Il Napoli vince ma è la Juventus ad esultare. I bianconeri volano in finale di coppa Italia.

Napoli Juve 3 2 Coppa Italia 2017 analisi
Pepe Reina con la maglia del Napoli durante la semifinale della Coppa Italia 2017 persa contro la Juve.

Terza finale di coppa Italia consecutiva per la Vecchia Signora.

Ennesima pagina da record per la banda di Allegri che seppur perdendo per 3-2 al San Paolo, ma forte del 3-1 a proprio favore messo a segno all’andata, vola dritta verso l’atto conclusivo della coppa nazionale in cui troverà di fronte la Lazio. Gara entusiasmante al San Paolo, carica di significati. Entrambe le compagini hanno giocato a viso aperto, senza risparmiarsi. La banda di Sarri ha mostrato il solito piglio offensivo, soprattutto nella ripresa, per tentare di compiere una vera e propria impresa sportiva. Resta il rammarico su alcune scelte di formazione effettuate dal tecnico azzurro, con la decisione di schierare dall’inizio Chiriches e Milik, entrambi autori di prestazioni sottotono.

Molto meglio dall’ingresso in campo di Mertens, che ha donato la solita verve e frizzantezza al reparto avanzato. I bianconeri, rispetto al match di campionato di domenica scorsa, hanno evidenziato un atteggiamento meno difensivista, strutturando interessanti trame di gioco. Higuain è tornato al goal, dopo l’ultimo realizzato lo scorso 17 febbraio, siglando una doppietta ricca di polemiche nei confronti del presidente partenopeo Aurelio De Laurentiis, al contempo sono da sottolineare le performance di due gregari, ossia Sturaro e Rincon che hanno fornito una prestazione di sostanza e aggressività. Piuttosto mediocre la serata di Dybala, probabilmente ancora lontano dalla forma migliore, mentre Neto non è apparso all’altezza della situazione in occasione del 2-2 firmato dai padroni di casa, che ha riacceso le speranze dei 50.000 presenti al San Paolo. La gara ha inizio con un episodio curioso, ossia l’invasione di campo da parte di Mario “il falco”, un abitué in situazioni di questo genere. L’uomo si è diretto verso Higuain lanciandogli una sciarpetta, per poi essere bloccato dall’intervento degli steward. La prima occasione degna di nota è per i padroni di casa con Milik che di tacco innesca Insigne sulla sinistra, il quale appoggia al centro per Callejon, il cui tiro di prima intenzione viene respinto magistralmente da Neto. A seguire il tentativo di tap-in da parte di Zielinski termina sul fondo. Qualche minuto più tardi è il turno dei bianconeri con Rincon che approfitta di un errato disimpegno da parte di Chiriches, ma la sua conclusione al volo supera abbondantemente la traversa. Al 32’ gli ospiti passano in vantaggio: Sturaro appoggia in profondità per Higuain, il quale dalla lunga distanza lascia partire un tiro radente che si insacca alle spalle di Reina. Vantaggio della Vecchia Signora grazie alla firma dell’ex, definito “core ‘ngrato” Higuain che nell’esultare punta il dito verso la tribuna d’onore e più precisamente ai riguardi del presidente De Laurentiis, leggendo dal labiale un esplicito “es culpa tua”, come per ribadire il concetto che il suo addio dal Napoli sia stato dettato dalla volontà del patron azzurro. La banda di Sarri torna a farsi vedere dalle parti di Neto con un bolide dalla distanza di Diawara intercettato a terra dal portiere juventino, mentre l’ultima chance della prima frazione di gioco è appannaggio dei padroni di casa con un colpo di testa di Koulibaly, dagli sviluppi di un calcio di punizione, che non inquadra lo specchio della porta. Nella ripresa gli uomini di Sarri danno vita ad un ritmo piuttosto tambureggiante. Il primo squillo porta la firma di Milik, il cui colpo di testa ,dall’interno dell’area, viene respinto da un attento Neto.

Al 53’ gli sforzi degli azzurri vengono premiati: carambola tra Alex Sandro e Callejon con la sfera che termina sui piedi di Hamsik, il quale ben posizionato dal limite dell’area lascia partire una conclusione radente che non da’ scampo all’estremo difensore avversario. Uno a uno grazie all’ottavo centro di Hamsik quando ha di fronte la Vecchia Signora. I bianconeri non si intimoriscono e addirittura al 58’ passano nuovamente in vantaggio con Higuain, il quale riceve dalla destra un passaggio ben calibrato da parte di Cuadrado, per poi esplodere un tiro imparabile che trafigge l’incolpevole Reina. Doppietta per il “pipita” e passaggio del turno da parte degli uomini di Allegri oramai in cassaforte. Eppure il Napoli non si abbatte e al 61’ minuto, dopo undici secondi dal suo ingresso sul terreno di gioco, Mertens firma il pari. Dagli sviluppi di una rimessa laterale, Neto, probabilmente per un eccesso di sicurezza, non intercetta la palla, favorendo la pressione del folletto belga che spedisce la sfera in rete. Il San Paolo diventa un catino, iniziando a credere in una clamorosa rimonta. Al 67’ avviene il tanto atteso sorpasso: assist di Callejon dalla destra per l’accorrente Insigne che di prima intenzione spedisce la palla in buca d’angolo. Tre a due per gli azzurri e lo stadio esplode di gioia. Sarri tenta il tutto per tutto inserendo in campo un altro attaccante, ossia Pavoletti, al posto di Hamsik. Mentre Allegri si copre, passando ad un più accordo “5-4-1” con l’inserimento di Barzagli per Dybala. Negli ultimi venti minuti i bianconeri stazioneranno prevalentemente nella propria metà campo, tentando di lasciare meno varchi possibili ad un Napoli proteso in avanti. L’ultima chance del match è di marca azzurra con Pavoletti che va al tiro dall’interno dell’area, ma tale conclusione viene deviata sul fondo grazie all’intervento tempestivo di Bonucci. Al triplice fischio finale dell’arbitro Banti, applausi da parte del pubblico azzurro verso i propri beniamini, mentre i calciatori juventini festeggiano a metà campo, per aver centrato il primo obiettivo stagionale, ossia quello di disputare la terza finale consecutiva di coppa Italia.

Ai microfoni dei giornalisti Massimiliano Allegri mostra soddisfazione per il traguardo raggiunto. “Approdare di nuovo all’atto conclusivo di questa competizione non è stato affatto facile, ma tale obiettivo è alquanto prestigioso in quanto nessuna compagine italiana sia mai riuscita in questo intento, ovvero di giocare per tre anni di fila la finale”. Rispetto alla gara di campionato di domenica scorsa, l’atteggiamento dei suoi uomini è stato differente. In campionato i bianconeri non sono apparsi brillanti e per evitare di lasciare punti al San Paolo è stata prediletta una tattica piuttosto difensivista, mentre in coppa Italia l’approccio della Vecchia Signora è stato meno attendista e più propositivo. Il tecnico livornese sottolinea le prestazioni incoraggianti di Sturaro e Rincon, uomini che non giocano spesso ma nel momento in cui sono stati chiamati in causa hanno sempre risposto presente, così come encomiabile la performance di Cuadrado, moto perpetuo sulla fascia di destra. Ora la concentrazione sarà rivolta alla gara di campionato di sabato sera contro il Chievo e solo al termine del match al cospetto dei clivensi si inizierà a pensare alla doppia sfida di Champions con il Barcellona, passaggio cruciale nella stagione bianconera.

Maurizio Sarri, invece, nonostante l’eliminazione dalla coppa Italia, giudica positiva la prestazione dei suoi  uomini. A suo avviso gli azzurri hanno mostrato importanti passi in avanti, riducendo il gap con la Juventus. Resta il rammarico per la gara d’andata e per quei venti secondi che sono trascorsi dal mancato penalty su Albiol, a quello concesso a favore dei bianconeri per fallo di Reina su Cuadrado da cui poi è scaturito il 3-1 finale. Per il tecnico toscano ora sarà importante concludere nel migliore dei modi la stagione, a partire dalla delicata sfida di domenica sera con la Lazio, con l’intento di blindare almeno il terzo posto, senza disdegnare l’affondo sulla Roma, al fine di giungere secondi evitando il bivio del play-off Champions in agosto.

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Lorenzo Cristallo

Mi chiamo Lorenzo Cristallo, ho 30 anni e vivo a Torre de' Passeri in provincia di Pescara. Sono diplomato con il titolo di ragioniere. Il calcio e' la mia grande passione. Sono tifoso della Juventus ma seguo il calcio in tutte le sue dinamiche a 360 gradi. Sono un tipo socievole, molto preciso e puntuale e amo molto stare in compagnia. Sono un gran chiacchierone e mi piace discutere di vari argomenti non disdegnando quella sana critica nei giudizi delle cose.

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