La stagione 2016/17 della Juventus. Dai successi in Italia al crollo di Cardiff.

stagione 2016 17 Juventus
Allegri pensieroso nella notte di Cardiff, dove la Juve ha perso 4 a 1 contro il Real Madrid nella partita valevole per la finale di Champions League 2016/17. @Credits Juve

Disfatta a Cardiff ma la stagione bianconera non può affatto definirsi deludente.

Il day-after della finale di Champions League dona inevitabilmente una Juventus delusa ed amareggiata per l’esito della gara con il Real Madrid. L’1-4 subito è pesante, mortificante, a tratti appare come voler ridimensionare il valore dei bianconeri al cospetto dei campioni d’Europa.

Eppure la stagione della Vecchia Signora non si può e non si deve riassumere nei 90 minuti andati in scena al “Millennium Stadium”. La stagione della banda di Allegri è stata molto più trionfante e di spessore. In campionato, Higuain e compagni, hanno dimostrato palesemente una marcia in più rispetto ai diretti avversari per lo scudetto.

Contro le piccole squadre, i bianconeri non hanno perso punti, dimostrando massima concentrazione ed una voglia famelica di centrare il sesto scudetto di fila. La svolta decisiva vi è stata dopo la sconfitta di Firenze, quando Allegri capì che doveva dare spazio contemporaneamente a tutte le sue stelle, ed è così che nacque quel “4-2-3-1” vero e proprio marchio di fabbrica vincente. Discorso trionfale anche in coppa Italia, trofeo alzato al cielo dalla compagine juventina per tre anni consecutivi. Ripetersi non era affatto facile né tantomeno scontato, eppure la Juventus ha dimostrato di non voler lasciare nulla per strada, evidenziando una compattezza ed un dominio incontrastato.

Anche in Champions League il percorso induce a riflessioni decisamente positive. Prima in classifica nella fase a gironi con quattordici punti all’attivo e soli tre goal subiti sino alle semifinali. Eliminati lungo il cammino avversari di primissimo livello come il Barcellona dei “marziani”: Messi, Suarez, Neymar, così come il Monaco dei ragazzi terribili. Una cavalcata in cui risplende la doppietta di Dybala nel match d’andata contro il Barca oppure un Higuain versione “cannibale”, andato in scena al Louis II di Montecarlo, passando attraverso l’apporto d’esperienza fornito da Mandzukic e Dani Alves, senza dimenticare la compattezza e la sublime organizzazione di un reparto difensivo da giganti. Poi tutto è naufragato nella notte di Cardiff, in quel secondo tempo maledetto, disputato sottotono, con i bianconeri apparsi svagati e svuotati dalle energie. Probabilmente era eccessiva la carica emotiva, tante le pressioni nel voler interrompere un digiuno in Champions che perdura dal 1996, ed ecco che per Cristiano Ronaldo e company è stato un gioco da ragazzi “passeggiare” sui resti di una Juventus lontana parente di quella ammirata fino a qualche settimana fa.

Detto ciò resta comunque inconfutabile il giudizio positivo nei confronti della stagione della Vecchia Signora che dovrà ripartire proprio dalla delusione maturata contro le merengues, per mettere nel mirino un’altra annata da protagonista, in cui non sarà sufficiente primeggiare tra i propri confini nazionali, ma bisognerà alzare l’asticella anche in Europa, considerando che le credenziali per alzare al cielo la coppa dalle grandi orecchie ci siano tutte.

Il gruppo è compatto e dal grande valore internazionale, probabilmente andrà puntellato con qualche nuovo innesto di qualità, ma nulla di trascendentale, in quanto la mentalità acquisita sia quella vincente. Bisognerà solo cancellare quei disastrosi secondi quarantacinque minuti andati in scena al “Millennium Stadium” per far sì che i bianconeri non salgano più sul podio solo per raccogliere quella medaglia d’argento, dal profumo di beffa e bocciatura.

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Lorenzo Cristallo

Mi chiamo Lorenzo Cristallo, ho 30 anni e vivo a Torre de' Passeri in provincia di Pescara. Sono diplomato con il titolo di ragioniere. Il calcio e' la mia grande passione. Sono tifoso della Juventus ma seguo il calcio in tutte le sue dinamiche a 360 gradi. Sono un tipo socievole, molto preciso e puntuale e amo molto stare in compagnia. Sono un gran chiacchierone e mi piace discutere di vari argomenti non disdegnando quella sana critica nei giudizi delle cose.

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