Una pazza Roma vince contro il Bayer Leverkusen per 3-2

 

Girandola di emozioni all’ “Olimpico”. Per l’ennesima volta in questa edizione della Champions, la squadra di Rudi Garcia è stata artefice di un sali e scendi di emozioni uniche. Un turbinio di sensazioni che contraddistingue i giallorossi in questa fase a gironi. Prima il paradiso, poi l’inferno e poi di nuovo il paradiso. È stato questo il leit motiv di una serata incredibile, al cardiopalma per i trentottomila presenti allo stadio. Vince la Roma per 3-2 contro il Bayer Leverkusen e conquista tre punti preziosi per continuare a sperare nel passaggio agli ottavi di finale. Decide Pjanic su calcio di rigore a dieci minuti dal termine ma quanta sofferenza e paura prima di vedere De Rossi e compagni andare ad esultare sotto la curva Sud.

Garcia propone come al suo solito il “4-3-3” con i migliori interpreti a disposizione. In difesa c’è Flrenzi ad agire sull’out di destra, Rudiger confermato titolare affianco a Manolas, a centrocampo rientra De Rossi mentre in avanti il tridente delle ultime giornate di campionato composto da Gervinho, Dzeko e Salah.

Pronti , partenza e via e la Roma è subito in vantaggio. Al 2’ minuto Dzeko da metà campo fornisce un preciso assist smarcante per Salah, che approfittando della difesa del Leverkusen mal disposta, si invola indisturbato verso la porta avversaria e a tu per tu con Leno con sbaglia. Vantaggio giallorosso, tra l’altra il goal dell’egiziano rappresenta la rete più veloce della Roma nella sua storia in Champions League. La squadra di Schmidt appare frastornata, stenta ad imbastire una manovra che possa creare grattacapi ai giallorossi che appaiono più determinati e grintosi. La coppia mediana Toprak-Kampl è molto vulnerabile e la difesa tutt’altro che irreprensibile. Ed infatti al 29’ si ripete per larghi tratti la stessa scena vista in occasione del primo goal firmato da Salah. In questo caso è Nainggolan a servire dalla linea di centrocampo Dzeko, il quale si invola verso la porta avversaria approfittando di una grave defiance difensiva del Leverkusen e dinnanzi a Leno non fallisce. Raddoppio Roma e Olimpico in festa. Sembra materializzarsi come d’incanto l’effige di una serata perfetta. La squadra di Garcia macina gioco e mette alle corde i tedeschi. È di nuovo Salah a rendersi pericoloso ma questa volta Leno gli chiude la porta. Poi su azione di contropiede è Dzeko ad avere tra i piedi l’occasione per il tris ma calcia malamente sopra la traversa. Solo negli ultimi minuti della prima frazione di gioco il Leverkusen si fa vedere dalle parti di Szczesny con una conclusione al volo di Hernandez su assist di Donati, ma la conclusione viene respinta dall’estremo difensore polacco.

Termina il primo tempo con la Roma in vantaggio per due a zero e indiscutibilmente padrona del campo con i tedeschi in evidente difficoltà.

Tutto lascia presagire ad una secondo tempo di pura formalità per i giallorossi ed invece lo scenario si capovolgerà nell’arco di sei minuti. La ripresa inizia subito con un cambio per il Bayer Leverkusen, il tecnico Schmidt inserisce Bellarabi al posto di Kiessling. Ed è proprio il neo entrato a dare maggiori grattacapi alla retroguardia giallorossa. Al 46’ Bellarabi tiene palla lungo l’out di destra, fornisce l’assist per Kampl che all’interno dell’area vede libero Mehmdi che con freddezza trafigge Szczesny. Accorcia le distanze il Leverkusen dopo nemmeno un minuto dall’inizio della ripresa. La Roma subisce il colpo e cinque minuti più tardi è sempre Bellarabi che con un passaggio filtrante taglia a fette la difesa giallorossa ed Hernandez ben appostato all’interno dell’area di rigore mette alle spalle del portiere polacco. Pareggio Leverkusen e sembrano di nuovo materializzarsi i fantasmi dell’andata. Roma nuovamente rimontata e doccia fredda per gli uomini di Garcia. Il tecnico francese corre ai ripari e al 56’ toglie dal campo Florenzi che aveva avvertito un fastidio al polpaccio, al suo posto entra Maicon. Così come qualche minuto più tardi sarà Gervinho calato vistosamente nella ripresa a far spazio ad Iturbe. La Roma non riesce più a creare pericoli alla difesa del Leverkusen, lo smalto della prima frazione di gioco sembra essersi perso definitivamente e l’ombra del pareggio prende sempre più consistenza. Al 76’ Garcia è costretto ad operare il terzo ed ultimo cambio della serata con Maicon che deve abbandonare il campo per un problema al ginocchio ed inserisce sul rettangolo di gioco Torosidis. La svolta del match avviene però all’ 80’ minuto quando su un’azione rocambolesca nell’area di rigore dei tedeschi, la sfera sta per terminare tra i piedi di Salah appostato a due passi dalla linea di porta. Il capitano Toprek cerca di mettere una pezza spingendo in porta il “Messi d’Egitto” ma il direttore di gara ravvede il fallo vistoso ai danni di Salah e decreta il penalty per i giallorossi oltre che l’espulsione per il centrocampista del Leverkusen. Momento cruciale per la Roma, da quegli undici metri si gioca il destino della squadra di Garcia in Champions. L’ “Olimpico” piomba in un silenzio surreale, dal dischetto si posiziona Pjanic, che fa un respiro, prende una breve rincorsa e non sbaglia. 3-2 Roma ed esplode la festa sugli spalti e in tribuna. Nei restanti minuti di gara il Bayer tenterà di abbozzare qualche sortita offensiva ma in inferiorità numerica il tutto si fa più difficile mentre la Roma gestisce il vantaggio senza particolari patemi. Dopo quattro minuti di recupero, il direttore di gara Karasev decreta la fine delle ostilità.

Vincono i giallorossi e Garcia dinnanzi ai microfoni dei giornalisti appare sollevato e felice per il risultato conseguito. Afferma che questi tre punti conquistati sono molto importanti per continuare a sperare nel passaggio del turno agli ottavi anche se ammette che occorre migliorare qualche meccanismo in fase difensiva visto che la retroguardia giallorossa è la più trafitta in questa edizione della Champions.

Anche Pjanic, il man of the match è contento del risultato conseguito. Ammette che il momentaneo pareggio dei tedeschi aveva creato molta preoccupazione tra le fila giallorossa ma per fortuna dal dischetto sono stati scacciati via tutti gli incubi.

Ora testa al derby di domenica pomeriggio contro la Lazio per poi ripiombare di nuovo nell’atmosfera Champions League con l’affascinante trasferta al “Camp Nou” al cospetto dei campioni in carica del Barcellona.

 

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Lorenzo Cristallo

Mi chiamo Lorenzo Cristallo, ho 30 anni e vivo a Torre de' Passeri in provincia di Pescara. Sono diplomato con il titolo di ragioniere. Il calcio e' la mia grande passione. Sono tifoso della Juventus ma seguo il calcio in tutte le sue dinamiche a 360 gradi. Sono un tipo socievole, molto preciso e puntuale e amo molto stare in compagnia. Sono un gran chiacchierone e mi piace discutere di vari argomenti non disdegnando quella sana critica nei giudizi delle cose.

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