La Juventus affronta il Bologna i primi di maggio 2018 con l’obiettivo di blindare il tricolore

Massima concentrazione in casa Juventus: nel mirino la missione scudetto

Settimana diametralmente opposta rispetto a quella precedente. Dopo il ko rimediato all’”Allianz Stadium” ad opera del Napoli, dei tifosi appartenenti al gruppo “Tradizione” inscenarono una contestazione, dal sapore di incitamento, in vista della trasferta insidiosa di San Siro contro l’Inter. Il clima lasciava trasparire qualche crepa e soprattutto uno spiccato timore che i partenopei potessero effettuare il sorpasso nei confronti della Vecchia Signora. Ci furono dei colloqui con i capisaldi della squadra, ossia con Buffon, Chiellini, Marchisio, Dybala, un confronto schietto e diretto in cui venne chiesto alla squadra di centrare il prestigioso obiettivo del settimo scudetto consecutivo.

Sabato scorso, la Juventus ha risposto presente, vincendo in rimonta contro l’Inter, a margine di un match dall’elevato tasso agonistico e infarcito da mille polemiche dettate dalla direzione arbitrale del signor Orsato. Tre punti dal valore intrinseco inestimabile, quelli conquistati contro l’Inter, che hanno reso ancor più speciale lo scorso week-end con la concomitante battuta d’arresto fragorosa del Napoli al “Franchi” di Firenze. A tre giornate dal termine del campionato, la classifica vede i bianconeri in testa con ottantotto punti all’attivo e gli azzurri, secondi, quattro punti più giù a quota ottantaquattro. Domani sera, la banda di Allegri sarà chiamata ad affrontare un Bologna che naviga a metà classifica, con trentanove punti e senza nessun concreto obiettivo da centrare.

I felsinei, tra l’altro, hanno vinto una sola volta nelle ultime nove apparizioni, suscitando più di qualche malumore tra i propri tifosi. La Juventus affronterà quest’appuntamento, con il coltello tra i denti, consapevole che d’ora in avanti saranno tutte finali da disputare con grinta, carattere, determinazione e fame di vittoria, consci che in caso di conquista del settimo titolo di fila, si entrerebbe inevitabilmente nella storia del calcio italiano. Anche Massimiliano Allegri punta con ostinazione alla conquista del tricolore, in quanto, in serie A, mai nessun allenatore abbia mai vinto quattro scudetti consecutivi.

La Vecchia Signora dopo il match contro il Bologna, disputerà l’attesissima finale di Coppa Italia, mercoledì 9 maggio, all’Olimpico di Roma, contro il Milan, anche in quel caso con l’obiettivo di scrivere una pagina importante, ossia quella di alzare al cielo per la quarta volta di fila la coppa nazionale, evento, anch’esso, mai accaduto prima d’ora. La domenica successiva, 13 maggio, Higuain e compagni saranno di scena ancora all’Olimpico per affrontare la Roma, mentre all’ultima giornata sarà l’Hellas Verona, molto probabilmente già retrocesso in B, a far visita all’”Allianz Stadium”. Appuntamenti da non fallire per sedare definitivamente i tentativi di rimonta del Napoli e regalare al popolo bianconero un trionfo da record.

Per quanto riguarda la sfida di domani sera contro i rossoblù guidati da Roberto Donadoni, Allegri dovrà fare a meno di Pjanic squalificato oltre che degli infortunati De Sciglio, Chiellini e Mandzukic, quest’ultimo ai box dopo il duro intervento, subito sabato scorso, ad opera di Vecino. Il tecnico livornese potrebbe optare per il 4-3-2-1 con Bentancur o Marchisio al posto di Pjanic e Dybala sulla trequarti assieme a Douglas Costa pronti ad innescare il “pipita” Higuain oppure per il 4-3-3, modulo alternativo ed ampiamente utilizzato nel corso di questa stagione. Tra oggi e l’ultimo allenamento di rifinitura di domani mattina, Massimiliano Allegri scioglierà i dubbi in tal senso, provando a regalare al popolo juventino un successo benaugurante in vista della finale di Coppa Italia e che soprattutto blinderebbe, quasi definitivamente, il discorso scudetto, in quanto a quel punto i bianconeri potrebbero anche permettersi il lusso di perdere in casa della Roma senza mettere, comunque, in discussione la conquista del titolo di campione d’Italia.

 

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Lorenzo Cristallo

Mi chiamo Lorenzo Cristallo, ho 30 anni e vivo a Torre de' Passeri in provincia di Pescara. Sono diplomato con il titolo di ragioniere. Il calcio e' la mia grande passione. Sono tifoso della Juventus ma seguo il calcio in tutte le sue dinamiche a 360 gradi. Sono un tipo socievole, molto preciso e puntuale e amo molto stare in compagnia. Sono un gran chiacchierone e mi piace discutere di vari argomenti non disdegnando quella sana critica nei giudizi delle cose.

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