona personalità. Mario Suarez fiore all’occhiello del mercato estivo gigliata, piombato nell’oblio nelle precedenti giornate è andato a segno, dimostrandosi in ripresa e risultando una valida alternativa agli attuali titolari nel ruolo di mediano di centrocampo. Positiva la performance di Babacar che chiamato a sostituire il bomber Kalinic non ha disatteso le premesse. L’attaccante senegalese è andato in goal su calcio di rigore realizzando il penalty con un “cucchiaio” simbolo di quella sana sfrontatezza giovanile che solo un vero talento come il numero trenta viola può possedere. Note di merito poi ai soliti ed affidabili Borja Valerio, Gonzalo Rodriguez, Mati Fernandez, senza dimenticare che Paulo Sousa ha concesso minuti di gloria anche al giovanissimo terzo portiere viola Lezzerini, sottolineando come in una rosa tutti sono indispensabili per ottenere risultati importanti.

Lo spirito combattivo dei gigliati lo si capisce dalla smorfia del tecnico lusitano in occasione del goal subito dai ciociari a risultato già ampiamente messo in cassaforte. Testimonianza di come il portoghese, amante della precisione, non ha accettato di buon grado un leggero e comprensibile calo di tensione, così come ha dichiarato ai giornalisti durante le interviste post gara.

In attesa di ammirare il miglior Giuseppe Rossi anche in campionato, Firenze sogna in grande. Il popolo viola è in festa e si augura che i loro beniamini continuino imperterriti a fornire prestazioni convincenti e di alto livello. In novanta anni di storia, il club viola ha festeggiato il tricolore solamente in due occasioni, un po’ poco per gente che vive il calcio in maniera passionale e spasmodica. E chissà che quest’anno Paulo Sousa, portoghese di Viseu, riesca a coronare il sogno calcistico di un’intera città che lo accolse con scritte minacciose e un pizzico di indifferenza.

Tags
Mostrami di più

Lorenzo Cristallo

Mi chiamo Lorenzo Cristallo, ho 30 anni e vivo a Torre de' Passeri in provincia di Pescara. Sono diplomato con il titolo di ragioniere. Il calcio e' la mia grande passione. Sono tifoso della Juventus ma seguo il calcio in tutte le sue dinamiche a 360 gradi. Sono un tipo socievole, molto preciso e puntuale e amo molto stare in compagnia. Sono un gran chiacchierone e mi piace discutere di vari argomenti non disdegnando quella sana critica nei giudizi delle cose.

Ti Potrebbe Interessare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Close
Close