Barcellona-Roma: 4-1. La Roma non sfigura ma il Barcellona è di un altro pianeta

Il Barcellona supera la Roma 4-1.

Detta così può sembrare una debalce annunciata per i giallorossi, eppure il risultato appare alquanto severo nei confronti della squadra allenata da Eusebio Di Francesco. La superiorità tecnica del Barca non si discute, né tantomeno l’elevata qualità delle individualità in campo schierate da Ernesto Valverde, ma i capitolini non sono scesi sul rettangolo verde indossando i panni da sparring partner, piuttosto hanno dato vita ad una performance ordinata, in cui è stata evidenziata un’interessante organizzazione di gioco.  Nel computo di tale sconfitta occorre annoverare, amaramente, le due autoreti che hanno condizionato fortemente il risultato e che hanno spostato, inevitabilmente, l’ago della bilancia dalla parte dei blaugrana. Per quanto concerne la qualificazione in semifinale di Champions League, appare già ipotecata da Messi e compagni ma nonostante tutto resta la buona impressione messa in mostra da una Roma coraggiosa e per alcuni versi spensierata.

Davanti a più di 100.000 spettatori presenti al Camp Nou, il primo pericolo degno di nota porta la firma dei padroni di casa con Rakitic, autore di un tiro che si stampa sul palo. Precedentemente, i giallorossi dopo pochissimi minuti dal fischio d’inizio avevano protestato per la mancata assegnazione di un penalty da parte dell’arbitro Makkelie dopo un contatto falloso in area di Semedo su Dzeko. Al 38’ il Barca passa in vantaggio in maniera piuttosto fortunosa: Iniesta, al limite dell’area, prova a servire Messi, ma De Rossi nel disperato tentativo di anticipare il numero dieci argentino, spedisce la palla alle spalle del suo compagno di squadra Alisson. Al tramonto della prima frazione di gara sono ancora gli ospiti a protestare per un contatto irregolare di Umtiti su Pellegrini. L’arbitro fischia un calcio di punizione dal limite ma rivedendo attentamente le immagini al rallentatore appare chiaro che il fallo commesso dal difensore blaugrana avviene all’interno dell’area di rigore. Con questa mancata assegnazione di un penalty si passa alla ripresa.

Pronti, partenza, via e al 55’ i catalani pescano il raddoppio: Rakitic servito sulla corsia di destra scodella un pallone al centro dell’area indirizzato verso Umtiti, ma Manolas nell’anticipare il difensore francese, colpisce il palo, con la sfera che a seguire carambola sul suo ginocchio e si infila alle spalle di Alisson. Seconda autore pro-Barca e per la Roma inizia a materializzarsi una serata da fantasmi. Il 3-0 giunge dopo appena quattro minuti, al 59’, quando Suarez riceve palla in area per poi lasciar partire una conclusione a giro respinta da Alisson, il quale, però, non può nulla sulla corta respinta effettuata da Pique. I giallorossi subito  il pesante contraccolpo reagiscono e lo fanno con la premiata ditta El Shaarawy-Defrel, entrambi subentrati, con il “faraone” che approfitta di un’uscita di Ter Stegen per scodellare un pallone in area su cui si fionda l’attaccante francese che stoppa la sfera per poi esplodere una conclusione parata proprio dall’estremo difensore del Barca, autore di uno scatto felino. A seguire è il turno di Perotti, che estrae dal cilindro un tiro ad effetto che vede dinnanzi a sé la respinta prodigiosa di Ter Stegen. All’ 80’ gli sforzi della Roma vengono premiati con Perotti, in versione uomo-assist, che appoggia all’interno dell’area per Dzeko, il quale lascia partire un tiro angolato su cui il portiere dei catalani non può nulla. Sul 3-1 i giallorossi iniziano a pensare alla sfida di ritorno, quando basterebbe un 2-0 per passare il turno ed invece all’ 87’ giunge il gol di Suarez che spegne quel lumicino di speranza: Denis Suarez, dal versante di sinistra, appoggia un assist in area, che complice l’intervento maldestro di Gonalons, innesca Luis Suarez che a tu per tu con Alisson non sbaglia. E’ questa l’ultima emozione di una partita che incorona oltremisura il Barcellona, penalizzando notevolmente una Roma per nulla affatto arrendevole. Per quanto riguarda la gara di ritorno, in programma martedì 10 aprile, l’Olimpico sarà pieno in ogni ordine di posto, pronto a sostenere i suoi beniamini, ma ribaltare tale punteggio appare essere fantascienza.

Intervistato dai giornalisti, queste le dichiarazioni rilasciate al termine della gara dal tecnico dei giallorossi, Eusebio Di Francesco: “Dovevamo essere più lucidi in alcune circostanze e più cinici sotto porta perché poi il Barcellona non ti perdona. Non abbiamo concesso il loro palleggio continuo e paradossalmente abbiamo preso gol in situazioni differenti, quello che mi dispiace è che potevamo concretizzare meglio. Quando crei così tanto contro il Barca bisogna fare gol. Tutti hanno interpretato al meglio la sfida, anche chi è entrato dopo, l’atteggiamento generale è stato positivo, abbiamo recuperato molti palloni ma abbiamo peccato nella qualità delle scelte. Poi volevo aggiungere una cosa, si parla sempre del nostro portiere che è molto bravo ma non si parla di Ter Stegen che oggi ha parato tutto: è la dimostrazione che una grande squadra deve avere un grande portiere”.

Per quanto riguarda il Barca, questa la disamina effettuata da Ernesto Valverde: “E’ faticoso vincere ogni partita, ma ora non sto pensando alla prossima. Abbiamo raggiunto un buon risultato ma non abbiamo fatto ancora nulla. La parata di Ter Stegen è stata difficile, è stata un’opportunità molto chiara per loro, ma ha parato tutto. Busquets? Mi ha chiesto il cambio, ha giocato con le infiltrazioni. Se non ti avvicini all’obiettivo non ottieni gol nel tuo obiettivo. La Roma? E’ una buona squadra, è stato difficile per noi superare la prima linea di pressione, la partita era viva”.

 

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Lorenzo Cristallo

Mi chiamo Lorenzo Cristallo, ho 30 anni e vivo a Torre de' Passeri in provincia di Pescara. Sono diplomato con il titolo di ragioniere. Il calcio e' la mia grande passione. Sono tifoso della Juventus ma seguo il calcio in tutte le sue dinamiche a 360 gradi. Sono un tipo socievole, molto preciso e puntuale e amo molto stare in compagnia. Sono un gran chiacchierone e mi piace discutere di vari argomenti non disdegnando quella sana critica nei giudizi delle cose.

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