Inter Chievo: 5 – 0 | Cronaca Partita | Migliore e Peggiore | Parole Allenatori

L’Inter è straripante: i nerazzurri balzano in testa alla classifica

Standing ovation per la banda di Luciano Spalletti. L’Inter surclassa per 5-0 il Chievo e conquista il primato in classifica. I nerazzurri approfittando della sconfitta del Napoli, rimediata venerdì, con la Juventus, ottiene i tre punti in palio, portandosi in cima a quota trentanove. Vedere Icardi e compagni comandare il campionato di serie A non accadeva dal 6 gennaio 2016, all’epoca nerazzurri guidati da Roberto Mancini. I padroni di casa centrano la terza vittoria consecutiva, la dodicesima su quindici gare disputate, la settima a San Siro. I nerazzurri sono l’unica compagine a non aver perso in A, detenendo tra l’altro lo scettro di miglior difesa con soli dieci goal subiti, al pari di Napoli e Roma. Il dato più confortante che proviene è che tutta la rosa appare in forma e convinta dei propri mezzi.

Per quanto concerne la gara contro i gialloblù veneti erano assenti Miranda e Gagliardini per squalifica, Vecino per infortunio, e nonostante mancassero tre pezzi pregiati nell’undici “spallettiano”, sia Ranocchia, che Joao Mario e Brozovic hanno interpretato al meglio il match non facendo assolutamente rimpiangere gli assenti. Nota di merito anche per Santon, tornato leader sulla corsia di sinistra, dopo alcune stagioni vissute all’ombra. Il merito del tecnico di Certaldo è proprio questo, ossia di far sentire tutti importanti, senza distinzioni, creando un clima armonioso e produttivo all’interno della squadra.

Il Chievo, invece, dopo l’eliminazione in Coppa Italia ad opera dei “cugini” dell’Hellas Verona, crolla anche in campionato, dopo l’ultimo ko che risaliva allo scorso 29 ottobre in occasione della sfida contro la Samp terminata 4-1 per i blucerchiati. I clivensi restano inchiodati a quota venti, al dodicesimo posto, e per la prima volta in questa stagione hanno assaporato l’amaro gusto di subire ben cinque reti nell’arco di una partita. Stavolta i gialloblù sono apparsi meno propositivi del solito, commettendo, altresì, gravi errori di disimpegno che hanno favorito i primi della classe.

Riavvolgendo il nastro del match, la prima occasione degna di nota è proprio per gli ospiti con Meggiorini, il quale impegna Handanovic con un colpo di testa. A seguire è l’Inter a risvegliarsi da un leggero torpore e da qui in avanti saranno guai per la compagine veneta. Al 23’ Santon effettua un tiro ribattuto da Sorrentino, con quest’ultimo che però deve arrendersi dinnanzi al tap-in ravvicinato di Perisic. Al 38’i nerazzurri raddoppiano con Icardi, il quale tramuta in goal un assist al bacio di Brozovic, scaturito da un errato disimpegno all’indietro di Inglese.  Per l’attaccante argentino si tratta del sedicesimo centro in questo torneo, che lo incorona, al momento, leader nella speciale classifica cannonieri.

Nella ripresa il tris giunge al 57’ con Perisic che riceve, sulla trequarti, un assist involontario di Birsa, il croato entra all’interno dell’area e con un diagonale non lascia scampo a Sorrentino. Il 4-0 arriva tre minuti più tardi, al 60’, con Skriniar che avvia un’azione dalla propria metà campo appoggiando in avanti per Brozovic, il quale innesca sulla corsia di destra Candreva, che sgroppa sulla fascia per poi scodellare la palla al centro dell’area, dove si fa trovare pronto proprio Skriniar, che diede il “la” all’azione,  che in tuffo spedisce la sfera dietro le spalle di un incolpevole Sorrentino. Per il difensore slovacco è il centro numero tre in stagione. Il Chievo scompare dai radar del gioco, mentre i padroni di casa maramaldeggiano sui resti dei gialloblù. Ci prova Brozovic con un bolide dal limite che sfiora la parte alta della traversa. A seguire è il turno di Borja Valero, protagonista di un tiro ben calibrato, dalla distanza, deviato sul fondo dall’estremo difensore dei gialloblù. Dagli sviluppi del successivo corner, al 92’, Joao Mario effettua una conclusione da fuori area, intercettata da Perisic, il quale non deve far altro che girarsi e spedire in buca d’angolo il pallone. Per il numero quarantaquattro croato è il settimo goal in questo campionato, oltre ad aver realizzato la prima tripletta da quando militi in A con la maglia dell’Inter. Al triplice fischio finale esplode di gioia San Siro che applaude festante i propri beniamini tornati nuovamente protagonisti invincibili in serie A.

Soddisfazione sottolineata anche dal tecnico Luciano Spalletti, che ai microfoni dei giornalisti ha così commentato la vittoria ottenuta con il Chievo: “La strada è quella giusta, abbiamo iniziato bene e proseguito benissimo. Sono tre punti importantissimi, contro un grandissimo Chievo. Non era facile. La squadra ha fatto bene tutto quello che doveva fare e questo è un bel risultato per l’allenatore e per il gruppo. Questi sono tre punti preziosi contro un grande Chievo che non ha trovato le giuste distanze. Se siamo primi è perché lavoriamo seriamente, siamo professionisti. Juventus-Inter partita scudetto? No, non sono per niente d’accordo con questa definizione. Per noi sarà complicatissimo, dovremo essere bravi a fare le cose che sappiamo fare”.

Queste, invece, le parole pronunciate da un Rolando Maran sconsolato per la prova insufficiente sciorinata dalla sua squadra al cospetto di una corazzata quale è l’Inter: “Se vieni a Milano per giocare contro questa Inter devi fare la partita perfetta. Sui primi goal abbiamo regalato la palla. A parte le nostre assenze a centrocampo, oggi la squadra di Spalletti era difficile da affrontare, aveva grandi motivazioni e andando sotto è diventato tutto più complicato. La classifica dimostra che sono da scudetto. E’ la squadra che ci ha messo più in difficoltà, in questa gara il merito del successo è soprattutto loro. Li abbiamo fatti soffrire poco. Noi cerchiamo di fare sempre la partita, stavolta non ci è riuscito: forse dovevamo fare qualcosa di più e sbagliare meno”.

Migliore del match- Perisic: Trattenuto in estate da Spalletti nonostante le avances del Manchester United, tale mossa si è rivelata indovinata. Il croato sigla una tripletta contro il Chievo, dimostrandosi sempre più uomo cardine nell’undici nerazzurro. Inossidabile.

Peggiore del match- Inglese: Scarso il suo apporto in attacco, soprattutto per merito di un’Inter che concede pochissimo. Propizia, con un  errore in retropassaggio, il raddoppio dei nerazzurri. Confusionario.

 

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Lorenzo Cristallo

Mi chiamo Lorenzo Cristallo, ho 30 anni e vivo a Torre de' Passeri in provincia di Pescara. Sono diplomato con il titolo di ragioniere. Il calcio e' la mia grande passione. Sono tifoso della Juventus ma seguo il calcio in tutte le sue dinamiche a 360 gradi. Sono un tipo socievole, molto preciso e puntuale e amo molto stare in compagnia. Sono un gran chiacchierone e mi piace discutere di vari argomenti non disdegnando quella sana critica nei giudizi delle cose.

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