La furia del Napoli si abbatte sul Bologna. Al Dall’Ara termina 1-7 per i partenopei.

Bologna Napoli 1 7 analisi e commenti
Insigne ed Hamsik esultano insieme.

Napoli sontuoso e roboante. Gli azzurri espugnano il Dall’Ara con un ineccepibile 1-7 che regala una serata dai connotati straordinari alla squadra guidata da Maurizio Sarri.

I partenopei, al netto di questo largo successo, si issano momentaneamente al secondo posto in classifica, a quota quarantotto, scavalcando di un punto la Roma, che sarà impegnata martedì sera nel turno casalingo con la Fiorentina. Tra l’altro, con cinquantacinque reti all’attivo, il Napoli detiene lo scettro di miglior attacco del torneo. Con tale successo ottenuto al cospetto dei felsinei, Mertens e compagni allungano a dodici la striscia di risultati utili consecutivi in campionato, lanciando un monito d’avvertimento anche al Real Madrid, prossimo avversario agli ottavi di Champions League, sottolineando la determinazione, la verve e l’organizzazione di un gruppo che mira in alto, cullando prestigiosi obiettivi. Per la banda di Donadoni, invece, si tratta di uno stop fragoroso, il quarto in stagione tra le mura amiche. Mai, in questo torneo, i felsinei avevano perso una gara con sei reti di scarto. Un ko che brucia e che lascia gli emiliani inchiodati al tredicesimo posto con ventisette punti all’attivo, ma con tanta voglia di cancellare in fretta questa battuta d’arresto dalle ampie dimensioni.

Il match è subito divertente e si accende al 4’ minuto con Callejon che dal versante di destra scodella un cross all’interno dell’area, su cui si avventa Hamsik che di testa, insacca la palla sul palo più lontano, non lasciando scampo a Mirante. Nemmeno il tempo di riorganizzare le idee per i padroni di casa, che gli azzurri trovano il raddoppio. Dagli sviluppi di un corner a favore dei felsinei, Reina intercetta la sfera e rilancia, immediatamente, in contropiede Zielinski, il quale appoggia in avanti per Insigne, che si invola verso l’area avversaria e a tu per tu con l’estremo difensore rossoblù non sbaglia, siglando la rete dell’inaspettato raddoppio. Al 6’ minuto il Napoli è avanti di due goal a zero e per Lorenzo il “Magnifico” si tratta del settimo sigillo in campionato. I felsinei non si arrendono e al 26’ usufruiscono di una ghiotta opportunità per riaprire le sorti della gara. L’arbitro Massa ravvisa un tocco di mano di Callejon, intento a proteggere la porta da un colpo di testa ravvicinato di Destro. Calcio di rigore a favore degli emiliani con il numero dieci rossoblù che si presenta dal dischetto. Reina, però, non si lascia sorprendere e con un doppio intervento neutralizza il penalty a favore dei padroni di casa. Gli azzurri reagiscono e sfiorano il tris con Callejon, che riceve dall’out di sinistra un cross da parte di Ghoulam, l’attaccante esterno spagnolo si coordina al volo ma la sfera termina a lato di pochi centimetri. Al 32’, sempre Callejon, si rende protagonista di una reazione fallosa ai danni di Nagy. Il signor Massa vede tutto ed estrae il cartellino rosso nei confronti del numero sette azzurro.

Napoli in inferiorità numerica e Bologna che inizia a cullare il sogno di imbastire la rimonta. Sogno che dura appena sei minuti, in quanto al 32’ Masina commette un fallo nei riguardi di Mertens, involatosi verso l’area avversaria. Anche in questa circostanza, Massa sventola il rosso dinnanzi al difensore rossoblù, ritenendo tale intervento come fallo da ultimo uomo. Anche se rivedendo meglio le immagini, accanto a Masina vi fosse Maietta e la distanza tra Mertens e la porta avversaria sia di circa venti metri, motivo per cui parlare di chiara occasione da rete rischia di apparire piuttosto velleitaria. Resta il fatto che il direttore di gara decreta un calcio di punizione a favore degli ospiti, sulla cui mattonella si presenta proprio il furetto belga, che prende le misure, lasciando di sasso Mirante. Tre a zero per i partenopei e cala il gelo sul Dall’Ara. I felsinei, forniscono un leggero segnale di ripresa al 36’, con Pulgar che dalla corsia di destra estrae dal cilindro un assist per Krejci, il quale, all’interno dell’area effettua una conclusione respinta da Reina, che però non può nulla sul comodo tap-in ravvicinato di Torosidis, che mette a segno il suo primo goal con la maglia del Bologna.

Timidi segnali di ripresa da parte della banda di Donadoni, che si spengono definitivamente al 43’, quando Zielinski lancia in verticale Mertens, che taglia a fette la lenta retroguardia rossoblù, supera in dribbling Mirante per poi appoggiare la palla in rete. Doppietta per il numero quattordici azzurro e quattro a uno per i partenopei dal sapore di sentenza. Nella ripresa sono gli ospiti a pigiare il piede sull’acceleratore con Mertens che dal limite dell’area lascia partire una conclusione a giro che termina di poco sul fondo. I felsinei rispondono con un’incursione in area di Torosidis , sventata da un ottimo intervento in copertura di Reina. Il Napoli prova a rimpinguare il bottino con Hamsik, il quale servito in profondità da Insigne, giunge di fronte a Mirante ma calcia maldestramente a lato. Prove tecniche in attesa del goal che avviene al 70’ con Mertens che approfitta di un errato disimpegno da parte di Oikonomou, ruba palla, si invola verso il limite dell’area per poi appoggiare la sfera sulla sinistra dove vi è l’accorrente Hamsik che con un tiro sotto l’incrocio, di prima intenzione, trafigge il portiere rossoblù. Il capitano azzurro è scatenato e si ripete al 74’ capitalizzando al meglio un assist di Ghoulam, il quale serve al limite dell’area proprio lo slovacco, che si coordina ed esplode una conclusione imparabile che termina la sua corsa sotto il sette. Tripletta per il numero diciassette azzurro che sigla la sua nona rete in campionato, toccando quota centonove goal con la maglia del Napoli. Il Bologna esce ormai di scena e al 90’ Allan appoggia in verticale per Mertens, che si libera dei diretti avversari, osserva l’uscita di Da Costa (subentrato all’ 80’ al posto di Mirante) e con un tiro angolato realizza la rete del definitivo e fragoroso 1-7. Tripletta anche per il belga, che sale così a sedici centri in campionato, conquistando ,per una notte, la vetta solitaria della classifica marcatori. Al termine della gara, Maurizio Sarri, non può esimersi dal fare i complimenti alla sua squadra. Gli azzurri sono apparsi ben organizzati in tutti i reparti, mettendo in risalto una voglia famelica di conquistare i tre punti in palio.

Con questo successo è stato cancellato il modesto pareggio ottenuto, domenica scorsa, contro il Palermo ed ora la concentrazione andrà rivolta verso la sfida di venerdì 10 febbraio con il Genoa, lasciando da parte pensieri e parole sul Real Madrid, onde evitare brusche sorprese contro i ragazzi di Juric. Per quanto riguarda l’espulsione di Callejon, il tecnico toscano ha dichiarato che in settimana parlerà con il calciatore per ascoltare le ragioni di quella reazione che stava rischiando di far saltare i piani della serata. Roberto Donadoni, invece, punta il dito verso la direzione di gara dell’arbitro Massa.

A suo avviso sono piuttosto rivedibili le decisioni di non espellere immediatamente Callejon nel momento in cui tocchi la palla di mano all’interno della propria aerea, per poi giudicare severo, il rosso estratto nei riguardi di Masina, in una occasione in cui il difensore rossoblù non era affatto ultimo uomo, in quanto vi fosse anche Maietta nei paraggi e con Mertens posizionato a venti metri di distanza dalla porta avversaria. In questo caso, secondo l’allenatore dei felsinei, parlare di chiara occasione da rete, potrebbe apparire un eufemismo. Detto ciò, l’allenatore lombardo ammette la pesantezza della sconfitta, sottolineando i propri demeriti nell’affrontare un avversario grintoso e rabbioso come il Napoli.

In settimana occorrerà lavorare duramente sia dal punto di vista fisico che psicologico per cancellare in fretta questo ko che rischia di lasciare in eredità strascichi pesanti.

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Lorenzo Cristallo

Mi chiamo Lorenzo Cristallo, ho 30 anni e vivo a Torre de' Passeri in provincia di Pescara. Sono diplomato con il titolo di ragioniere. Il calcio e' la mia grande passione. Sono tifoso della Juventus ma seguo il calcio in tutte le sue dinamiche a 360 gradi. Sono un tipo socievole, molto preciso e puntuale e amo molto stare in compagnia. Sono un gran chiacchierone e mi piace discutere di vari argomenti non disdegnando quella sana critica nei giudizi delle cose.

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