Cuore bianconero. È di Lichtsteiner il goal dell’ 1-1 contro il Borussia Monchengladbach

 

Juve che soffre, si sacrifica, e porta a casa un punto prezioso che vede avvicinarsi ancor di più l’accesso agli ottavi di finale di Champions League. In un “Borussia Park” stracolmo in ogni ordine di posto termina 1-1 con goal di Johnson per i tedeschi e pareggio del ritrovato Lichtsteiner che quarantuno giorni dopo il delicato intervento al cuore, trova la rete come nelle migliori sceneggiature. Una Juventus tutto cuore e determinazione quella vista ieri sera, complice anche l’espulsione di Hernanes che per buona parte della ripresa ha costretto i bianconeri a tenere a bada il forcing degli uomini di Schubert. Alla fine termina con un pareggio che lascia l’amaro in bocca al Borussia Monchengladbach ed invece proietta con entusiasmo ed ottimismo la Vecchia Signora verso i prossimi impegni in Europa.

In ottica formazione, Allegri si presenta al “Borussia Park” con il “4-3-1-2” con la novità Lichtsteiner sulla corsia di destra, Sturaro a centrocampo a sostituire l’infortunato Khedira ed Hernanes nel ruolo di trequartista a supporto delle due punte Morata-Dybala.

La prima occasione del match è di marca bianconera con Evra che dalla breve distanza va al tiro ma la sua conclusione si spegne alta sopra la traversa. Poi i tedeschi per venti minuti abbondanti prendono il pallino del gioco e fioccano le occasioni per gli uomini di Schubert. Il primo brivido per la retroguardia bianconera porta la firma di Dahoud che dalla lunga distanza prova un tiro che si impatta sulla traversa. Il pressing del Monchengladbach si fa asfissiante per i bianconeri che crollano al 18’ minuto quando Wendt  si invola sulla corsia di sinistra, mette palla al centro sulla quale Chiellini interviene in maniera maldestra favorendo un assist per Raffael che al limite dell’area appoggia per Johnson che va al tiro e trova il goal. Rete del vantaggio Borussia e stadio in festa. I bianconeri non reagiscono immediatamente perché è ancora il Gladbach a rendersi pericoloso con un tiro dalla distanza di Traorè che impensierisce Buffon e poi è Nordtveit dalla lunga distanza ad andare due volte alla conclusione mettendo i brividi alla retroguardia bianconera. La Juventus dopo questa fase di sofferenza, si scrolla di dosso timori e paure ed inizia ad affondare i colpi. Il primo squillo porta la firma di Chiellini che su cross da calcio d’angolo, colpisce di testa e la palla si spegne di qualche centimetro a lato dalla porta difesa da Sommer. Poi è Evra che sempre di testa chiama all’intervento prodigioso l’estremo difensore svizzero. Al 44’ minuto ecco il pareggio juventino con Pogba che serve un assist delizioso per Lichtsteiner che di destro al volo beffa Sommer e sigla la rete dell’ 1-1. Tutti ad abbracciare il “treno svizzero” della Juventus, un goal dalle mille emozioni e dai tanti significati, aldilà del mero risultato calcistico. L’intervento al cuore non ha fermato le potenzialità e le qualità di un’atleta esemplare che non si tira mai indietro.

Si va al riposo in parità dopo una prima frazione di gioco che ha visto i tedeschi fare bene per venticinque minuti e con una Juve che ha rialzato la china solo nel finale di tempo.

La ripresa inizia immediatamente con i bianconeri padroni del campo che danno la sensazione di poter azzannare l’avversario. La prima chance è per Pogba che su calcio di punizione dà l’illusione del goal. Poi avviene la svolta del match, al 53’ Hernanes interviene con il piede a martello nei confronti di Dominguez. Per il direttore di gara Kuipers non ci sono dubbi ed estrae il cartellino rosso ai riguardi del trequartista brasiliano. Juve in dieci e gara che rischia di indirizzarsi verso un binario differente. Allegri allora corre ai ripari e richiama in panchina Dybala per l’ingresso di Cuadrado, così facendo i bianconeri passano ad un più coperto “4-4-1” con Morata unico punto di riferimento in avanti. Il Borussia Monchengladbach inizia a mettere alle corde l’avversario. Dalla lunga distanza ci prova il capitano Xhaka ma la conclusione termina di poco a lato. Poi sale in cattedra Buffon con due interventi miracolosi, il primo su un colpo di testa ravvicinato di Stindl, poi deviando quel tanto che basta su un tiro potente dalla distanza del neo entrato Hazard. Nell’ultimo quarto d’ora entra anche Barzagli al posto di Morata, per una Juve che addirittura in fase di non possesso si difende a cinque. Nei minuti finali non accadrà più nulla di rilevante e al fischio finale dell’arbitro olandese Kuipers, gli uomini di Allegri possono ritenersi soddisfatti per aver portato a casa un punto tanto prezioso quanto sofferto.

Ai microfoni dei giornalisti il tecnico bianconero ha apprezzato l’atteggiamento dei suoi ragazzi soprattutto nei momenti di difficoltà del match quando hanno dovuto affrontare buona parte della ripresa in inferiorità numerica. Ammette però che la squadra dovrà migliorare alcuni aspetti in fase difensiva ed evitare di subire reti ed essere costretti puntualmente a rimontare l’avversario. Si ritiene soddisfatto per il punto conquistato e si augura di poter chiudere la pratica qualificazione già nel prossimo match contro il Manchester City allo “Juventus Stadium”. Anche Lichtsteiner è molto soddisfatto del risultato della sua squadra e soprattutto felice per essere andato in goal dopo il brutto periodo vissuto. L’intervento al cuore è ora, solo uno spiacevole ricordo, la rete al “Borussia Park” ha cancellato tutto ciò mostrando la rinascita di questo atleta esemplare.

Il tecnico del Borussia Monchengladbach, Schubert, è un po’ amareggiato per il risultato di parità che condanna i tedeschi all’ultimo posto nel girone. I tedeschi non hanno trovato il goal nel momento in cui la Juventus soffriva in inferiorità numerica però al contempo elogia gli avversari per la prova di carattere mostrata in campo che ha reso la vita tutt’altro che facile al Gladbach.

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Lorenzo Cristallo

Mi chiamo Lorenzo Cristallo, ho 30 anni e vivo a Torre de' Passeri in provincia di Pescara. Sono diplomato con il titolo di ragioniere. Il calcio e' la mia grande passione. Sono tifoso della Juventus ma seguo il calcio in tutte le sue dinamiche a 360 gradi. Sono un tipo socievole, molto preciso e puntuale e amo molto stare in compagnia. Sono un gran chiacchierone e mi piace discutere di vari argomenti non disdegnando quella sana critica nei giudizi delle cose.

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