Astori: aperto un procedimento per ipotesi di omcidio colposo

Aperto un fascicolo per omicidio colposo sulla morte di Davide Astori

Prevale immenso sconcerto e tanta amarezza a seguito dell’improvvisa morte di Davide Astori, difensore e capitano della Fiorentina, avvenuta nell’Hotel Là di Moret  di Udine, nella notte tra sabato e domenica scorsa. Le prime ricostruzioni dei fatti inducono a sostenere che si tratti di un arresto cardiocircolatorio, considerando che dalle indagini iniziali non sono state ravvisate ferite o altri elementi che possano indurre ad altre deduzioni. Come da prassi, però, il procuratore capo di Udine, il dottor Antonio De Nicolo, ha aperto un fascicolo per omicidio colposo per quanto concerne la morte di Astori, il tutto per effettuare un capillare punto della situazione in merito alle condizioni di salute del calciatore. Verranno esaminate tutte le cartelle cliniche, anche del passato, appartenenti al difensore della Viola, per accertare che non vi siano elementi interessanti, sottovalutati negli anni addietro. Intervistato dai giornalisti, De Nicolo si è così espresso: “Abbiamo aperto un procedimento penale con ipotesi di omicidio colposo, allo stato attuale a carico di ignoti, e abbiamo disposto l’autopsia che verrà eseguita prossimamente”.

Nel frattempo la macchina dello sport continua imperterrita a manifestare il proprio sincero cordoglio nei confronti della compagna del calciatore, Francesca Fioretti, della sua famiglia e nei riguardi del club viola scosso da tale triste vicenda. Gli organi dell’UEFA hanno deciso di indire un minuto di raccoglimento in memoria di Davide Astori prima delle gare che si disputeranno da quest’oggi sino a giovedì per quanto concerne la Champions League e l’Europa League. Spostando l’attenzione sul rito funebre, è stato annunciato che si svolgerà a Firenze, presso la Basilica Santa Croce, nella mattinata di giovedì, mentre domani la salma verrà esposta presso il Centro tecnico federale di Coverciano dove tutti gli amici, parenti, colleghi, uomini di sport potranno dare l’ultimo saluto a Davide, volato troppo presto in cielo.

Nella giornata di ieri, intanto,  a monopolizzare il web è stata la lettera scritta da Riccardo Saponara, suo compagno nella Fiorentina, che ha voluto dedicare questi struggenti pensieri al suo capitano, utilizzando parole commosse che ribadiscono ulteriormente quanto fosse gentile e dall’animo nobile questo calciatore che nessuno di noi mai dimenticherà:

“O capitano, mio capitano. Perché non sei sceso a fare colazione insieme a tutti noi? Perché non sei passato a riprendere le tue scarpe fuori dalla camera di Marco e non sei venuto a bere la tua solita spremuta d’arancia? Ora ci diranno la vita scorre, che lo sguardo va puntato in avanti e dovremo rialzarci, ma che sapore avrà la tua assenza? Chi arriverà ogni mattina in mensa a riscaldare l’ambiente con il proprio sorriso? Chi ci chiederà incuriosito ciò che abbiamo fatto la sera precedente per riderci su? Chi sgriderà i più giovani e chi responsabilizzerà i più esperti? Chi formerà il cerchio per giocare a “due tocchi” o chi farà ammattire Marco alla Play? Con chi dibatteremo sulle puntate di Masterchef, i ristoranti fiorentini, le serie TV o le partite disputate? Su chi appoggerò la mia spalla a pranzo dopo un allenamento estenuante?  Torna dai, devi ancora finire di vedere LaLaLand per poterlo analizzare come ogni film appena uscito. Torna a Firenze, ti attendono in sede per rinnovare il contratto e riconoscerti il bene e la positività che doni quotidianamente a tutti noi. Esci da quella maledetta stanza, ti aspettiamo domani alla ripresa degli allenamenti. Nella vita ci sono persone che conosci da sempre con le quali non legherai mai, poi ci sono i Davide che ti entrano immediatamente dentro con un semplice “Benvenuto a Firenze Ricky”. Ovunque tu sia ora, continua a difendere la nostra porta e dalle retrovie illuminaci il giusto cammino. O capitano, mio capitano. Per sempre mio capitano”.

Di fronte a frasi di tale portata emotiva occorre un rispettoso silenzio ed una preghiera commossa per un uomo, prima che un calciatore, che con il suo sorriso e le sue qualità caratteriali ha tracciato un solco indelebile nelle vite e nella memoria di chi lo conosceva.

 

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Lorenzo Cristallo

Mi chiamo Lorenzo Cristallo, ho 30 anni e vivo a Torre de' Passeri in provincia di Pescara. Sono diplomato con il titolo di ragioniere. Il calcio e' la mia grande passione. Sono tifoso della Juventus ma seguo il calcio in tutte le sue dinamiche a 360 gradi. Sono un tipo socievole, molto preciso e puntuale e amo molto stare in compagnia. Sono un gran chiacchierone e mi piace discutere di vari argomenti non disdegnando quella sana critica nei giudizi delle cose.

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