Lazio – Genoa: 1 – 2. Analisi del match e dichiarazioni post-gara di Simone Inzaghi e Ballardini.

La Lazio frena: colpaccio Genoa all’Olimpico

Monday night dal risultato sorprendente. A margine di un match tutt’altro che indimenticabile, soprattutto per quanto concerne i ritmi espressi, è il Genoa a sorridere. Il Grifone supera per 1-2 la Lazio, conquistando, così, tre punti preziosi per tirarsi fuori dalle sabbie mobili della classifica. Dinnanzi a poco più di 25.000 spettatori, i biancocelesti incappano nella seconda sconfitta consecutiva in campionato, la terza complessiva tra le proprie mura amiche. La banda di Simone Inzaghi non vince dallo scorso 21 gennaio e al momento la corsa per quanto concerne un posto  nella prossima edizione di Champions League ha subito una brusca frenata. I capitolini restano comunque terzi con quarantasei punti all’attivo, seguono l’Inter a quarantacinque e la Roma a quarantaquattro.

Il Genoa, invece, dopo tre ko di fila torna al successo, grazie alle reti, entrambe nella ripresa, di Pandev e Laxalt. I rossoblù non vincevano in campionato dallo scorso 6 gennaio, in occasione dell’1-0 inflitto ai danni del Sassuolo, mentre lontano dal Ferraris l’ultimo trionfo risaliva al 4 dicembre, nel colpo esterno del Bentegodi contro l’Hellas Verona. Gli uomini guidati da Ballardini si issano a quota ventiquattro, al tredicesimo posto, a sette punti di distanza dalla Spal terzultima.

Il primo tempo è piuttosto avaro di occasioni. I padroni di casa si fanno vedere dalle parti di Perin con un colpo di testa di Parolo che non inquadra lo specchio della porta. Gli ospiti  rispondono con un tiro fuori misura di Hiljemark, al ritorno in serie A dopo una breve parentesi in Grecia al Panathinaikos, che non centra il bersaglio. A seguire è il turno di Luis Alberto che si fa notare in due circostanze: prima con una girata all’interno dell’area che termina abbondantemente alta sopra la traversa, poi con un bolide dalla distanza che non impensierisce Perin. L’ultimo sussulto del primo tempo è con Murgia, protagonista di una conclusione dalla trequarti decisamente debole e prevedibile.

Nella ripresa cambia il ritmo e la prima chance degna di nota è di marca biancoceleste con Lucas Leiva, il quale riceve palla da Caceres al limite dell’area, per poi estrarre del cilindro un tiro deviato da Rossettini sul fondo. Al 55’, però, un po’ a sorpresa è il Genoa a portarsi in vantaggio: Galabinov riceve palla all’interno dell’area e con un astuto colpo di tacco, leggermente smorzato da De Vrij, riesce a servire Pandev che di prima intenzione angola il tiro non lasciando scampo a Strakosha. Per il fischiatissimo ex biancoceleste si tratta del suo secondo gol in campionato. Trascorrono appena quattro minuti e al 59’ i padroni di casa acciuffano il pareggio: Caceres effettua un cross radente dal versante di destra indirizzato all’interno dell’area dove irrompe Parolo d’esterno sinistro, spedendo la palla in buca d’angolo. Rete pregevole per il centrocampista biancoceleste che sigla, così, il suo quarto centro in questo torneo. Simone Inzaghi a questo punto vuol mettere la freccia, inserendo sul rettangolo verde Nani e Felipe Anderson rispettivamente al posto di Marusic e Murgia ma tale mossa non porterà i frutti sperati. A trovare il sorpasso è proprio il Genoa con Laxalt, il quale riceve un lancio in profondità da parte di Perin, supera la marcatura piuttosto rivedibile di Caceres e a tu per tu con Strakosha angola il tiro, non lasciando scampo all’estremo difensore degli “aquilotti”. Inizialmente l’arbitro Maresca convalida la rete ma qualche istante più tardi, su segnalazione del VAR, corre a rivedere le immagini sul monitor ed osserva un tocco con la mano di Laxalt al momento di superare in velocità il difensore uruguaiano. A seguito di ciò, allora, il fischietto napoletano torna sui suoi passi annullando la rete. Ma è solo il preludio di quello che avverrà al 92’ quando su cross di Hiljemark è Laxalt a svettare di testa, anticipando il neo entrato Patric, spedendo la sfera in fondo al sacco. Gol regolare stavolta e per il centrocampista uruguagio è la seconda rete in campionato. E’ questa l’ultima emozione di un match dal finale a sorpresa. Il Genoa espugna l’Olimpico certificando il momento complicato in casa biancoceleste.

Ai microfoni dei giornalisti, questa la disamina effettuata dal tecnico della Lazio, Simone Inzaghi: “La verità è che siamo stanchi ma basta così, abbiamo perso: ora testa alta e pedalare. Gare del genere possono capitare ma quando capitano bisogna pareggiarle, non perderle. C’è un caso Felipe Anderson? No, è entrato a fare il quinto di centrocampo, dovevo sbilanciare la squadra e lui doveva adattarsi. Poteva fare di più come altri, ma è stato fuori cinque mesi e adesso ha bisogno di tempo per tornare in forma. Cerco di ruotare il più possibile i calciatori perché avremo un’infinità di partite nelle prossime settimane. Sabato contro la prima della classe cercheremo di proporre il nostro gioco e centrare un risultato positivo”.

Per quanto concerne l’allenatore rossoblù,Davide Ballardini, queste le sue dichiarazioni principali: “Il Genoa è stata squadra sempre, siamo stati attenti nella fase difensiva, ma quando si ha la palla bisogna avere personalità per creare problemi a una squadra così forte. Siamo felici della nostra prestazione. Ho trovato un gruppo di ragazzi sani, seri, che hanno voglia di fare del loro meglio e mi danno sempre soddisfazione quando li alleno. Detto ciò, non basta: dobbiamo ancora crescere da qui alla fine del campionato”.

Migliore del match- Pandev: L’attaccante macedone “beccato” per 87 minuti dal pubblico biancoceleste, non perde la calma ma trascina i suoi compagni di squadra verso la vittoria finale. Leader.

Peggiore del match- Patric: Entra in campo all’ 83’ e stenta nell’amalgamarsi nel ritmo partita. In occasione del raddoppio rossoblù è in ritardo sul colpo di testa vincente di Laxalt. Addormentato.

 

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Lorenzo Cristallo

Mi chiamo Lorenzo Cristallo, ho 30 anni e vivo a Torre de' Passeri in provincia di Pescara. Sono diplomato con il titolo di ragioniere. Il calcio e' la mia grande passione. Sono tifoso della Juventus ma seguo il calcio in tutte le sue dinamiche a 360 gradi. Sono un tipo socievole, molto preciso e puntuale e amo molto stare in compagnia. Sono un gran chiacchierone e mi piace discutere di vari argomenti non disdegnando quella sana critica nei giudizi delle cose.

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